Riccardo Magi (+Europa): “Cuffaro con noi non ci sarà mai. Calenda cerca nemici, è diventato il leader della disper-Azione”
di Giovanna CasadioRoma. Riccardo Magi, segretario di +Europa, una tempesta politica è quella sollevata da Carlo Calenda su Emma Bonino e la lista Stati Uniti d’Europa con Matteo Renzi, per la presenza di Totò Cuffaro. C’è Cuffaro o non c’è nella vostra lista per le europee?
“Cuffaro e la sua Dc non sono mai, e lo ripeto mai, stati neppure presi in considerazione dal tavolo in cui si è discusso della lista per gli Stati Uniti d’Europa”.
E allora come è nata questa leggenda?
“È nata per il fatto che Calenda è passato dall’essere leader di Azione a leader della disperAzione. Mi dispiace leggere quelle affermazioni di Calenda nelle quali si accusa Bonino, che si è battuta per tutta la vita per la legalità e lo Stato di diritto in questo Paese, di avere imbarcato la ‘cultura della mafia'. È una calunnia evidente, che comunque si ritorcerà contro chi la fa. Emma è amareggiata, ma determinata nel progetto per le europee”.
In definitiva come sarà questa vostra lista di scopo?
“Sarà composta da candidati, a par…
Roma. Riccardo Magi, segretario di +Europa, una tempesta politica è quella sollevata da Carlo Calenda su Emma Bonino e la lista Stati Uniti d’Europa con Matteo Renzi, per la presenza di Totò Cuffaro. C’è Cuffaro o non c’è nella vostra lista per le europee?
“Cuffaro e la sua Dc non sono mai, e lo ripeto mai, stati neppure presi in considerazione dal tavolo in cui si è discusso della lista per gli Stati Uniti d’Europa”.
E allora come è nata questa leggenda?
“È nata per il fatto che Calenda è passato dall’essere leader di Azione a leader della disperAzione. Mi dispiace leggere quelle affermazioni di Calenda nelle quali si accusa Bonino, che si è battuta per tutta la vita per la legalità e lo Stato di diritto in questo Paese, di avere imbarcato la ‘cultura della mafia'. È una calunnia evidente, che comunque si ritorcerà contro chi la fa. Emma è amareggiata, ma determinata nel progetto per le europee”.
In definitiva come sarà questa vostra lista di scopo?
“Sarà composta da candidati, a partire dai capolista, che andranno all’Europarlamento, sapendo che sarà una legislatura cruciale per l’Europa e lotteranno nel gruppo Renew Europe per gli Stati Uniti d’Europa”.
I capolista? Ci sarà Bonino?
“Sì. Emma Bonino capolista quasi certamente nel Nord ovest, altri possibili nomi sono Gian Domenico Caiazza, Teresa Bellanova, Enzo Maraio”.
E Renzi?
“Renzi ha annunciato la sua disponibilità a fare un passo indietro e lo ringraziamo, ma lo decideremo insieme nei prossimi giorni”.
Si è parlato anche di Francesca Pascale e di Alessandro Cecchi Paone.
“Sono possibili candidati, perché impegnati da sempre sulle questioni dei diritti civili e delle libertà individuali”.
Di fatto c’è un sabotaggio per le troppe liti tra le forze centriste, moderate e liberaldemocratiche?
“La nostra lista per le europee nasce da una proposta di Bonino che ha come obiettivo di creare una piattaforma unitaria a partire dalle forze politiche dell’area liberaldemocratica che andranno nello stesso gruppo, Renew Europe al Parlamento europeo. Anche per questo è incomprensibile la mancata partecipazione di Calenda. Incomprensibile soprattutto per i suoi simpatizzanti, che per primi chiedevano una risposta unitaria davanti al rischio che l’Europa scivoli a destra verso il nazionalismo. Se Calenda non supererà lo sbarramento del 4%, regalerà eurodeputati a Giorgia Meloni e a Matteo Salvini: un bel risultato!”.
Una mossa non nuova per il leader di Azione, che anche alle politiche lasciò il Pd e voi di +Europa, per correre allora in tandem con Renzi.
“Infatti. Alle politiche ha tenuto fuori dal Senato Emma Bonino, facendo vincere in quel collegio di Roma, dove si candidò anche lui, l’antiabortista di Fratelli d’Italia, Lavinia Mennuni. Oggi gli ultimi sondaggi danno la lista Stati Uniti d’Europa al 5,8% e Calenda al 3%. Avrebbe di che riflettere”.
Ma non teme che non riuscirete neppure voi a fare il risultato sperato?
“Innanzitutto siamo convinti di mettere in campo una proposta politica e elettorale che coglie il centro della questione: la necessità di trasformare le istituzioni europee per essere in grado di dare le risposte che oggi non riescono a dare. Ci sono le condizioni per ottenere il miglior risultato. La lista per gli Stati Uniti d’Europa è la vera novità di queste europee. Sposta il dibattito sull’Unione europea dalla cucina italiana della politica”.
Come va con Renzi?
“Renzi ha aderito da subito al progetto. Ne coglie il valore strategico. Va bene, quindi. Sappiamo che ci sono differenze, però abbiamo trovato obiettivi comuni attorno ai quali stiamo costruendo la lista”.
Ma Calenda “giocherà” di contrasto su di voi?
“Il leader di Azione ha una particolare psicologia politica: ha bisogno di spauracchi. Alle politiche furono Fratoianni e Bonelli, ora il fantasma di Cuffaro. Calenda fa il grillino, ma non era arrivato in politica per combatterli?”.
Cuffariani perciò esclusi dalla vostra lista?
“Non ci sono. Le liste saranno completate tra poco. Chiunque potrà vedere e giudicare. E Calenda dovrà trovare altri pretesti se vuole continuare una campagna nel fango. Mi auguro si fermi”.