Censura Rai per Scurati sul 25 Aprile, le reazioni politiche. Lagioia agli intellettuali: “Basta tacere per quieto vivere”
di Giovanna VitaleLa censura Rai al monologo di Antonio Scurati, previsto nella trasmissione “Che sarà” di Serena Bortone, suscita le reazioni della politica mentre lo scrittore Nicola Lagioia pubblica un appello: “Basta tacere per quieto vivere”.
L’appello di Lagioia agli intellettuali
Immediata la reazione degli intellettuali, delle opposizioni e del sindacato Usigrai. “Bortone è molto coraggiosa” a denunciare “e tutta la Rai dovrebbe ringraziarla” esordisce in un post sui social Nicola Lagioia, vincitore nel 2015 del Premio Strega ed ex direttore del Salone internazionale del libro di Torino. “Se (come sembra) si trattasse di una censura, per di più sul 25 aprile, sarebbe una cosa …
La censura Rai al monologo di Antonio Scurati, previsto nella trasmissione “Che sarà” di Serena Bortone, suscita le reazioni della politica mentre lo scrittore Nicola Lagioia pubblica un appello: “Basta tacere per quieto vivere”.
L’appello di Lagioia agli intellettuali
Immediata la reazione degli intellettuali, delle opposizioni e del sindacato Usigrai. “Bortone è molto coraggiosa” a denunciare “e tutta la Rai dovrebbe ringraziarla” esordisce in un post sui social Nicola Lagioia, vincitore nel 2015 del Premio Strega ed ex direttore del Salone internazionale del libro di Torino. “Se (come sembra) si trattasse di una censura, per di più sul 25 aprile, sarebbe una cosa molto grave". La premessa per lanciare un appello ad alzare la voce: “Invito le scrittrici e gli scrittori, le intellettuali e gli intellettuali di questo paese, le lavoratrici e i lavoratori del mondo editoriale a farsi sentire - incita Lagioia - soprattutto quelle e quelli che, rispetto a questo governo, pur ritenendolo per certi versi un governo pericoloso, hanno preferito nell'ultimo anno e mezzo parlare poco o non parlare affatto per (comprensibile) quieto vivere, per (a volte legittima) paura, per non sentirsi usurati, per stanchezza, per non sporcarsi le mani (mentre tutto intorno si fa sporco). Le scrittrici, gli scrittori. Le cittadine, i cittadini. Anche io, che non sono un attivista, vorrei scrivere solo post su Georg Trakl, Emily Dickinson e Amelia Rosselli, ma quando il contesto si fa così meschino da suggerirti per quieto vivere di tacere, e' proprio allora che bisogna parlare. Solidarietà ad Antonio Scurati", conclude lo scrittore.
La protesta delle opposizioni
Per Sandro Ruotolo, responsabile Cultura e Informazione del Pd, TeleMeloni non si smentisce mai: “Cancellare Scurati a 5 giorni dalla festa di Liberazione è una decisione che non possiamo accettare. Chiediamo a tutte le antifasciste e antifascisti di far sentire la loro (nostra) voce. Chiediamo ai vertici aziendali di fornire immediatamente il perché di questa che appare essere una censura insopportabile''. Parla di “censura e atto di intimidazione gravissimo” il senatore dem Francesco Verducci, insieme a Simona Malpezzi che aggiunge: “Abbiamo diritto di sapere perché”.
Nettissimo il segretario di Azione Carlo Calenda: "Io sono sempre stato prudente nella critica al Governo sul tema delle influenze della politica sulla Rai, perché le ho viste in atto con governi di destra e di sinistra. Ma questo cara Giorgia Meloni va oltre. Cancellare l'intervento di un grande scrittore per ragioni politiche è inaccettabile, indegno. Questa roba accade in Russia e non può accadere in un paese europeo. Ci aspettiamo le scuse e il ripristino immediato del monologo cancellato. La Rai non è tua.La paghiamo, purtroppo, tutti”.
Floridia (M5S), commissione Vigilanza: “Sul caso Scurati la Rai chiarisca nel dettaglio”
"Casi come quello che coinvolge in queste ore Antonio Scurati rischiano di screditare il servizio pubblico, ne minano la credibilità e gettano un'ombra sulla sua indipendenza. Non è accettabile trattare così una personalità del calibro di Scurati. È necessario che l'azienda dia risposte più dettagliate sulle ragioni che impedirebbero la sua presenza nella trasmissione di Serena Bortone. Mi auguro che non si tratti di una scelta editoriale e che si chiariscano tutti gli aspetti di questa vicenda con una risposta convincente per sgomberare il campo da qualunque sospetto di intento censorio", dice la presidente della Vigilanza ed esponente M5S Barbara Floridia.
Bria: “La Rai riveda la sciagurata cancellazione"
"La direzione Approfondimenti della Rai riveda la sciagurata decisione di annullare il contratto di Antonio Scurati per motivi editoriali. Questo di fatto significherebbe la censura dei contenuti di un monologo sul 25Aprile e su antifascismo. Inaccettabile". Lo scrive su X Francesca Bria, componente del cda della Rai.
Gori ai sindaci: “Il 25 aprile leggiamo il discorso di Scurati”
Il sindaco di Bergamo Giorgio Gori ha proposto a tutti i suoi colleghi il 25 aprile di leggere dal palco delle celebrazioni della festa della liberazione il monologo che lo scrittore Antonio Scurati avrebbe dovuto fare su Rai3 e che è stato cancellato. "Ho una proposta per i miei colleghi sindaci: il 25 aprile - ha scritto Gori sui social - dai palchi delle nostre città, leggiamo tutti il discorso che Antonio Scurati ha dedicato a questa ricorrenza. La Rai ha deciso di censurarlo? I cittadini lo ascolteranno nelle nostre piazze".
Landini: “Attacco alla democrazia”
"Vorrei condividere con voi una informazione: stasera era previsto che lo scrittore Antonio Scurati facesse un monologo in tv sul 25 aprile. Ma pochi minuti fa è arrivata notizia che è stato oscurato perché la trasmissione è stata annullata e cancellata". Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, dal palco della manifestazione 'Adesso Basta' organizzata con la Uil. "Capite cosa vuol dire? Di questo parliamo", ha detto il segretario, ribadendo l'allarme da tempo lanciato sul progressivo scricchiolare del sistema democratico.
Il richiamo dell’Usigrai
“In assenza di chiarimenti sul perché della cancellazione dell'intervento di Scurati scrittore in trasmissione, chiarimenti che nemmeno la conduttrice del programma riesce ad avere, non possiamo che registrare l'ennesimo segnale di una Rai dove si contrasta ogni espressione culturale sgradita a chi governa", denuncia in una nota l'Esecutivo Usigrai, che "rilancia con forza l'allarme dei giorni scorsi sul controllo asfissiante dei partiti sulla Rai e la mobilitazione a difesa del servizio pubblico Radiotelevisivo che è di tutti i cittadini e non di chi governa".
Anpi: “Gesto da regime”
Nota dell’associazione partigiana: "L'annullamento dell'intervento dello scrittore Antonio Scurati nel programma Rai 'Che sarà' è un fatto gravissimo, l'ennesimo colpo alla libertà di espressione e di informazione. L'Anpi continua a manifestare un forte allarme per questa deriva da regime che ricorda il Minculpop e sta trasformando la Rai in uno strumento al servizio della Presidenza del consiglio. Venga subito ripristinato l'intervento di Scurati. Sia rispettata e attuata la Costituzione".
Salerno (La7): “Prendere monologo di Scurati e farlo conoscere”
"Unica cosa da fare: prendere il monologo di Antonio Scurati e leggerlo, farlo conoscere. Non sarà difficile". Lo scrive su X Andrea Salerno, direttore di La7, dopo lo stop alla partecipazione dello scrittore.