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Schlein rilancia la sfida a Conte: “Rispetti la nostra comunità, non ho bisogno di consigli. Il campo largo non è morto”

La segretaria del Pd intervistata alla Stampa Estera mostra la nuova tessera con il volto di Enrico Berlinguer e lancia la campagna per le Europee. Il leader M5S: “Si rilassino, non chiederò la leadership”

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"Il Pd da un anno ha un obiettivo" che è quella di "ricostruire un'identità forte e una alternativa a queste destre. Non vorrei che fosse un problema solo mio" ma vorrei fosse condiviso con le altre opposizioni. "L'avversario è questo governo, è molto semplice". Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein intervistata alla Stampa Estera sui rapporti con il leader del M5s Giuseppe Conte. "Sicuramente qualche problema c'è" ma - ha aggiunto -, guardando a regionali e amministrative, è evidente che "la costruzione dell'alternativa non è morta, fortunatamente per l'Italia", ha aggiunto.

Si discuteva se il Pd sarebbe sopravvissuto dopo le primarie, e invece, "siamo tornati sopra al 20 per cento, il numero degli iscritti è aumentato", in molti capoluoghi "è il primo partito", è un partito "sano" ed in Italia è "il perno dell'alternativa alla destra", ha continuato Schlein.

Le parole di Giuseppe Conte sul Pd? "Noi continuiamo a lavorare alla costruzione dell'alternativa alla destra anche forti della nostra comunità. Questa comunità merita rispetto e io non ho bisogno né di consiglio né di altro per fare quello per cui sono stata eletta".

Rispetto alle elezioni amministrative di Bari, "ho detto che noi siamo al fianco di Leccese, persona specchiata, per andar avanti. E abbiamo detto 'siamo con te anche se vorrai tentare un dialogo per una strada unitaria'. Stanno discutendo".

"Una partecipata controllata del governo che vende la seconda agenzia di stampa del Paese ad un parlamentare di maggioranza", sono cose che "non si vedono neanche in Ungheria", ha detto la segretaria dem.

Tessera 2024 dedicata a Berlinguer

"Per il tesseramento 2024 ci è venuta l'idea di un omaggio, a 40 anni dalla scomparsa, a una personalità il cui impegno e la cui memoria ci ispirano: 'Casa per casa, strada per strada'. La tessera è un omaggio del Pd a Berlinguer a 40 anni della sua scomparsa". Lo ha annunciato Schlein alla stampa estera mostrando la nuova tessera con il volto del leader Pci.

Da lavoro a sanità, via alla campagna per le europee

Il colore predominante è il rosso, con gli slogan scritti in bianco: una grafica che ricorda da vicino quella che caratterizza il Pse, la famiglia europea del Pd. Schlein lancia la campagna per le europee dalla sede della Stampa Estera a Roma e la declina attraverso una serie di dicotomie: "Aria pulita, non veleni"; "Il mare, non un cimitero"; "Una famiglia, non un bersaglio".

Il punto di partenza è, tuttavia, "L'Europa che vogliamo". Ovvero, spiega Schlein, "una Europa più sociale che si metta alla guida della transizione ecologica necessaria. Le destre", spiega la leader dem, "sono ancora in una fase di transizione dell'emergenza climatica. Pensate agli eventi estremi sempre più frequenti nel nostro paese. Dobbiamo accompagnare famiglie e imprese nei cambiamenti necessari, altrimenti non ci sarà propaganda che tenga. E' questo governo che ha deciso di togliere gli incentivi per i giovani agricoltori. Noi teniamo insieme questione sociale e questione climatica, faremo in autonomia le nostre proposte quando c'è da correggere il tiro su alcune decisioni prese. Davanti alle sfide di oggi, dalla transizione ecologica al contrasto alle diseguaglianze, ci serve non negare lo spazio europeo, come fanno le destre, ma riempire quello spazio di democrazia, superando il sistema dell'unanimità".

Altro focus della campagna Pd è quello della sanità: "Pensiamo che sulla questione sanitaria non ci sia spazio per la propaganda. Da quando è al governo la destra di Meloni, è costantemente scesa la spesa sanitaria e sta tornando ai livelli pre-pandemia. Si attende un anno e mezzo per fare una gastroscopia, due anni per fare una mammografia. La destra definanzia la sanità pubblica, non sblocca il turn over e svuota i reparti", ricorda la segretaria che continua: "Aria pulita, non veleni: a questo dovrebbero servire gli investimenti del Pnrr e il Green Deal. Le emissioni fanno male all'ambiente ma fanno male anche alla salute dei cittadini".

E ancora: "Il mare, non un cimitero: siamo riusciti a fare entrare nel programma dei socialisti europei l'idea di una Mare Nostrum europea. Dobbiamo evitare che le persone anneghino. Voglio aggiungere che noi sulle politiche migratorie continuiamo a batterci per la solidarietà europea. Vuole dire aprire vie di accesso a tutti i paesi europei. Bisogna costruire una alternativa legale al traffico di esseri umani. Continueremo a insistere su un vero superamento del regolamento di Dublino. Abbiamo votato contro il patto europeo sull'immigrazione perché è pericoloso per i richiedenti asilo e per i singoli paesi. Chi entra in Italia per noi entra in Europa e non è vera solidarietà pagare ventimila euro per ciascuna persona che scegli di non accogliere. E' un patto che prevede una serie di misure come il trattenimento di minori con l'obbligo di prender dati biometrici a partire dai sei anni. Siamo contrari a questa deriva securitaria". Per questo Schlein ribadisce: "Il Pd non accetterà più alcun tipo di sostegno alla guardia costiera libica". Il capitolo diritti si compone anche della voce 'famiglia'.

"Una famiglia, non un bersaglio: per noi ci sono tanti tipi di famiglie e meritano tutte rispetto e riconoscimento dei diritti, soprattutto quando parliamo di bambine e bambini. Continueremo a stare al fianco dei bambini delle famiglie omogenitoriali. L'Europa non può arretrare su questo terreno. Ho trovato significativo e importante il voto della settimana scorsa al Parlamento europeo: l'aborto è un diritto fondamentale ancora troppo poco riconosciuto in questo Paese. Bisogna garantire in ogni struttura una quota di medici non obiettori". La stretta attualità porta, infine, il Pd a dire: "Una Europa per la pace, non di guerra: il dibattito di questi mesi dimostra che non è una frase scontata. Su questa posizione insistiamo da molti mesi e continuiamo a insistere. E' una dinamica che preoccupa soprattutto per le conseguenze sui civili vittime di queste guerre. Da federalisti europei siamo noi che facciamo una battaglia per la difesa comune. Non si fa la difesa comune creando una scatola vuota dentro la commissione europea, con un commissario senza poteri e senza portafoglio".

Conte: “I dem si rilassino, non chiederò la leadership”

"Se supereremo il Pd alle elezioni europee non lo farò valere come motivo di leadership, ecco, lo annuncio da qui: il mondo Pd si rilassi. La leadership, per me, passa dai valori che tu persegui", ribatte Giuseppe Conte ai microfoni di Radio Ondaverde, da Vibo Valentia.

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