"Vi chiedo di mobilitarci in modo forte: il 2 giugno faremo una manifestazione sulla Costituzione e l'Europa federale contro il premierato e l'autonomia differenziata". A lanciare la proposta è la segretaria del Pd Elly Schlein. Lo fa durante l'assemblea straordinaria dei senatori dem sulle riforme costituzionali convocata in concomitanza con l'apertura della discussione generale del disegno di legge costituzionale del governo sul premierato in Senato. E convocata per rispondere “a una accelerazione che stiamo vedendo e che vi chiedo di fermare. Una accelerazione dettata da ragioni elettoralistiche. Usiamo i nostri corpi e le nostre voci per fare muro rispetto a questo tentativo – commenta Schlein – Cercano di avanzare sul pericoloso terreno del premierato e della autonomia differenziata per avere qualcosa da sbandierare in campagna elettorale. È pericoloso perché si parla delle regole che tengono in piedi le regole costituzionali".
Schlein lo ripete ancora: "La nostra contrarietà al premierato è chiara e netta, sin dal primo giorno. Le ragioni di merito esposte nei mesi scorsi sono rafforzate dall'arroganza del governo. Una riforma siffatta scardina la separazione dei poteri che è a garanzia dei cittadini". Per questo, “le cittadine e i cittadini devono ambire a fare cambiare idea e a correggere le scelte dell'esecutivo – continua la segretaria dem – L'uomo solo al comando questo Paese lo ha avuto già e non è andata bene". La figura del presidente della Repubblica, invece, “è stato quello che è riuscito più volte in questi anni a difendere la Costituzione” e con questa riforma “non sarebbe più in grado di svolgere questa funzione. "Dobbiamo usare la discussione che si apre al Senato per fare uscire forte la nostra voce – aggiunge – C'è una questione ed è grande come una casa: non si cambia la Costituzione a colpi di maggioranza".
Intanto, l’aula del Senato ha avviato l'esame del ddl costituzionale sul premierato. Dopo il voto sulle pregiudiziali della mattinata, è ripresa la seduta la discussione generale e si preannuncia un dibattito fiume, di oltre 13 ore: sono infatti circa 80 gli iscritti a parlare e ognuno avrà a disposizione 10 minuti. La prima a prendere la parola è la senatrice di Avs Ilaria Cucchi, tra gli iscritti anche la senatrice a vita Liliana Segre.