Chico Forti: dal quiz a Telemike agli appelli al GF, dai servizi delle Iene al ‘bentornato’ di Meloni. Ecco come è diventato un’icona di destra
di Stefano BaldoliniChico Forti sbarca a Ciampino per scontare il resto della sua pena lontano dagli Usa e viene accolto come un ostaggio liberato da Giorgia Meloni in persona. Un coro di giubilo si alza compatto dalla destra per l’operazione riuscita. Altro che l’improvvido e inutile annuncio dell’allora ministro degli Esteri Luigi Di Maio, giusto quattro anni fa, come avevano ricordato media come Libero e La Verità all’annuncio dell’estradizione, lo scorso febbraio. L’odierno titolare della Farnesina Antonio Tajani si compiace per l’efficacia della “strategia del silenzio”.
Uno come Enrico Costa, di Azione, che sulla giustizia non si tira indietro se si tratta di dare una sponda al governo, ha definito “incomprensibile” il bentornato della premier. Si tratta pur sem…
Chico Forti sbarca a Ciampino per scontare il resto della sua pena lontano dagli Usa e viene accolto come un ostaggio liberato da Giorgia Meloni in persona. Un coro di giubilo si alza compatto dalla destra per l’operazione riuscita. Altro che l’improvvido e inutile annuncio dell’allora ministro degli Esteri Luigi Di Maio, giusto quattro anni fa, come avevano ricordato media come Libero e La Verità all’annuncio dell’estradizione, lo scorso febbraio. L’odierno titolare della Farnesina Antonio Tajani si compiace per l’efficacia della “strategia del silenzio”.
Uno come Enrico Costa, di Azione, che sulla giustizia non si tira indietro se si tratta di dare una sponda al governo, ha definito “incomprensibile” il bentornato della premier. Si tratta pur sempre di un condannato da una corte americana, non da un regime illiberale. Così per capire l’onda di orgoglio che attraversa la destra italiana occorre provare a ricostruire la genesi dell’icona Chico Forti “eroe nazionale” e la successiva appropriazione sovranista dell’imprenditore ex campione di surf che per lanciarsi nel sogno americano approdò sugli schermi Fininvest e si finanziò vincendo a un quiz di Telemike.
Self made man o avventuriero, per dirla con lo scrittore Fulvio Abbate, “la vicinanza è antropologica. Il personaggio è consustanziale all’elettorato del trentennio berlusconiano prima, meloniano oggi”, dice a Repubblica. “La certezza che fosse percepito come uno di loro l’ho avuta quando da un benzinaio dell’Aurelio, Roma Nord, ho visto esposto uno striscione ‘Liberate Chico Forti’”.
E pazienza se il primo governo a sollevare il caso con Washington fu quello di Enrico Letta, con il ministro Giulio Terzi nel 2013 che arrivo a definire Chico un “grande italiano”. Pazienza se ‘da sinistra’ ne scrisse Luigi Manconi, esperto di ingiustizie carcerarie e di diritti negati. Ben più rumore hanno fatto le campagne su Libero, che nel 2020, nei giorni della liberazione della cooperante Silvia Romano (rapita da una cellula somala di Al Qaeda), ospitava un commento della senatrice forzista Gabriella Giammanco dal titolo “Il governo pensi piuttosto a riportare Chico in Italia”. E sempre dalle colonne di Libero, nel 2015, lo stesso Chico chiedeva all’allora premier: “Renzi venga a salvarmi, sono tre ore d’aereo”.
Molto clamore fecero cantautori di area come Enrico Ruggeri – che gli dedicò un pezzo L’America (Canzone per Chico Forti) - o i servizi delle Iene, su Mediaset. In una miscela di patriottismo e di innocentismo, che finiva per fare da controcanto a un’altra giustizia – quella italiana – che negli stessi anni maltrattava il leader “perseguitato”, Silvio Berlusconi. Una dinamica che a tratti fu bipartisan - passò per gli appelli di vip come Bocelli e Jovanotti, raggiunse il culmine con lo sciopero della fame di Jo Squillo a un’edizione del Grande Fratello.
Ma per cogliere quanto la figura di Chico fosse ormai impiantata nell’immaginario di destra, bisogna arrivare alla kermesse natalizia di Atreju del dicembre 2021, quando a scaldare la platea dell’ascendente Fratelli d’Italia fu la Guardasigilli Marta Cartabia che citò il caso Forti davanti a Giorgia Meloni. Di lì a un anno premier, e implorata dalla madre ultranovantenne di Chico: “Da mamma a mamma, non mi deluda, faccia tornare mio figlio”.