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Ponte sullo Stretto, nuovo esposto in procura: “Indagare sui pareri che vincolano alla spesa e sulle pressioni per accelerare i tempi”

Il deputato di Avs Angelo Bonelli presenta alla procura di Roma un addendum al fascicolo già aperto sul progetto
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ROMA – Dal parere del Comitato scientifico nominato dal ministero delle Infrastrutture a una strana “fretta” che sarebbe stata messa a Eurolink per arrivare al più presto possibile all’apertura dei cantieri. Il deputato di Alleanza Verdi e sinistra Angelo Bonelli ha presentato alla procura di Roma un addendum all’esposto firmato insieme alla dem Elly Schlein che ha già portato all’apertura di un fascicolo sul piano messo in piedi dal ministero delle Infrastrutture Matteo Salvini per realizzare il Ponte sullo Stretto. Un addendum al fascicolo già aperto dalla procura e delegato al sostituto procuratore Alessia Natale, nel quale si chiede “all’Autorità giudiziaria di voler valutare il comportamento dei diversi soggetti coinvolti nella loro qualità di pubblici ufficiali o ad essi equiparati, per le possibili condotte che eventualmente venissero ritenute integrative di reati contro la fede pubblica, il patrimonio e le risorse dello Stato”.

ROMA – Dal parere del Comitato scientifico nominato dal ministero delle Infrastrutture a una strana “fretta” che sarebbe stata messa a Eurolink per arrivare al più presto possibile all’apertura dei cantieri. Il deputato di Alleanza Verdi e sinistra Angelo Bonelli ha presentato alla procura di Roma un addendum all’esposto firmato insieme alla dem Elly Schlein che ha già portato all’apertura di un fascicolo sul piano messo in piedi dal ministero delle Infrastrutture Matteo Salvini per realizzare il Ponte sullo Stretto. Un addendum al fascicolo già aperto dalla procura e delegato al sostituto procuratore Alessia Natale, nel quale si chiede “all’Autorità giudiziaria di voler valutare il comportamento dei diversi soggetti coinvolti nella loro qualità di pubblici ufficiali o ad essi equiparati, per le possibili condotte che eventualmente venissero ritenute integrative di reati contro la fede pubblica, il patrimonio e le risorse dello Stato”.

Nell’esposto-bis si punta il dito sulle prime valutazioni date da organismi terzi al progetto del Ponte. Bonelli chiede di verificare come il Comitato tecnico scientifico nominato da Salvini abbia dato parere positivo al progetto definitivo rimandando al “progetto esecutivo” la risposta a ben 68 rilievi compresi quelli su tenuta sismica, resistenza al vento e tipologia di acciaio che sarà utilizzato: “Il fatto grave è che la nuova ‘relazione del progettista’ non è altro che il progetto definitivo del 2011 con una serie di impegni e approfondimenti che vengono rimandati al progetto esecutivo dell’opera – scrive Bonelli -. Numerose e diverse le raccomandazioni espresse dal Comitato, che pongono in forte dubbio l’affidabilità del progetto definitivo presentato, sul quale dovrà essere espletata la procedura di Via e sul quale è chiamata ad esprimersi prima la conferenza dei servizi, già insediata il 16 aprile, e poi il Cipess”.

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Secondo Bonelli il parere positivo non sarebbe congruo rispetto alle osservazioni fatte dallo stesso Comitato: “A proposito di tali raccomandazioni si mette in evidenza come, al contrario di quanto la logica avrebbe richiesto, non sono state formulate quali condizioni sospensive della positività del parere, ma la verifica delle stesse viene rimandata alla successive fase di redazione della Progettazione esecutiva. Non si è scritto, cioè, che il progetto definitivo come integrato da Eurolink può essere approvato solo a condizione di fare quanto raccomandato. Ma, invece, si è dato via libera al progetto, suggerendo di fare ulteriori indagini, ma nel futuro. Il parere, dunque, è incondizionatamente positivo, sebbene si evidenziano alla società concessionaria, gravi carenze dell’elaborato e la necessità di tali e tanti approfondimenti da smentire platealmente l’esito proclamato”.

Secondo l’esponente di Avs le conseguenze di questo parere sono molto pratiche per lo Stato, per gli impegni economici sottesi, ma non solo: “Lo sconcerto suscitato dal contenuto volutamente ambivalente del parere va di pari passo con la preoccupazione che, grazie a questo preliminare adempimento e alla conseguente approvazione della concessionaria, si dia seguito a successivi scontati passaggi, che potrebbero portare entro qualche mese a due gravi conseguenze: l’avvio delle opere preparatorie del Ponte, con i famigerati espropri di migliaia di case e terreni e la stipula dei c.d. atti aggiuntivi, con i quali il contraente generale e la Stretto di Messina spa potranno ridare vita ai lucrosi contratti a suo tempo risolti dal governo Monti. Atti aggiuntivi dei quali poco o nulla si conosce, ma che richiederebbero un faro capace di diradare le ombre in cui sono avvolti”.

Bonelli sottolinea anche un passaggio delle contro osservazioni date al Comitato dai privati incaricati 15 anni fa di realizzare l’opera: un passaggio che farebbe intendere una sorta di pressione esterna per accelerare i tempi. Si legge nell’esposto: “A una osservazione il consorzio Eurolink risponde così: “Nel caso in cui Stretto di Messina richiedesse necessariamente lo svolgimento di analisi non lineari, dispendiose in termini temporali, queste verranno usate per verifica delle calcolazioni lineari che sono state utilizzate nello sviluppo del progetto definitivo e che rimangono valide per il progetto esecutivo”. Sostanzialmente il comitato scientifico chiede analisi ulteriori sugli effetti delle turbolenze del vento sull’impalcato e contraente generale risponde che queste sono dispendiose in termini temporali. La domanda è: chi mette fretta al consorzio Eurolink?”.

A proposito di fretta, dopo i rilievi del Comitato ma soprattutto le oltre duecento richieste di chiarimenti arrivate dal ministero dell’Ambiente in sede di commissione Via-Vas, l’ad Pietro Ciucci intervistato da Radio 1 ha detto che il progetto esecutivo, necessario all’apertura dei cantieri, arriverà a fine anno. Ma in casa Lega si spera ancora in qualcosa in estate: ”Il sogno è che entro l'estate, quindi entro fine settembre, si possa mettere la prima pietra del Ponte sullo Stretto di Messina”, dice il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega al coordinamento del Cipess, Alessandro Morelli intervistato da Claudio Brachino su Italpress. E Salvini continua a farne un argomento chiave della sua campagna elettorale per le Europee: “Il Ponte è utile perché si sta investendo per modernizzare strade e ferrovie di Sicilia e Calabria".

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