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A Civitella la testimone dell’eccidio nazista: “Meloni? Viene dal Msi, dovrebbe dichiararsi antifascista”

Ida Balò alla cerimonia con mattarella 
Ida Balò perse il padre nella strage del 1944, quando furono trucidate 244 persone. Oggi accoglie Mattarella per il 25 Aprile. E chiama in causa la premier
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CIVITELLA VAL DI CHIANA (AREZZO) - “Cosa penso di Giorgia Meloni? Ne penso molto male. Viene dal Msi. Non si è mai dichiarata antifascista”. Ida Balò, 94 anni splendidamente portati, ne aveva quattordici quando i nazisti le uccisero il papà, lo zio e alcuni cugini, a Civitella Val di Chiana, sopra Arezzo: 244 morti. Era il 29 giugno 1944, ottant’anni fa. Oggi arriva qui Sergio Mattarella per festeggiare insieme ai parenti delle vittime di allora il 25 aprile. Ida Balò è una delle testimoni di quel giorno, è la presidente dell'associazione 'Civitella ricorda'. “Ricordo la piazza piena di sangue. Più invecchio e più il ricordo si fa doloroso. Papà non me lo fecero vedere, il suo corpo era stato sfigurato”.

Più tardi la signora Ida ripete il concetto: "Senza Mussolini non ci sarebbe stata la guerra, né la strage che ha ucciso mio padre”, smussando quindi un po’ l’uscita su Giorgia Meloni: “Io credo che dovrebbe dichiararsi antifascista, ma come premier comunque la rispetto”.

CIVITELLA VAL DI CHIANA (AREZZO) - “Cosa penso di Giorgia Meloni? Ne penso molto male. Viene dal Msi. Non si è mai dichiarata antifascista”. Ida Balò, 94 anni splendidamente portati, ne aveva quattordici quando i nazisti le uccisero il papà, lo zio e alcuni cugini, a Civitella Val di Chiana, sopra Arezzo: 244 morti. Era il 29 giugno 1944, ottant’anni fa. Oggi arriva qui Sergio Mattarella per festeggiare insieme ai parenti delle vittime di allora il 25 aprile. Ida Balò è una delle testimoni di quel giorno, è la presidente dell'associazione 'Civitella ricorda'. “Ricordo la piazza piena di sangue. Più invecchio e più il ricordo si fa doloroso. Papà non me lo fecero vedere, il suo corpo era stato sfigurato”.

Più tardi la signora Ida ripete il concetto: "Senza Mussolini non ci sarebbe stata la guerra, né la strage che ha ucciso mio padre”, smussando quindi un po’ l’uscita su Giorgia Meloni: “Io credo che dovrebbe dichiararsi antifascista, ma come premier comunque la rispetto”.

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