Politica

L’attacco di Vannacci a un giornalista di Repubblica. Il comunicato del Comitato di redazione

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Per l'ennesima volta, durante la presentazione del libro del vicepremier Matteo Salvini, il collega Matteo Pucciarelli è diventato bersaglio pubblico di mal concepita ironia da parte di Roberto Vannacci, oltre ad altre invettive private e sui social ricevute dal generale stesso e da suoi sostenitori in passato.

Oggi però Vannacci è un candidato alle elezioni in un partito di governo, quindi è ufficialmente un politico a tutto tondo. Sarebbe quasi inutile dilungarsi sul metodo – qualcuno direbbe squadrista – di mettere all'indice una o un giornalista, dimostrando idiosincrasia nei confronti della stampa, del diritto di critica e dell’onesto racconto dei tempi in cui ci troviamo. Ma il fatto che un’abitudine si ripeta non deve farci desistere dal denunciare pratiche che ben poco hanno a che fare con le regole di un dibattito sano. Questo reiterato dileggio da parte di un personaggio pubblico con un ruolo militare di comando e grande responsabilità è purtroppo sintomo dello stato della nostra democrazia.

Da parte nostra, continueremo a fare il nostro mestiere che è quello di informare la pubblica opinione e di denunciare parole e comportamenti discriminatori verso i più deboli, convinti che il giornalismo sia uno dei principali argini contro ogni deriva autoritaria.

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