“Avversari sì, nemici mai”, l’appello di Rondine ai partiti per promuovere pace e dialogo
di Gabriele BartoloniUna lettera aperta ai segretari dei partiti per promuovere pace e dialogo, dentro e fuori i confini della politica. “Avversari sì, ma nemici mai”, è il cuore dell’appello firmato da Franco Vaccari, presidente di Rondine, organizzazione impegnata nella riduzione dei conflitti attraverso la formazione di giovani provenienti dai teatri bellici di mezzo mondo. Una sorta di educazione alla pace, che ora vuole allargarsi alle nuove generazioni impegnate in politica a vari livelli.
Da qui l’appello ai partiti affinché aderiscano ai progetti formativi dell’organizzazione. “Vogliamo offrirvi l’opportunita? di una formazione umana che preceda e si integri saldamente con quella formazione che ogni partito offre ai suoi iscritti e alla sua leadership ”. Il tutto affinché - scrive Vaccari nella lettera - “in chi si impegna in politica cresca una vigilanza che non faccia nascere mai il ‘nemico’ nel pensiero, nelle parole e nei comportamenti: ma ogni persona resti soltanto l’avversario”.
L’operazion…
Una lettera aperta ai segretari dei partiti per promuovere pace e dialogo, dentro e fuori i confini della politica. “Avversari sì, ma nemici mai”, è il cuore dell’appello firmato da Franco Vaccari, presidente di Rondine, organizzazione impegnata nella riduzione dei conflitti attraverso la formazione di giovani provenienti dai teatri bellici di mezzo mondo. Una sorta di educazione alla pace, che ora vuole allargarsi alle nuove generazioni impegnate in politica a vari livelli.
Da qui l’appello ai partiti affinché aderiscano ai progetti formativi dell’organizzazione. “Vogliamo offrirvi l’opportunita? di una formazione umana che preceda e si integri saldamente con quella formazione che ogni partito offre ai suoi iscritti e alla sua leadership ”. Il tutto affinché - scrive Vaccari nella lettera - “in chi si impegna in politica cresca una vigilanza che non faccia nascere mai il ‘nemico’ nel pensiero, nelle parole e nei comportamenti: ma ogni persona resti soltanto l’avversario”.
L’operazione avrebbe incassato il sostegno informale di buon parte delle forze politiche, da destra a sinistra. È vista con favore da Elly Schlein e Giuseppe Conte, mentre Matteo Salvini avrebbe anche dato disponibilità a visitare la struttura dell’organizzazione con sede ad Arezzo.
Cuore dell’intero progetto, nato sulla fine degli anni ‘80 per promuovere il disgelo durante la Guerra fredda, è la scuola di formazione fondata sulla convivenza quotidiana di giovani provenienti da paesi in conflitto tra loro. Lo studentato di Rondine ospita studenti ucraini e russi, israeliani e palestinesi, ne promuove il dialogo e la convivenza pacifica. L’obiettivo è quello di “dissolvere l’odio” vivendo positivamente "le differenze politiche e culturali". Un principio che l’organizzazione, ora, vuole applicare anche alla politica italiana, aprendo le porte ai giovani da includere all'interno di un percorso orientato alla pace. “Ogni formazione di ‘parte’, ai leader del presente e del futuro, deve essere coniugata con una formazione ‘comune’”, sostiene Vaccari. “Avversari sì, nemici mai”, appunto.