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Al Jazeera analizza le proteste dei giornalisti Rai per TeleMeloni

(ansa)
Un podcast dell’emittente del Qatar torna sulla vicenda Scurati e cita il documento rivelato da Repubblica sui “motivi editoriali” all’origine della scelta di cancellare il monologo del 25 aprile
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Al Jazeera dedica un approfondimento allo sciopero Rai in protesta per le interferenze del governo Meloni. “I giornalisti hanno organizzato uno sciopero per quello che il loro sindacato ha definito un controllo soffocante da parte dell’amministrazione di Giorgia Meloni e il tentativo di trasformare la rete in “un megafono del Governo””, riferisce Tariq Nafi in un podcast dell’emittente del Qatar che già nei giorni scorsi aveva dedicato un articolo a TeleMeloni.

Nel servizio si cita la vicenda di Antonio Scurati, il cui “monologo antifascista” per il 25 aprile è stato cancellata dalla trasmissione “Che sarà” di Serena Bortone, e ricorda in particolare che è stata la Repubblica, in un articolo di Giovanna Vitale, a rivelare il documento interno che motivava la decisione con “motivi editoriali”.

“E’ ordinario che in Italia i governi nominino persone lealiste le posizioni di vertice in Rai”, sottolinea il giornalista di Al Jazeera, “ma da quando è entrata in carica nel 2022 l’interferenza…

Al Jazeera dedica un approfondimento allo sciopero Rai in protesta per le interferenze del governo Meloni. “I giornalisti hanno organizzato uno sciopero per quello che il loro sindacato ha definito un controllo soffocante da parte dell’amministrazione di Giorgia Meloni e il tentativo di trasformare la rete in “un megafono del Governo””, riferisce Tariq Nafi in un podcast dell’emittente del Qatar che già nei giorni scorsi aveva dedicato un articolo a TeleMeloni.

Nel servizio si cita la vicenda di Antonio Scurati, il cui “monologo antifascista” per il 25 aprile è stato cancellata dalla trasmissione “Che sarà” di Serena Bortone, e ricorda in particolare che è stata la Repubblica, in un articolo di Giovanna Vitale, a rivelare il documento interno che motivava la decisione con “motivi editoriali”.

“E’ ordinario che in Italia i governi nominino persone lealiste le posizioni di vertice in Rai”, sottolinea il giornalista di Al Jazeera, “ma da quando è entrata in carica nel 2022 l’interferenza percepita di Meloni nell’emittente ha indotto alcuni presentatori e dirigenti di alto livello ad andarsene”.

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