Due giorni caldi alla Camera. Il rientro dal lungo ponte pasquale è segnato dal fuoco delle opposizioni su Matteo Salvini e Daniela Santanchè: il vicepremier leghista e la ministra meloniana sono i bersagli delle mozioni di sfiducia presentate dal centrosinistra e previste in discussione oggi e domani. Si tratta di due procedimenti diversi, ma programmati in successione a Montecitorio. In serata la maggioranza boccia con 211 no e 129 sì la sfiducia al leader della Lega e vicepremier finito nel mirino delle opposizioni per i rapporti di collaborazione con Russia Unita. Domattina si voterà su Santanchè.
Nessuno dei due in mattinata si era presentato in un’Aula semideserta, mentre si discuteva della sfiducia alla esponente di FdI: ai banchi del governo era seduta solo la ministra dell'Università Anna Maria Bernini. La replica per l’esecutivo, sul caso Santanchè, è stata affidata alla sottosegretaria Matilde Siracusano: “Anticipare i processi, ed è questo quello che ho sentito fare in quest'aula oggi, non significa rispettare il lavoro della magistratura”, ha detto.
Il vicepremier e i rapporti con Putin
La mozione contro Salvini è stata presentata da Azione, primo firmatario il capogruppo Matteo Richetti, e sottoscritta anche da Pd, M5S e Avs. Al centro della vicenda, i rapporti tra la Lega e Russia Unita, il partito di Vladimir Putin, in particolare dopo le dichiarazioni del segretario del Carroccio seguite alla morte del dissidente russo Navalny. Nonostante l’irritazione di Giorgia Meloni e Antonio Tajani per l’atteggiamento di Salvini sulla politica estera, la posizione del vicepremier non è stata messa in discussione dal voto. Palazzo Chigi aveva dato ordine di difenderlo.
Salvini batte la ritirata e punta al 7 per cento: “Vannacci? Ci penso. Sui gay abbiamo idee diverse”
Le pressioni degli alleati hanno però ottenuto un pubblico intervento con il quale la Lega ha dovuto sconfessare il “partenariato paritario e confidenziale” siglato il 6 marzo 2017 tra via Bellerio e Russia Unita. “Come già ribadito – mette nero su bianco il Carroccio in una nota - i propositi di collaborazione puramente politica del 2017 tra la Lega e Russia Unita non hanno più valore dopo l’invasione dell’Ucraina. Di più. Anche negli anni precedenti non c’erano state iniziative comuni. La linea della Lega è confermata dai voti in Parlamento”. In realtà, attacca Matteo Richetti, il deputato di Azione che ha promosso la sfiducia a Salvini, l’accordo “contiene una clausola automatica”. La notizia era stata rivelata da Repubblica già nel 2022 e non si ha notizia ufficiale di una disdetta del protocollo, che sarebbe dunque stato rinnovato il 6 marzo del 2022, quando Putin aveva già invaso l’Ucraina.
La ministra appesa alle inchieste
La posizione di Daniela Santanchè è invece legata alle inchieste giudiziarie. L'esponente di Fratelli d'Italia, finita al centro dell'indagine della procura di Milano sulla cassa integrazione Covid della società Visibilia, fa sapere di essere "zero preoccupata". "È un voto importante, giustamente l'opposizione fa la sua parte - ha sottolineato – rendendo però più forte la maggioranza". Il messaggio sottinteso, con la richiesta di massima unità, sembra diretto a tutto il centrodestra, perché se è vero che i leader, dalla premier Giorgia Meloni ai due vice Matteo Salvini e Antonio Tajani, si dicono certi della coesione della maggioranza e le dichiarazioni mantengono una linea garantista, non è un mistero che i guai giudiziari della ministra qualche pensiero lo stiano dando.
Il timore principale, nella maggioranza, è che a una bocciatura della mozione di sfiducia, possano seguire sviluppi nell'inchiesta appena chiusa, o nuovi procedimenti capaci di creare imbarazzi, nel bel mezzo di una primavera elettorale che, da qui a giugno, testerà su più livelli la tenuta della coalizione di governo.
E quindi da più parti, all’interno di Fratelli d’Italia, trapela l’auspicio che la ministra tragga da sé le conclusioni sull'opportunità o meno di rimanere in carica, soprattutto in caso di una richiesta di rinvio a giudizio da parte della procura di Milano.