Il dispetto di Salvini. Niente foto di gruppo per la corsa alle Europee
dal nostro inviato Emanuele LauriaPESCARA - Lei farà decollare la sua campagna elettorale per le Europee. Lui non sarà al suo fianco per l’unità del centrodestra.
Nella foto di gruppo, quando Giorgia Meloni questa mattina terminerà il suo intervento, mancherà Matteo Salvini: all’ultimo momento ha fatto sapere di poter concedere solo un videocollegamento.
Forfait rumoroso, comunicato solo ieri agli organizzatori della convention di Fratelli d’Italia a Pescara, nel mezzo dell’ennesimo momento di tensione fra il partito di Meloni e la Lega.
L’atto di sottomissione
Salvini rinuncia a omaggiare la candidatura della premier, rifiuta quello che considera un atto di sottomissione alla vigilia di una corsa al voto in cui i primi due partiti della maggioranza saranno contrapposti l’uno all’altro.
Conscio, il segretario leghista, anche del rischio di trovare nel capoluogo abruzzese una platea non esattamente ben disposta verso di lui.
In particolare, dopo la candidatura del generale Roberto Vannacci che non ha perso tempo per ag…
PESCARA - Lei farà decollare la sua campagna elettorale per le Europee. Lui non sarà al suo fianco per l’unità del centrodestra.
Nella foto di gruppo, quando Giorgia Meloni questa mattina terminerà il suo intervento, mancherà Matteo Salvini: all’ultimo momento ha fatto sapere di poter concedere solo un videocollegamento.
Forfait rumoroso, comunicato solo ieri agli organizzatori della convention di Fratelli d’Italia a Pescara, nel mezzo dell’ennesimo momento di tensione fra il partito di Meloni e la Lega.
L’atto di sottomissione
Salvini rinuncia a omaggiare la candidatura della premier, rifiuta quello che considera un atto di sottomissione alla vigilia di una corsa al voto in cui i primi due partiti della maggioranza saranno contrapposti l’uno all’altro.
Conscio, il segretario leghista, anche del rischio di trovare nel capoluogo abruzzese una platea non esattamente ben disposta verso di lui.
In particolare, dopo la candidatura del generale Roberto Vannacci che non ha perso tempo per aggiungere altre perle alle sue dichiarazioni già imbarazzanti, inserendo nel campionario le classi separate per i bimbi disabili e il Mussolini “statista”.
I ministri Abodi, Santanché, Musumeci e Roccella non esitano nel definire “non condivisibili” le affermazioni di Vannacci.
Sullo sfondo, anche le scorie dello scontro intorno alla candidatura di Vannacci, che venerdì aveva visto protagonisti Guido Crosetto e il vicesegretario della Lega Andrea Crippa.
La sua disperazione
Un eletto di FdI che ha una carica di rilievo parla di “disperazione” di Salvini: «Gli ultimi sondaggi lo danno appena sopra il 7 per cento, mentre Forza Italia è al dieci. Salvini gioca la sua ultima carta, ma è evidente che se finisse così dopo il voto potrebbe cambiare molto».
E sul clima all’interno dell’alleanza pesa anche la silenziosa battaglia sull’Autonomia differenziata: prima del via libera in commissione alla Camera, la Lega non aveva preso bene le dichiarazioni del ministro di FdI Luca Ciriani, secondo cui per l’esame della riforma Montecitorio si poteva prendere anche qualche giorno in più.
Sempre più isolato
Le schermaglie mostrano le distanze interne al centrodestra, con un Salvini sempre più isolato. Stamattina, ad ascoltare Giorgia Meloni, ci sarà regolarmente Antonio Tajani, che si fermerà poi a presentare i candidati di Forza Italia in Abruzzo, oltre a Maurizio Lupi e Lorenzo Cesa.
Il programma si avvicina a un clou annunciato da settimane. Dopo un’intervista pubblica di Ignazio La Russa (che finirà di parlare in tempo per assistere alla sua Inter), la premier farà un discorso tagliato sui risultati “concreti” del suo governo nei primi 18 mesi.
Poi partirà una campagna elettorale “istituzionale”, affidata molto a ministri, dirigenti e parlamentari chiamati a comunicare sul territorio l’attività dell’esecutivo, a fare da megafono di Palazzo Chigi.
Ma la premier non si sottrarrà a un impegno diretto. Una fonte europea parla di un calendario che prevede appuntamenti in ogni area del Paese, visto che Meloni sarà in corsa in ogni circoscrizione.
Non ancora definite le città. Non è da escludere una sua presenza in Veneto, in un Nord Est dove più forte spirano peraltro i venti anti-salviniani nella Lega.
Il Papa e gli algoritmi
Il tutto senza dare l’impressione di snobbare i suoi impegni di governo, proprio quando entrerà nel vivo anche la presidenza italiana del G7.
In Puglia, subito dopo le Europee, ci sarà la riunione dei Grandi alla quale parteciperà il Papa, con un annuncio che la premier ha dato proprio alla vigilia della campagna elettorale.
In una competizione resa più aspra e serrata dal sistema proporzionale, Matteo Salvini intensificherà il suo tour dell’«Italia dei sì» cominciata già in autunno, con una puntata finale anche in Sicilia e Calabria, per tentare di capitalizzare la sua promessa elettorale di maggior peso, il Ponte sullo Stretto.
La partita che si apre, per l’alleanza di governo, si rivela già più difficile del previsto. Ed è da escludere, di certo, che si concluderà con una manifestazione unitaria prima del voto.