Riforme per una "Europa federale", "una legislatura costituente", per il rafforzamento del Parlamento europeo cui va attribuito il diritto di iniziativa legislativa e il "superamento definitivo dell'unanimità"; una "difesa comune integrata" per l'Europa nella cornice di una vera e propria politica estera e di sicurezza comune; continuare a "sostenere la resistenza del popolo ucraino di fronte all'aggressione russa" e allo stesso tempo mettere in campo ogni "sforzo diplomatico e politico volto a creare le condizioni per far cessare il conflitto e costruire una pace giusta, sicura e sostenibile"
La direzione del Pd ha approvato il Manifesto elettorale col programma per le europee. Il manifesto è di 31 pagine ed è composto da cinque capitoli - per un'Europa 'sociale', 'sostenibile', 'democratica', 'Le riforme per l'Europa politica’ e 'Il Progetto di pace' - più l'introduzione in cui viene citato David Sassoli: “L'Europa è l'antidoto alle degenerazioni nazionaliste che hanno avvelenato la nostra storia”.
"Mai come in questo 2024 - anno elettorale in larga parte del mondo - le elezioni europee avranno una portata storica. Mai come oggi lo spirito di Ventotene a cui il Partito democratico si ispira appare attuale e necessario. E mai come oggi avanzano forze che rischiano di allontanare drammaticamente quell'orizzonte di pace, democrazia, benessere e coesione. Il Partito Democratico spingerà con ancora più forza e determinazione per riformare l'Unione europea verso l'Europa federale, in grado di affrontare le sfide globali dando risposte ai bisogni delle cittadine e dei cittadini".
Nessun accordo con le destre nazionaliste
"Gli obiettivi ambiziosi che ci poniamo e le sfide globali che l'Europa è chiamata a fronteggiare non possono essere raggiunti tramite compromessi al ribasso con una destra sempre più reazionaria, negazionista e antiscientifica. Per queste ragioni, insieme agli altri partiti della nostra famiglia politica, ci impegniamo a non sostenere o cercare nessun accordo con le forze rappresentate al Parlamento Europeo dai gruppi delle destre nazionaliste ECR e ID".
Le misure per proteggere la libertà dei media
"Occorrono misure concrete per proteggere giornalisti, attivisti, accademici e la libertà dei media. Il pluralismo è il sale della democrazia europea ed è il migliore antidoto alla disinformazione e alla propaganda". E' quanto scritto in una bozza del manifesto elettorale Pd. "Dopo i traguardi raggiunti con l'approvazione del Media Freedom Act - fondamentale per una stampa libera e plurale, ma anche per la governance indipendente di media e di servizio pubblico - e della direttiva anti-SLAPP (Strategic Lawsuits Against Public Participation), occorre ora stabilire regole chiare per garantire che anche i social media non abbiano impatti nocivi per la tenuta democratica dell'Unione. Vogliamo costruire una sfera pubblica digitale al servizio di tutte e tutti, con la partecipazione di cittadine, cittadini, lavoratrici e lavoratori, per scongiurare il rischio che i nostri dati diventino mercato e siano manipolati da movimenti estremisti e antidemocratici".
Contraccettivi liberamente disponibili
"Il voto del Parlamento europeo a favore dell'introduzione del diritto ad abortire nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea è un passo simbolico molto importante". E' quanto scritto in una bozza del manifesto elettorale Pd. "Vogliamo un'Europa dove i prodotti per il ciclo mestruale e i contraccettivi siano liberamente disponibili. Dove gli individui possano definire liberamente la propria sessualità, il proprio orientamento sessuale e la propria identità di genere", un'Ue "che riconosca e sostenga la famiglia, tutte le famiglie, incluse le famiglie monoparentali e omogenitoriali, come comunità ed unioni di affetti"
Sostegno all’Ucraina per tutto il tempo necessario
"Vogliamo un'Europa che continui a sostenere la resistenza del popolo ucraino di fronte all'aggressione russa, per tutto il tempo necessario". E' quanto si legge nel manifesto del Pd per le elezioni europee. "Un'Europa che stia al fianco dell'Ucraina nella sua legittima lotta per liberarsi dagli orrori della guerra seguita alla brutale invasione subita dalla Russia di Putin, per poter conseguire una pace giusta, sicura e sostenibile. Un'Europa, insomma, che non tentenni sul supporto economico, militare e diplomatico al popolo ucraino e che si renda protagonista di un piano futuro di ricostruzione e di pace", si legge ancora nel documento.
Condanna di Hamas e delle violazioni di Netanyahu, riconoscimento Ue della Palestina
"L'Europa che vogliamo è in prima linea per reclamare e realizzare un cessate il fuoco immediato ed effettivo a Gaza, per fermare il massacro e la catastrofe umanitaria assicurando gli aiuti necessari, lavorare alla liberazione degli ostaggi nelle mani di Hamas e porre le condizioni per la soluzione politica del conflitto in Medio Oriente".
"Abbiamo condannato nella maniera più ferma e inequivocabile l'orribile attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre. In maniera altrettanto ferma e inequivocabile dobbiamo condannare le violazioni del diritto internazionale umanitario compiute dal Governo di Netanyahu", aggiungono i dem.
"L'Europa che vogliamo non può accettare che la reazione israeliana al terrorismo di Hamas si trasformi in una punizione collettiva del popolo palestinese. Separare Hamas dai palestinesi è un imperativo, e un dovere della comunità internazionale che, dopo anni di colpevole abbondono, deve tornare a farsi carico della questione palestinese. A tal fine, rinnoviamo l'impegno per il riconoscimento europeo di uno Stato della Palestina, tappa obbligatoria per dare dignità ad un popolo e coinvolgerlo nel processo di pace".