Pizzarotti blocca l’intesa tra Renzi e +Europa e scrive a Bonino: “Come puoi accettare in lista il genero di Cuffaro?”
di Giovanna CasadioROMA - Federico Pizzarotti si mette di traverso sull’accordo fatto tra Emma Bonino e Matteo Renzi per la lista di scopo “Stati Uniti d’Europa”. Pizzarotti, ex 5Stelle, ex sindaco di Parma è il presidente di +Europa, dopo un lungo braccio di ferro all’ultimo congresso del partito di Bonino. Ora fa sapere di non condividere la scelta del patto con Renzi. Potrebbe perciò diffidare il partito e il suo segretario Riccardo Magi dall’uso del simbolo +Europa nella lista .
È l’ultimo atto avvelenato di una intesa che non è stata facile e che lascia fuori Carlo Calenda e Azione. Calenda dice di essersi voluto smarcare da un progetto che non lo convince. Correrà da solo. Pizzarotti, nella veste di dirigente di +Europa, vuole azzerare tutto.
Si rivolge direttamente a Emma Bonino e attacca: “Non posso cofirmare la lista comune. Fermiamoci e azzeriamo tutto”. Denuncia “il gioco delle tre carte” che intravede all’orizzonte: “Salvatore Cuffaro non candidato, ma suo genero Marco Zambuto sì?”. Se insom…
ROMA - Federico Pizzarotti si mette di traverso sull’accordo fatto tra Emma Bonino e Matteo Renzi per la lista di scopo “Stati Uniti d’Europa”. Pizzarotti, ex 5Stelle, ex sindaco di Parma è il presidente di +Europa, dopo un lungo braccio di ferro all’ultimo congresso del partito di Bonino. Ora fa sapere di non condividere la scelta del patto con Renzi. Potrebbe perciò diffidare il partito e il suo segretario Riccardo Magi dall’uso del simbolo +Europa nella lista .
È l’ultimo atto avvelenato di una intesa che non è stata facile e che lascia fuori Carlo Calenda e Azione. Calenda dice di essersi voluto smarcare da un progetto che non lo convince. Correrà da solo. Pizzarotti, nella veste di dirigente di +Europa, vuole azzerare tutto.
Si rivolge direttamente a Emma Bonino e attacca: “Non posso cofirmare la lista comune. Fermiamoci e azzeriamo tutto”. Denuncia “il gioco delle tre carte” che intravede all’orizzonte: “Salvatore Cuffaro non candidato, ma suo genero Marco Zambuto sì?”. Se insomma così fosse, e cioè la Nuova Dc di Cuffaro candidasse nella lista Stati Uniti d’Europa, Zambuto per conto di Italia Viva, non sarebbe un problema di Matteo Renzi, bensì di Italia Viva”. Ieri Bonino aveva detto che una cosa sono le scelte dei renziani per il rassemblement di centro a cui il leader di Iv sta lavorando, altro la lista Stati Uniti d’Europa, nella quale i candidati saranno rappresentativi della cultura garantista, federalista e europeista.
Rincara Pizzarotti: “Emma, come puoi accettare di compromettere +Europa e la tua storia personale in una alleanza politica ed elettorale con un signore condannato in via definitiva a 7 anni per favoreggiamento di mafiosi? Ti sembra in linea con Renew Europe ? Come ho preannunciato in direzione non posso prestarmi a questa farsa lesiva degli interessi del partito e dei suoi elettori”.
Quindi fa riferimento alla norma di statuto in base alla quale la proposta di partecipazione elettorale va cofirmata da segretario e presidente. Afferma: “Io non posso cofirmarla”. Infine l’appello: “Fermiamoci, azzeriamo tutto e ripartiamo tenendo alti i nostri principi di onestà, serietà, distanza assoluta da qualsiasi potere criminale”.
Dura la replica di Emma Bonino: “Bisognerebbe spiegare a Pizzarotti - ha sottolineato, ospite di 'Un Giorno da Pecora' - che una lista di scopo è una lista di scopo, se ancora non ha capito gli posso consigliare di leggere la Treccani”. Ma l'ex sindaco di Parma è il presidente di +Europa, le fanno notare. “Questo non cambia molto, se è così convinto ed innamorato di Calenda ci vada, non ci siamo parlati ma da settimane mi sembra così, se si vuole far eleggere da Calenda faccia pure. Una proposta politica non è un carcere”. Le viene chiesto: perché non chiama Pizzarotti per chiarirvi? "Mica sono la Tim, lo chiamiamo tutti i giorni".
Da +Europa la reazione viene anche dal segretario Magi, che ribadisce di essersi mosso formalmente su mandato della direzione e nel rispetto di quanto deciso. I renziani ieri hanno fatto sapere che non ci sarà Cuffaro, né cuffariani in lista. Totò Cuffaro ha pagato il suo debito con la giustizia, e non è della partita europeista.
Per la lista “Stati Uniti d’Europa” è l’ora dei veleni. Renzi ribadisce che “la lista si farà, Italia viva non mette veti e non fa lotta nel fango”. È convinto di riuscire a conquistare tra i 5 e i 7 eurodeputati.