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Ponte sullo Stretto, l’ira di Ciucci contro Salvini dopo lo stop del ministero dell’Ambiente: “Alzata troppo l’asticella”

Una telefonata di fuoco, quella dell’amministratore delegato della Stretto di Messina spa al ministro delle Infrastrutture
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ROMA - Una telefonata di fuoco, quella dell’amministratore delegato della Stretto di Messina spa Pietro Ciucci al ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini: in una pausa dei lavori della prima seduta della commissione del ministero dell’Ambiente che deve dare il via libera al Ponte, e dopo aver letto incredulo che al pronti via proprio i tecnici del Mase hanno presentato una relazione con 237 richieste di chiarimenti, ha chiamato il vicepremier. Per esprimergli tutto il suo disappunto per quanto accaduto nel ministero guidato dal forzista Alberto Pichetto Fratin: «Lo insegnano anche all’Università che ci sono tanti modi di affossare un progetto. Ad esempio, alzare tanto l’asticella da renderlo irrealizzabile», avrebbe detto Ciucci a Salvini. Il leader della Lega ieri sera parlando con i suoi si è detto comunque tranquillo: «Entro 30 giorni daremo tutte le risposte», ha detto ai suoi. Evitando però di fare commenti ufficiali: a conferma di una certa irritazione con gli alleati.

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ROMA - Una telefonata di fuoco, quella dell’amministratore delegato della Stretto di Messina spa Pietro Ciucci al ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini: in una pausa dei lavori della prima seduta della commissione del ministero dell’Ambiente che deve dare il via libera al Ponte, e dopo aver letto incredulo che al pronti via proprio i tecnici del Mase hanno presentato una relazione con 237 richieste di chiarimenti, ha chiamato il vicepremier. Per esprimergli tutto il suo disappunto per quanto accaduto nel ministero guidato dal forzista Alberto Pichetto Fratin: «Lo insegnano anche all’Università che ci sono tanti modi di affossare un progetto. Ad esempio, alzare tanto l’asticella da renderlo irrealizzabile», avrebbe detto Ciucci a Salvini. Il leader della Lega ieri sera parlando con i suoi si è detto comunque tranquillo: «Entro 30 giorni daremo tutte le risposte», ha detto ai suoi. Evitando però di fare commenti ufficiali: a conferma di una certa irritazione con gli alleati.

A poco è servita la nota di Pichetto Fratin per dire che in fondo è tutto normale, anzi che l’iter per il Ponte «è ufficialmente iniziato». La relazione della coordinatrice della commissione Via-Vas Paola Brambilla di fatto smonta la documentazione presentata dalla Stretto di Messina spa: e cioè il progetto definitivo «aggiornato» e consegnato dal consorzio Eurolink. «Documenti carenti, datati e in alcuni casi illeggibili», si legge in sintesi nella lettera di 43 pagine consegnata ieri a Ciucci. Una nota che di fatto chiede di «aggiornare lo studio di impatto ambientale, una nuova relazione generale di cantiere, la verifica del piano di utilizzo terre e rocce, altri studi sugli scenari sismici e di maremoto, nuovi documenti su qualità dell’aria».

Per i tecnici del ministero la documentazione è vecchia e quindi non può essere nemmeno analizzata al momento. In alcuni passaggi i tecnici sono netti: «Molte tabelle dell’elaborato relativo all’aggiornamento dello studio del traffico risultano materialmente non leggibili per problemi di caratteri». E, ancora, la cantierizzazione resta «come era presentata nel 2011 ma non aggiornata neanche con le modifiche introdotte con la revisione 2012». Insufficienti anche gli elaborati in caso di terremoto e maremoto: «Si richiede di presentare un quadro aggiornato e congruente, approfondendo le condizioni di pericolosità da maremoto dell’area dello Stretto di Messina. Si richiede di presentare un quando aggiornato e congruente della definizione degli scenari di rischio sismico aggiornati in relazione allo stato attuale dei luoghi, alla fase di costruzione e allo stato post- operam». Anche il ministero dei Beni culturali, guidato dal meloniano Gennaro Sangiuliano, ha consegnato una lettera per chiedere ulteriore documentazione, considerando che il vecchio progetto non aveva risposto a tutti i dubbi sulla salvaguardia dei patrimonio naturale e del paesaggio.

Ciucci con una nota ufficiale ostenta sicurezza: «Nei 30 giorni previsti dal procedimento la Stretto di Messina, insieme a Eurolink, predisporrà tutte le integrazioni e chiarimenti richiesti». Di certo c’è che al pronti via arriva uno stop pesante non solo al progetto del Ponte, ma al piano “politico” di Salvini che vuole accelerare l’iter per arrivare entro l’anno all’apertura dei cantieri. Per il presidente del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte «dal ministero dell’Ambiente arriva un macigno sul progetto del Ponte». La segretaria dei dem Elly Schlein ribatte: «Quando abbiamo denunciato noi le lacune, con un esposto, il ministro Salvini ci ha accusato di essere nemici dell’Italia, ci chiediamo se a questo punto lo sia anche il suo collega ministro Pichetto Fratin». Aggiunge il deputato di Avs Angelo Bonelli: «Ma esiste un progetto definitivo? O quello che avete presentato è quello di 15 anni fa che era stato bocciato nel 2012 dal ministero dell’ambiente?».

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