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FdI prepara la pagella dei ministri. Anche Salvini e Tajani sotto esame

(ansa)
Iniziativa promossa dalla premier. Valutazione da uno a dieci. Gli alleati temono sia il preludio del rimpasto d’estate
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Roma – «Da 0 a 10 che voto darebbe a Matteo Salvini? E ad Antonio Tajani?». Per i ministri del governo Meloni è l’ora del pagellone. Ad uso interno, perché ad affibbiare i voti sono tesserati e simpatizzanti della fiamma, attraverso un sondaggio riservato. A metà aprile, FdI ha lanciato un’«indagine» tra i sostenitori della premier. Militanti, ma anche semplici fan o comunque iscritti ai canali di partito, che hanno ricevuto via mail l’apposito modulo da compilare. La mossa, che rimbalza nelle chat dei meloniani da un paio di settimane e che avrebbe messo sul chi va là persino qualche ministro, sembra anticipare il famoso rimpasto post-Europee.

Un’operazione che Meloni pubblicamente finora ha sempre escluso, anche se, come rivelato da Repubblica, a qualche leader della ma…

Roma – «Da 0 a 10 che voto darebbe a Matteo Salvini? E ad Antonio Tajani?». Per i ministri del governo Meloni è l’ora del pagellone. Ad uso interno, perché ad affibbiare i voti sono tesserati e simpatizzanti della fiamma, attraverso un sondaggio riservato. A metà aprile, FdI ha lanciato un’«indagine» tra i sostenitori della premier. Militanti, ma anche semplici fan o comunque iscritti ai canali di partito, che hanno ricevuto via mail l’apposito modulo da compilare. La mossa, che rimbalza nelle chat dei meloniani da un paio di settimane e che avrebbe messo sul chi va là persino qualche ministro, sembra anticipare il famoso rimpasto post-Europee.

Un’operazione che Meloni pubblicamente finora ha sempre escluso, anche se, come rivelato da Repubblica, a qualche leader della maggioranza in privato ha confidato l’intenzione di praticare un massiccio repulisti, dopo il voto di giugno. Obiettivo: avvicendare addirittura sette ministri. Non sostituzioni chirurgiche, dunque, come nel caso di rinvio a giudizio di Daniela Santanchè. Ma una manovra larga, che porterebbe la premier dritta al Colle, per varare un Meloni bis.

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Naturalmente nelle premesse dell’indagine nessuno dichiara che sia questo l’intento finale del pagellone. Può essere che via della Scrofa intenda semplicemente sondare l’umore del corpaccione partito, a un anno e mezzo dalle Politiche. In ogni caso, l’indagine è partita. Ai militanti viene chiesto di dare un voto numerico alla premier, al governo nel suo complesso, ma anche ai suoi due vice, che non sono certo iscritti a FdI: «Da 0 a 10 che voto darebbe a Matteo Salvini in questa fase?», si legge. E ancora: «Da 0 a 10 che voto darebbe ad Antonio Tajani?». Chissà che ne pensano, il segretario della Lega e l’omologo forzista, di essere testati fra i simpatizzanti di un partito che è alleato, sì, ma non è certo il loro.

Tutti i ministri, di tutti i partiti, sono comunque oggetto del sondaggio. Anche se il voto stile pagella riguarda solo la premier e i due vice. Tutti gli altri componenti del governo sono invece inseriti in un capitolo a parte, in blocco, e ai partecipanti del sondaggio viene suggerito di indicare «quali ha particolarmente apprezzato» in questi 20 mesi, con la possibilità di indicare più di un’opzione. Nella lista ci sono tutti, anche quelli considerati in bilico, da Daniela Santanchè ad Adolfo Urso e Carlo Nordio, dal leghista Giancarlo Giorgetti agli azzurri Gilberto Pichetto Fratin e Paolo Zangrillo.

In attesa del verdetto delle Europee, che Meloni chiede di trasformare in un referendum su di sé, con l’iper personalizzazione dello slogan «scrivete Giorgia» sulla scheda, FdI ha deciso di interrogare i suoi sostenitori anche sui principali capitoli di politica interna ed estera. Una domanda riguarda il premierato, che la leader dei “Fratelli” considera la madre di tutte le riforme. Un’altra reclama un giudizio sull’autonomia differenziata, che è invece il pallino di Salvini e soci. Alla base di FdI viene anche chiesto se condivide (o no) la scelta di continuare a sostenere l’Ucraina nella difesa contro la Russia di Putin e se è soddisfatta dell’operato del governo «sull’emergenza immigrazione». C’è attesa per i risultati, fra le truppe parlamentari di FdI. Perché negli equilibri di governo il pagellone potrebbe pesare più delle Europee.

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