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25 aprile, Anpi lancia appello “contro la guerra e governo con radici fasciste”

25 aprile, Anpi lancia appello “contro la guerra e governo con radici fasciste”

Rilanciando lo slogan nazionale di "Viva la Repubblica antifascista", l'Anpi attacca anche le proposte di premierato, accusando inoltre l’esecutivo Meloni di "frantumare" il Paese attraverso l'autonomia differenziata

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"È urgente un 25 aprile 2024 di liberazione dalla guerra. Cessate il fuoco ovunque". In un appello a una giornata di festa partecipata contro il governo, l'Anpi rilancia lo slogan contro la guerra, che nei giorni scorsi aveva creato polemiche a Milano.

In vista della giornata della Liberazione, l'associazione dei partigiani attacca il governo "che comprende - si legge - una destra estrema che ha le sue radici nel ventennio fascista e nelle sue nostalgie, che per questo intende cambiare la Costituzione". Una "destra estrema" - evidenzia l'Anpi - "che in vari modi tende a reprimere qualsiasi dissenso, qualsiasi protesta. Una destra estrema aggressiva, vendicativa e rivendicativa".

Rilanciando lo slogan nazionale di "Viva la Repubblica antifascista", l'Anpi attacca anche le proposte di premierato, accusando inoltre il governo Meloni di "frantumare" il Paese attraverso l'autonomia differenziata.

"Diciamolo: va lanciato un allarme - sottolinea la segreteria – . Sono in discussione democrazia, libertà, uguaglianza, lavoro, solidarietà, pace, cioè la repubblica democratica fondata sulla Costituzione e nata dalla Resistenza. Questo 25 aprile non può essere come gli altri. Dev'essere il giorno in cui si ritrova nelle piazze di tutte le città, a cominciare da Milano, l'Italia antifascista e democratica, le famiglie, le donne, i giovani, il nostro grande popolo illuso e deluso, a cui va restituita una speranza vera di futuro, fatta di un buon lavoro, di una retribuzione sufficiente per una vita libera e dignitosa, di una pace stabile e duratura".

"Costruiamolo insieme questo 25 aprile - l'appello dei partigiani -, costruiamolo come un appuntamento straordinario a cui non si può mancare, come una insormontabile e pacifica barriera contro qualsiasi attacco alla democrazia e alle libertà. Costruiamolo insieme sventolando le bandiere del Paese migliore, la bandiera della Costituzione antifascista, la bandiera dell'Italia fondata sul lavoro e che ripudia la guerra, la bandiera di coloro dal cui sacrificio sorsero i semi di una nuova Italia. Facciamo di questo 25 aprile una giornata indimenticabile. Insieme".

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