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Salvini non raccoglie l’invito all’unità di Meloni: “Il centrodestra è su posizioni diverse in Europa”

(ansa)
Il ministro a Matera non si discosta dall’attacco di Marine Le Pen alla premier italiana sul sostegno a Von der Leyen
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Matteo Salvini va dritto per la sua strada. E non raccoglie l'appello rivoltogli da Giorgia Meloni, che a Potenza ieri lo aveva invitato a non far prevalere la campagna elettorale all'unità di coalizione. "Da sempre - dice il vicepremier da Matera, dove è intervenuto in sostegno del governatore uscente Vito Bardi per le elezioni del 21 e 22 aprile - come centrodestra, siamo su posizioni diverse in Europa. Chi ha sostenuto Von Der Leyen ha scelto politiche sciagurate che hanno fatto danni nell'agricoltura, nella pesca e in altri settori. Non posso sostenere chi sta con i socialisti".

Non si discosta il ministro delle Infrastrutture da Marine Le Pen, che domenica aveva attaccato la presidente del Consiglio mettendola alle strette: "Sosterrai o no un secondo mandato di Von Der Leyen? Io credo di sì. Dovete dire cosa farete". Per il leader del Carroccio questa divaricazione non mette però in discussione l'unità della maggioranza: "Io sono strafelice di quest'anno e mezzo di governo. …

Matteo Salvini va dritto per la sua strada. E non raccoglie l'appello rivoltogli da Giorgia Meloni, che a Potenza ieri lo aveva invitato a non far prevalere la campagna elettorale all'unità di coalizione. "Da sempre - dice il vicepremier da Matera, dove è intervenuto in sostegno del governatore uscente Vito Bardi per le elezioni del 21 e 22 aprile - come centrodestra, siamo su posizioni diverse in Europa. Chi ha sostenuto Von Der Leyen ha scelto politiche sciagurate che hanno fatto danni nell'agricoltura, nella pesca e in altri settori. Non posso sostenere chi sta con i socialisti".

Non si discosta il ministro delle Infrastrutture da Marine Le Pen, che domenica aveva attaccato la presidente del Consiglio mettendola alle strette: "Sosterrai o no un secondo mandato di Von Der Leyen? Io credo di sì. Dovete dire cosa farete". Per il leader del Carroccio questa divaricazione non mette però in discussione l'unità della maggioranza: "Io sono strafelice di quest'anno e mezzo di governo. La nostra coalizione andrà avanti fino al 2032, quando vedranno la luce la Tav, il tunnel del Brennero, il Ponte sullo stretto, e le altre infrastrutture su cui sto lavorando. Noi intendiamo essere un asse portante di questa coalizione, solido, stabile e coerente. In Europa però non possiamo nascondere che da anni siamo su fronti diversi". E ancora: "Se qualcuno ha sostenuto questa commissione, la Von Der Leyen, le politiche pseudogreen che hanno creato disastri in Italia e in Europa... Chiedetelo ai trattori!".

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I paletti devono essere chiari, insomma. "Vogliamo il centrodestra unito, sì. Ma se uno dice non voglio Le Pen, non voglio Afd, non voglio gli austriaci... Io non dico di no a nessuno degli alleati del centrodestra. Ma non si può cambiare l'Europa con la stessa presidente di commissione che ha governato in questi anni".

Più tardi con i suoi sostenitori torna sul tema. L’occasione è il bando delle auto a benzina e a diesel previsto per il 2035. "Si massacra un'industria europea per avvantaggiare quella cinese. È un suicidio. Ecco, io non posso allearmi in Europa con chi si vuole suicidare".

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