Europee, l’ora dei big: pronti gli annunci delle candidature
di Emanuele LauriaÈ l’ora dei big: nel giro di una settimana i leader dei principali partiti (fatta eccezione per Giuseppe Conte e Matteo Salvini) annunceranno la loro candidatura alle Europee. Servirebbe un condizionale, perché l’effettiva volontà di scendere in campo non è ancora svelata, fra mezze ammissioni e retromarce. Ma ormai il dado è tratto per molti, se non per tutti. Si comincia domani, con la presentazione delle liste degli Stati Uniti d’Europa, dove troverà posto Emma Bonino, mentre in dubbio è la presenza di Matteo Renzi. Nello stesso giorno si terrà il consiglio nazionale di Forza Italia: si parlerà di un programma in dieci punti (tra questi la necessità di arrivare a una difesa comune, il rilancio sul nucleare e ci dovrebbe essere anche un riferimento al sostegno a Israele) ma sarà l’occasione con ogni probabilità per alzare il sipario sulla candidatura del segretario (e vicepremier) Antonio Tajani, deciso a sfruttare il momento favorevole di FI, che dopo le Regionali è dato in crescit…
È l’ora dei big: nel giro di una settimana i leader dei principali partiti (fatta eccezione per Giuseppe Conte e Matteo Salvini) annunceranno la loro candidatura alle Europee. Servirebbe un condizionale, perché l’effettiva volontà di scendere in campo non è ancora svelata, fra mezze ammissioni e retromarce. Ma ormai il dado è tratto per molti, se non per tutti. Si comincia domani, con la presentazione delle liste degli Stati Uniti d’Europa, dove troverà posto Emma Bonino, mentre in dubbio è la presenza di Matteo Renzi. Nello stesso giorno si terrà il consiglio nazionale di Forza Italia: si parlerà di un programma in dieci punti (tra questi la necessità di arrivare a una difesa comune, il rilancio sul nucleare e ci dovrebbe essere anche un riferimento al sostegno a Israele) ma sarà l’occasione con ogni probabilità per alzare il sipario sulla candidatura del segretario (e vicepremier) Antonio Tajani, deciso a sfruttare il momento favorevole di FI, che dopo le Regionali è dato in crescita dai sondaggi.
Domenica in calendario la direzione del Pd che scioglierà proprio i nodi sulle candidature. A partire da quella della segretaria Elly Schlein, che dovrebbe essere in corsa in almeno un paio di circoscrizioni, Isole e Centro le più indiziate. Unici nomi ufficializzati al momento sono quelli di Lucia Annunziata capolista al Sud e del sindaco di Bari Antonio Decaro che sarà al secondo posto. I civici in ballo, oltre alla giornalista Lucia Annunziata al Sud, sono per ora Cecilia Strada che guiderà la lista dem al Nord Ovest e Marco Tarquinio al Centro. Ma non come capolista. Martedì sarà il momento dei candidati di Azione, con Carlo Calenda in campo per cercare di portare la lista sopra l’asticella del quattro per cento. Prima del gran finale, al termine della prossima settimana: da venerdì 26 a domenica 28 è in programma a Pescara l’assemblea programmatica di Fratelli d’Italia. L’ultimo giorno è riservato all’intervento di Giorgia Meloni, che dopo una lunga melina ufficializzerà – salvo clamorosi ripensamenti – la sua partecipazione alla corsa per le Europee di giugno. Illustri assenti dalla competizione per Bruxelles il leader dei 5S Giuseppe Conte e il segretario leghista Matteo Salvini, che dovrebbe assegnare il posto di capolista, almeno dal Centro in giù (al Nord ci sono le resistenze più forti nel partito), al generale Roberto Vannacci.