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Autonomia: scontro FI-Lega. Tajani: “Voto più in là”. Molinari, sui tempi i patti si rispettano

Autonomia: scontro FI-Lega. Tajani: “Voto più in là”. Molinari, sui tempi i patti si rispettano
(ansa)

Il capogruppo leghista alla Camera boccia Vannacci: “Alle europee precedenza ai militanti storici”. Depositati oltre 2.400 emendamenti, nessuno della maggioranza

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Dopo giorni in cui sembrava tenere l’accordo sull’autonomia, esce allo scoperto lo scontro tra Forza Italia e Lega sui tempi della riforma. Nessuna fretta, fa sapere il segretario forzista Antonio Tajani. I patti si rispettano, la replica del capogruppo del Carroccio alla Camera Riccardo Molinari. Mentre anche il governatore Luca Zaia pur riconoscendo la necessità di un dibattito, ribadisce che da vigilare sono solo i tempi” della sua realizzazione.

Il botta e risposta, in chiaro, tra i partiti della maggioranza, arriva all’indomani delle parole della premier Giorgia Meloni, che da Vinitaly aveva ammesso il probabile rinvio a dopo le europee. Parole che avevano evidenziato la frattura all’interno della Lega, con il capogruppo in commissione Affari costituzionali Igor Iezzi che aveva tutto sommato accolto con favore il probabile rinvio – “Settimana più, settimana meno...” – stoppato invece dal presidente della Camera, il salviniano Lorenzo Fontana.

Tajani prende tempo

"L'autonomia non deve essere una riforma a vantaggio di uno e a svantaggio dell'altro. E pensiamo debba favorire tutti, da Bolzano a Pantelleria. Vigileremo per questo. Anche se ritengo che il voto sarà più in là". Lo ha detto il segretario di Forza Italia Antonio Tajani, alla conferenza stampa per la presentazione dell'accordo con Svp. Se si allungheranno i tempi? "Importante che sia spazio per un dibattito approfondito - ha precisato - . In Fi non ci sono malumori. Chiediamo un'autonomia differenziata che non sia a danno di una parte rispetto all'altra".

Molinari: “Sui tempi i patti si rispettano”

"Diciamo che c'è un accordo di maggioranza che prevede che l'Autonomia inizi la sua discussione in Aula il 29 aprile. E noi ci aspettiamo che tutti mantengano quello che è l'impegno assunto sia dalla conferenza dei capigruppo, nonostante le proteste dell'opposizione, sia per quello che è stato l'accordo tra i leader di centrodestra", dice il capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari al margine di una conferenza stampa alla Camera. "Noi - ha aggiunto - abbiamo dato il via libera in Commissione sul premierato al Senato. I patti si rispettano".

A chi chiedeva se ci fossero tensioni con Forza Italia, Molinari ha risposto: "non credo". "Anche perché - ha spiegato - il provvedimento è stato otto mesi al Senato ed è stato sviscerato e modificato anche recependo le istanze sia di FdI che di FI. Quindi c'è un accordo che prevede che il 29 si arrivi in Aula".

"L'altra volta abbiamo eletto tanti europarlamentari, – ha continuato – visto anche il risultato che abbiamo ottenuto. Tutti gli uscenti sono di fatto ricandidati tranne chi non ha voluto ricandidarsi. Certamente c'è una precedenza per i militanti storici e i parlamentari uscenti, ci sta anche che nelle liste ci possa essere qualche esterno". Così a chi gli chiede della possibile candidatura del generale Vannacci. "È una valutazione che deve fare il segretario. È un'interlocuzione che hanno loro due".

Zaia: “Da vigilare son solo tempi sua realizzazione”

Sull'autonomia differenziata "è giusto che ci sia dibattito ed è giusto che vengano accolte tutte quelle proposte che non rappresentano un lavoro di ostruzione al progetto, ma di miglioramento" dice il presidente del Veneto, Luca Zaia, "ma, quanto al vigilare, non serve: è l'autonomia di tutti, non c'è una parte politica che vuole scappare con la "refurtiva" ma stiamo semplicemente facendo un progetto nazionale che è per tutti, da Campione d'Italia a Canicattì".

Il governatore leghista ne ha parlato oggi a margine del Vinitaly di Verona. "E sui tempi - ha concluso - io penso che il Parlamento è autonomo e indipendente, noi dobbiamo restare in ossequioso rispetto dei tempi del Parlamento stesso, ma si sappia che questo è un progetto serio e non da 'scappati di casa'. Il nostro territorio attende e ci chiede questa riforma".

Depositati oltre 2.400 emendamenti, nessuno della maggioranza

Sono oltre 2.400 secondo quanto si apprende gli emendamenti depositati in commissione Affari Costituzionali alla Camera sul ddl sull'Autonomia allo scadere del termine delle 17. Nessuna proposta di modifica proviene da gruppi di maggioranza.

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