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Europee in stile anni Novanta, la ricerca dell’usato sicuro. Da Moratti a Cota, da Cuffaro a Mastella, le vecchie glorie scendono in campo

Letizia Moratti (ansa)
Ex Udc, Udeur, Ccd: ecco i nomi in corsa. Salvini punta su Patricello e su Lombardo (anche se l’accordo rischia di saltare). Tajani vorrebbe il monarchico Sacchi e l’ex governatore del Piemonte
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Le Europee stanno risvegliando la voglia di tornare in campo di politici che hanno attraversato stagioni che sembravano passate, alcune già nei libri di storia. Volti noti degli anni d’oro del berlusconismo, ma anche della fase finale e decadente della Democrazia cristiana. Sul fronte dei partiti, la ricerca dell’usato sicuro è iniziata a causa dell’assenza di classe dirigente politica che è conosciuta e ha riferimenti territoriali per raccogliere consensi. Così le prossime Europee per certi versi saranno simili a tornate elettorali degli anni Novanta o dei primi anni Duemila.

Uno dei più attivi alla caccia di vecchi volti è Matteo Salvini. Ormai chiuso l’accordo con l’Udc di Lorenzo Cesa, manca solo l’ufficializzazione: gli ex democristiani, a proposito di futuro, sosterranno la candidatura nella circoscrizione dell’Italia centrale di Luigi Patricello per il Carroccio. Ex Forza Italia, eurodeputato uscente, Patricello ha iniziato a fare politica nella Democrazia cristiana e nel 1995 …

Le Europee stanno risvegliando la voglia di tornare in campo di politici che hanno attraversato stagioni che sembravano passate, alcune già nei libri di storia. Volti noti degli anni d’oro del berlusconismo, ma anche della fase finale e decadente della Democrazia cristiana. Sul fronte dei partiti, la ricerca dell’usato sicuro è iniziata a causa dell’assenza di classe dirigente politica che è conosciuta e ha riferimenti territoriali per raccogliere consensi. Così le prossime Europee per certi versi saranno simili a tornate elettorali degli anni Novanta o dei primi anni Duemila.

Uno dei più attivi alla caccia di vecchi volti è Matteo Salvini. Ormai chiuso l’accordo con l’Udc di Lorenzo Cesa, manca solo l’ufficializzazione: gli ex democristiani, a proposito di futuro, sosterranno la candidatura nella circoscrizione dell’Italia centrale di Luigi Patricello per il Carroccio. Ex Forza Italia, eurodeputato uscente, Patricello ha iniziato a fare politica nella Democrazia cristiana e nel 1995 era tra i primi iscritti del Partito popolare di Mino Martinazzoli. Salvini in questa corsa all’usato ha ripescato anche Raffaele Lombardo, anche lui ex Dc che poi fonda nel 1998 con Pier Ferdinando Casini, Clemente Mastella e Marco Follini il Ccd, il Centro cristiano democratico. Lombardo, con il suo Mpa, ha firmato qualche mese fa una intesa con la Lega per le Europee: Salvini vorrebbe Lombardo in lista, ma l’accordo nelle ultime settimane rischia di saltare. Lombardo avrebbe chiesto una poltrona nel cda dell’Anas e Salvini sarebbe in difficoltà a dire di sì.

Così ecco che lo stesso Lombardo viene corteggiato da Forza Italia e dal segretario Antonio Tajani, che comunque potrebbe candidare per le Europee Alessandro Sacchi, monarchico (come lo era Tajani), che già negli anni Ottanta era il segretario del Partito monarchico di Napoli. Il nuovo che avanza, anche nelle idee. Tajani punta a candidare pure l’ex governatore leghista del Piemonte Roberto Cota: da governatore finì al centro delle polemiche, e di un processo, per alcune spese fatte con i soldi della Regione tra le quali un paio di mutande. Lui, come ha detto a La Stampa, è tranquillo: “Non ho paura che sventolino mutande verdi, mi candido per dare una mano a Forza Italia”. Gli azzurri hanno ripescato in vista delle Europee anche l’ex sindaco di Verona Flavio Tosi: quest’ultimo potrebbe candidare la moglie. Non proprio volti nuovissimi, ecco. Ma Tajani, si mormora in Lombardia, oltre ad avere chiesto a Letizia Moratti e all’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini di scendere in campo, avrebbe incassato il sostegno comunque dell’ex governatore Roberto Formigoni, che scontata la condanna per corruzione sogna il ritorno in grande stile in politica.

Tornando al Ccd di casiniana memoria, molto corteggiato in questi mesi è stato l’ex ministro, poi fondatore dell’Udeur, Clemente Mastella: ha stretto un accordo con Matteo Renzi e potrebbe candidare la moglie, Sandro Lonardo. Renzi, pure lui a caccia di volti della vecchia Repubblica, ha incassato il sì di Marco Follini, tra i fondatori del Ccd con Casini (e poi dell’Udc): sarà capolista per il partito di Renzi al Sud. E proprio in queste ore il leader di Italia viva ha incontrato l’ex governatore Salvatore Cuffaro, che nel 1991 era allievo prediletto dell’ex ministro democristiano Lillo Mannino e andava in tv a urlare a Giovanni Falcone che una certa magistratura stava rovinando la “migliore classe dirigente dell’isola”. Ecco, Cuffaro ci starebbe pure a fare un accordo con Renzi ma per candidarsi lui, non certo per portare i voti al suo ex compagno di partito nella Dc e poi nell’Udc, Follini. Il nuovo che avanza con gli schemi di sempre, insomma. E restando in ambito renziano, Italia Viva sarà sostenuta dal movimento dell’ex ministro Beppe Fioroni.

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