Arriva la lista rossobruna: postfascisti di Alemanno e neocomunisti di Rizzo a Modena candidano il fratello dell’ex dc Giovanardi
di Matteo PucciarelliDaniele Giovanardi (fratello del più noto Carlo, ex dc, poi Udc e Pdl) candidato sindaco, a sostenerlo rossi e neri. Siamo a Modena, si vota l'8 e 9 giugno in concomitanza con le europee, e l'esperimento rossobruno diventa realtà: Democrazia sovrana e popolare, di cui fa parte il Partito comunista fondato da Marco Rizzo, assieme a Indipendenza, la formazione creata da Gianni Alemanno. Il comunista e l'ex missino, assieme, con un programma definito alternativo: "Una lista che è la sintesi di tutte le battaglie di questi anni contro le prevaricazioni delle multinazionali in generale e del farmaco in particolare, contro la privatizzazione dei servizi pubblici che destra e sinistra ufficiali portano avanti in maniera simmetrica".
La "lista Bombacci"…
Daniele Giovanardi (fratello del più noto Carlo, ex dc, poi Udc e Pdl) candidato sindaco, a sostenerlo rossi e neri. Siamo a Modena, si vota l'8 e 9 giugno in concomitanza con le europee, e l'esperimento rossobruno diventa realtà: Democrazia sovrana e popolare, di cui fa parte il Partito comunista fondato da Marco Rizzo, assieme a Indipendenza, la formazione creata da Gianni Alemanno. Il comunista e l'ex missino, assieme, con un programma definito alternativo: "Una lista che è la sintesi di tutte le battaglie di questi anni contro le prevaricazioni delle multinazionali in generale e del farmaco in particolare, contro la privatizzazione dei servizi pubblici che destra e sinistra ufficiali portano avanti in maniera simmetrica".
La "lista Bombacci" - da Nicola, il leader socialista e poi comunista che in seguito si avvicinò a Benito Mussolini, tanto da essere ucciso e poi appeso assieme a lui a piazzale Loreto - arriva dopo un lungo percorso di avvicinamento tra Rizzo e Alemanno. "Partendo dal territorio, ci siamo uniti al di là dei vecchi schieramenti", fanno sapere i coordinatori locali delle formazioni in questione. Contrarietà alla guerra, contrasto all'immigrazione, edilizia popolare, sicurezza del lavoro contro "le ipocrisie del sindacalismo concertativo", post-fascisti e neocomunisti "per la prima volta nella storia repubblicana della nostra città", cercheranno di "mettere in crisi un sistema di potere che, gattopardescamente, si perpetua immutato da quasi 80 anni, in un processo di mutazione genetica". La mutazione genetica non sarebbe insomma quella di ritrovare assieme, alleate, le due polarità.
A un certo punto per la coppia Rizzo-Alemanno si era parlato di una lista in comune anche alle Europee, con Cateno De Luca pronto a fare da collante. Poi non se n'è fatto di nulla, tre galli in un pollaio erano anche troppi. Dopodiché la deriva sovranista del comunismo dell'ex parlamentare del Pdci non è un fatto nuovo e nel corso degli anni sono state diverse le uscite dal Pc da parte di compagni che si definivano disgustati dalla piega di destra che stava prendendo il partito. Alla fine il cerchio si è chiuso, partendo da Modena. L'impossibile che diventa realtà. Chissà cosa ne penseranno gli elettori.