Maraio (Psi): “Cuffaro mai visto al tavolo degli Stati Uniti d’Europa, Calenda pone solo veti ma finisce isolato”
di Giovanna CasadioROMA – “Cuffaro? Non è mai entrato neppure nelle discussioni al tavolo per la lista Stati Uniti d’Europa. Calenda? E’ l’interprete della politica dei veti, ma a furia di veti è rimasto isolato”. Enzo Maraio è il segretario del Psi ed è uno dei promotori della lista di scopo con Bonino e Renzi per le europee. Non si è mai arreso nelle traversie dei socialisti eredi di Bettino Craxi, convinto che ci sia uno spazio per il “socialismo municipale”, pronto a crescere.
Maraio, il Psi partecipa al progetto della lista di scopo “Stati Uniti d’Europa”, perché?
“Per noi socialisti, gli Stati Uniti d’Europa sono una questione di coerenza storica, un’idea già perseguita con Filippo Turati il fondatore del Psi e poi con Colorni con il manifesto di Ventotene. Il federalismo europeo è nel nostro dna”.
Venendo all’oggi.
“La lista di scopo lanciata da Emma Bonino è un progetto politico per gettare le basi di un centrosinistra rinnovato, dove le istanze riformiste diventino il motore principale. Le euro…
ROMA – “Cuffaro? Non è mai entrato neppure nelle discussioni al tavolo per la lista Stati Uniti d’Europa. Calenda? E’ l’interprete della politica dei veti, ma a furia di veti è rimasto isolato”. Enzo Maraio è il segretario del Psi ed è uno dei promotori della lista di scopo con Bonino e Renzi per le europee. Non si è mai arreso nelle traversie dei socialisti eredi di Bettino Craxi, convinto che ci sia uno spazio per il “socialismo municipale”, pronto a crescere.
Maraio, il Psi partecipa al progetto della lista di scopo “Stati Uniti d’Europa”, perché?
“Per noi socialisti, gli Stati Uniti d’Europa sono una questione di coerenza storica, un’idea già perseguita con Filippo Turati il fondatore del Psi e poi con Colorni con il manifesto di Ventotene. Il federalismo europeo è nel nostro dna”.
Venendo all’oggi.
“La lista di scopo lanciata da Emma Bonino è un progetto politico per gettare le basi di un centrosinistra rinnovato, dove le istanze riformiste diventino il motore principale. Le europee sono la prima tappa per concretizzare idee e percorsi che rinnovino la coalizione del centrosinistra, esaltandone le storie da un lato e difendendo le autonomie dall’altro. Ci tengo a precisare che non è una riedizione del Terzo Polo, che è un progetto fallito per ammissione degli stessi fondatori Renzi e Calenda. E’ durato il tempo delle elezioni politiche e poi si è impantanato”.
Non teme di ritrovarsi in compagnia di Cuffaro?
“Premessa. Al tavolo siamo tutti con pari dignità come soci fondatori della lista di scopo, cioè +Europa, Italia viva, noi e altri movimenti. Il nostro obiettivo è creare collaborazione con altre forze europeiste. Noi puntiamo a fare entrare nell’europarlamento il minor numero di sovranisti e nazionalisti i quali vogliono governare l’Europa senza averci mai creduto. Perciò chi è nella prospettiva europeista e vuole dare una mano è il benvenuto. Ma Cuffaro non è alle viste: non ha mai partecipato a un nostro tavolo, non l’ho mai incontrato e non mi risulta che le forze politiche che stanno al tavolo lo abbiano coinvolto in questo progetto”.
Calenda, il leader di Azione ed ex terzopolista, attacca duramente la vostra lista e dice “con Renzi mai più”.
“Calenda è l’interprete della politica dei veti. Con i veti non si va da nessuna parte, portano all’isolamento politico e Calenda infatti è rimasto isolato. Per noi la sfida è enorme e va ben oltre i personalismi e i veti. E’ contribuire a far prevalere le forze europeiste e riformiste anche in Italia”.
Lei di Renzi si fida?
“Non c’è spazio per i giochetti e io mi fido di Renzi di fronte a una sfida così importante. Ci sono tutte le premesse per rispettare gli impegni assunti”
I sondaggi ultimi mostrano Azione in calo ma anche la lista Stati Uniti d’Europa non cresce.
“E’ un progetto in fieri. Manca il simbolo e soprattutto i nomi dei candidati in lista. Ma gli elettori capiranno che questa è la vera novità e sorpresa delle prossime elezioni europee”.
Siete ancorati nel centrosinistra?
“E’ questo lo spirito con cui partecipiamo. Non c’è spazio per un socialista a destra, i socialisti stanno a sinistra. Noi siamo garanzia di ancoraggio al centrosinistra. Con Bonino e la storia radicale condividiamo anni di battaglie comuni e abbiamo scritto insieme le pagine migliori di conquiste civili ed economiche della storia repubblicana senza mai scatenare guerre con il mondo moderato e senza rinunciare al riformismo. Perciò funzionerà la sintesi con Renzi e Italia viva. Condividiamo tanti temi a partire dalla giustizia e dal garantismo”.