“Sono sicuro che arriviamo al dieci per cento”. La promessa di Matteo Salvini, nelle prime battute di un consiglio federale sofferto che si è protratto fino alle 23, è sembrato ai più un azzardo. Ma al segretario, pressato dai big del partito, è servito per chiedere compattezza in vista delle Europee. Proprio quella che d’incanto, in un partito monolitico (almeno all’esterno) come la Lega, è venu…