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Elezioni in Basilicata, il caso del governatore uscente Bardi che non voterà perché residente a Napoli

(ansa)
Cinque anni fa aveva dovuto difendersi dalla stessa accusa. Lui si difese dicendo di non aver fatto in tempo ad aggiornare la sua posizione anagrafica. Dopo cinque anni non è cambiato niente. L’ironia dello sfidante Marrese
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POTENZA - Lo hanno aspettato per tutta la giornata al seggio di Filiano, paese del pecorino dop e delle grotte rupestri in provincia di Potenza che non arriva a tremila abitanti. “Ma quando arriverà il presidente della Basilicata”, si sono chiesti fotografi e giornalisti: volevano immortalarlo mentre andava a votare, la foto di rito nel giorno delle elezioni. Ma lui, Vito Bardi, non è arrivato mai. Nel borgo che ha lasciato da ragazzo per fare carriera nella Guardia di Finanza, nessuno lo ha visto, ieri, andare a fare la fila come gli altri con la tessera elettorale in mano. Ed è così che, nello schieramento avversario, il centrosinistra che sostiene Piero Marrese, è partito lo stillicidio di insinuazioni: non ci va, è chiaro, perché lui nel suo paese, neanche è residente. Un’onta, nella dialettica politica di questa regione, dove la “lucanità” è un valore da mettere al primo posto. Soprattutto dopo che lo scontro si è concentrato, per settimane, sull’autonomia differenziata, approvat…

POTENZA - Lo hanno aspettato per tutta la giornata al seggio di Filiano, paese del pecorino dop e delle grotte rupestri in provincia di Potenza che non arriva a tremila abitanti. “Ma quando arriverà il presidente della Basilicata”, si sono chiesti fotografi e giornalisti: volevano immortalarlo mentre andava a votare, la foto di rito nel giorno delle elezioni. Ma lui, Vito Bardi, non è arrivato mai. Nel borgo che ha lasciato da ragazzo per fare carriera nella Guardia di Finanza, nessuno lo ha visto, ieri, andare a fare la fila come gli altri con la tessera elettorale in mano. Ed è così che, nello schieramento avversario, il centrosinistra che sostiene Piero Marrese, è partito lo stillicidio di insinuazioni: non ci va, è chiaro, perché lui nel suo paese, neanche è residente. Un’onta, nella dialettica politica di questa regione, dove la “lucanità” è un valore da mettere al primo posto. Soprattutto dopo che lo scontro si è concentrato, per settimane, sull’autonomia differenziata, approvata da Bardi e contrastata dalle opposizioni, che in ogni comizio lo hanno accusato di non fare gli interessi della sua terra.

La voce dunque girava già dalla campagna elettorale. Ma nessuno aveva le prove e chi lo diceva, lo poneva più che altro come un dubbio. Un segnale è arrivato al mattino, quando in risposta al post di Marrese che si mostra fiero nell’atto di infilare la scheda nell’urna – accompagnato da una riflessione sull’esercizio del voto, “una potente azione per plasmare il futuro” – arriva il messaggio di Bardi. E’ una nobile citazione di Paolo Borsellino: “Il cambiamento di fa dentro la cabina elettorale con la matita in mano”. Ma ad accompagnarla è un’immagine del magistrato ucciso dalla mafia in via D’Amelio. Del governatore nessuna traccia social.

Dal quartier generale di Marrese ridacchiano. “Non può mettere la sua foto perché non vota qui – fanno notare – e questo perché in cinque anni non ha mai trasferito la sua residenza da Napoli in Basilicata”. Lo staff di Bardi, invece, si trincera: "Non possiamo né confermare né smentire - dicono - Una cosa è certa: lui vive a Filiano ". Il deputato del Pd Enzo Amendola invece sfotte: "Oggi e domani si decide il futuro della Basilicata, per ridare forza ai Lucani. Ai seggi col sorriso, bravo Piero Marrese. Ps. avrei pubblicato anche la foto del principale avversario di Piero, ma Bardi ha già votato?".

Il presidente tace. Rivelare la propria residenza a urne aperte potrebbe essere pericoloso. Tanto più che in campagna elettorale lo hanno accusato spesso di essere poco presente nei territori. E il mistero rimane. Con le congetture più disparate: magari ha scelto di votare all’ultimo, per scaramanzia (il presidente ha dichiarato, durante il comizio finale con Giorgia Meloni e gli altri big del centrodestra, di essere superstizioso).

E invece no, non voterà neanche oggi: Bardi non è residente in Basilicata, apprendiamo ufficialmente. Il suo indirizzo ufficiale è a Napoli, in un vicolo adiacente a piazza dei Martiri del 1799. A Filiano ci sono le proprietà di famiglia dell’ex generale di corpo d’armata, il palazzo Bardi, una casa verso la campagna. E dire che cinque anni fa aveva dovuto difendersi dalla stessa accusa: l’aspirante presidente non era neanche residente. Lui si difese dicendo di non aver fatto in tempo ad aggiornare la sua posizione anagrafica. Dopo cinque anni non è cambiato niente. La scaramanzia ha le sue regole: se si vince la prima volta, tutto deve restare inalterato, se si vuol vincere una seconda.

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