Stefano Bandecchi ce l’ha fatta e la sua lista parteciperà alle Europee anche in centro Italia.
L'ufficio elettorale nazionale presso la Corte di Cassazione accoglie il ricorso della sua Alternativa Popolare e ammette la lista a partecipare alle elezioni europee. Ap aveva presentato ricorso contro la decisione della Corte d'Appello di Roma di escludere la lista dalla Circoscrizione Centro, al contrario della Corte d'Appello di Napoli che invece ammesso la lista di Ap nella Circoscrizione Sud.
"La lista Alternativa Popolare - scrive l'Ufficio elettorale nazionale presso la Corte di Cassazione - soddisfa il requisito della certificata affiliazione a un partito politico europeo costituito in gruppo parlamentare al Parlamento europeo nella legislatura in corso al momento della convocazione dei comizi elettorali e dev'essere ammessa alla partecipazione all'elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia". Ap è affiliata al Ppe e ha il nome 'Ppe' nel suo simbolo.
Il ricorso
Il controverso sindaco di Terni che ha annunciato anche la sua futura candidatura alle Politiche, aveva presentato il ricorso parlando di “cortocircuito istituzionale” e di “Paese delle banane dove regna la confusione”. "Esistono 'cinque Italie in una' - aveva sottolineato - in cui ciascun giudice decide per conto proprio".
"La sera del 29 aprile - aveva sostenuto Bandecchi - il ministero dell'Interno ha mandato una comunicazione, affermando senza alcun dubbio che la lista del Partito popolare europeo con il simbolo di Ap va accettata perché conforme alla legge. La Corte d'appello di Napoli l'ha letta e citata nella decisione con cui ha accettato le nostre liste, Roma no e sembra che anche la Corte di Venezia, competente per il nord-est sia orientata sul 'no' alla lista di Ap. In ciascun caso ricorreremo in Cassazione".
La lista di Ap nel centro Italia è guidata dall’ex magistrato Luca Palamara che ritenta la strada della politica: nel giugno 2021 aveva infatti concorso per la Camera nelle suppletive del collegio uninominale Roma Monte Mario-Primavalle, senza essere eletto. 54 anni, ex consigliere del Consiglio Superiore della Magistratura ed ex presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, nel maggio del 2023 Palamara ha patteggiato un anno di pena nel processo in corso a Perugia in cui era accusato di traffico di influenze illecite.