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Serena Bortone ora è sotto attacco. La destra la accusa di flop ascolti con e senza Scurati, Foti (FdI) la invita alle dimissioni

(agf)
Vigilanza convocata per l’8 maggio. Fiorello prova a ironizzare: “Le affideranno una prima serata per punizione”
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Fiorello la prende in giro ed è la cosa migliore che può capitarle. I giornali di destra come Libero le ricordano che ha fatto meno ascolti di Don Camillo, su Rete4. Il capogruppo FdI alla Camera Tommaso Foti la invita alle dimissioni. Con l’attesa audizione dall’ad Roberto Sergio e con le voci di un procedimento disciplinare a suo carico, è ora Serena Bortone a finire sotto tiro. La conduttrice di “Chesarà” che, nonostante la censura ad Antonio Scurati, ha deciso comunque di leggere il monologo del Premio Strega sul 25 Aprile.

"Intervenga la Vigilanza e vediamo chi ha fatto il furbo – attacca Foti, intervistato dal Corriere –. È un caso montato ad arte. Non si è obbligati ad avere un cachet, a meno che la Resistenza non sia un modo per fare fattura". E rispetto a Bortone, “la censura non c'è – continua Foti – . L'ha dimostrato Giorgia Meloni pubblicando il testo sui social: ha più follower degli ascolti di Bortone". Poi l’invito alla conduttrice: "Esistono le dimissioni”.

"Don C…

Fiorello la prende in giro ed è la cosa migliore che può capitarle. I giornali di destra come Libero le ricordano che ha fatto meno ascolti di Don Camillo, su Rete4. Il capogruppo FdI alla Camera Tommaso Foti la invita alle dimissioni. Con l’attesa audizione dall’ad Roberto Sergio e con le voci di un procedimento disciplinare a suo carico, è ora Serena Bortone a finire sotto tiro. La conduttrice di “Chesarà” che, nonostante la censura ad Antonio Scurati, ha deciso comunque di leggere il monologo del Premio Strega sul 25 Aprile.

"Intervenga la Vigilanza e vediamo chi ha fatto il furbo – attacca Foti, intervistato dal Corriere –. È un caso montato ad arte. Non si è obbligati ad avere un cachet, a meno che la Resistenza non sia un modo per fare fattura". E rispetto a Bortone, “la censura non c'è – continua Foti – . L'ha dimostrato Giorgia Meloni pubblicando il testo sui social: ha più follower degli ascolti di Bortone". Poi l’invito alla conduttrice: "Esistono le dimissioni”.

"Don Camillo “ batte Scurati, titola Libero, che parla di “ascolti agonizzanti”, di “flop di Bortone” e di “can-can contro il governo” che “frutta al programma di Rai3 un misero 4,9% di share. Il rivale di Peppone visto da 100mila persone in più”.

L’interessata, che per ora preferisce non commentare e si limita a presentare a Radio2 il suo libro in uscita, è preoccupata e attesa dall’ad Sergio, comunque molto duro sulla gestione del caso. Di sicuro, chiunque può notare che Rai3 dell’era Corsini, direttore meloniano dell’approfondimento, è in grossa difficoltà. Non aiuta che la stessa si sia trovata a competere con chi – come Gramellini o Fazio – occupava in Rai gli stessi spazi. E in quanto ad ascolto e share, chi le sta vicino, conosce bene l’orgoglio di Bortone per i risultati ottenuti quando conduceva Agorà e Oggi è un altro giorno.

In attesa dei vertici Rai in Vigilanza, convocata dalla sua presidente (M5S) Floridia l’8 maggio, l’aria resta pesante a Viale Mazzini nonostante il tentativo di sdrammatizzare di Fiorello: "Ora – la battuta del comico – le affideranno un varietà di prima serata su Rai Uno, una punizione che non si merita".

Fiorello, scherzando con il pubblico presente al Foro Italico, ha aggiunto: "Oggi la Rai non ha censurato alcun cartello del pubblico! Ricordate che la Rai ha fatto anche delle cose buone. Qui Roberto Sergio si è ribaltato, satira sulla satira nella satira. A me non hanno mai censurato, significa che non sono nessuno. Vorrei essere censurato in diretta, anche perché fa aumentare gli ascolti. La Bortone ha fatto un punto in più di share.Ti tocca fare il varietà: Bortonissima".

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