Staderini “Col Rosatellum violati i diritti degli elettori. E ora l’Europa processa l’Italia”
di Giovanna CasadioMario Staderini, ex segretario dei Radicali, c’è un giudice a Strasburgo: lei l’ha spuntata mandando a giudizio alla Corte europea dei diritti umani (Cedu) la legge elettorale italiana?
«Non ho mollato, come non hanno mollato i cittadini che si sono mobilitati. Siamo riusciti a portare a giudizio la pratica antidemocratica che si ripete da decenni in Italia. Negli ultimi 20 anni, ci hanno costretto ad eleggere parlamenti con leggi incostituzionali o introdotte e modificate a ridosso del voto, ingenerando l’idea che i sistemi elettorali siano uno strumento che chi esercita il potere manovra a proprio favore e che il voto dell’elettore serva a poco. Prima il Porcellum, poi il Rosatellum, domani chissà cosa».
Mario Staderini, ex segretario dei Radicali, c’è un giudice a Strasburgo: lei l’ha spuntata mandando a giudizio alla Corte europea dei diritti umani (Cedu) la legge elettorale italiana?
«Non ho mollato, come non hanno mollato i cittadini che si sono mobilitati. Siamo riusciti a portare a giudizio la pratica antidemocratica che si ripete da decenni in Italia. Negli ultimi 20 anni, ci hanno costretto ad eleggere parlamenti con leggi incostituzionali o introdotte e modificate a ridosso del voto, ingenerando l’idea che i sistemi elettorali siano uno strumento che chi esercita il potere manovra a proprio favore e che il voto dell’elettore serva a poco. Prima il Porcellum, poi il Rosatellum, domani chissà cosa».
Però per ora è solo il ricorso accolto, non è la sentenza.
«Che si apra un processo a un Paese Ue come l’Italia è di per sé epocale. Finora per le leggi elettorali che hanno violato il principio di stabilità sono state condannate Romania, Bulgaria e Russia. Ma soprattutto si parla di legge elettorale dal punto di vista dei diritti degli elettori e non di questo o quel partito».
Nel merito, come nasce questo ricorso e lei cosa ha chiesto?
«Ma a cosa si pensa sia dovuta la crisi della democrazia, il fatto che una persona su due vada a votare? È causata dalla consapevolezza degli elettori che il loro voto non conta nulla. Nel 2019 il comitato per i Diritti umani dell’Onu ha condannato l’Italia, anche qui su mia denuncia, per le restrizioni nella promozione dei referendum. Grazie a quella vittoria, ora l’Italia è il primo paese al mondo a potere raccogliere anche online le firme per i referendum».
Quali saranno le conseguenze del vostro ricorso?
«È evidente che in caso di condanna la legge elettorale va modificata e va rispettato il principio che nell’ultimo anno prima del voto non si cambia nulla».
Potrebbero essere annullate le elezioni del 2022?
«La Cedu non ha il potere di annullare le elezioni, ma di accertare se si sono svolte con violazione dei diritti politici e obbligare a correttivi pro futuro».
Anche lei, come il leader dei Verdi Angelo Bonelli, ritiene che si rimette in discussione pure il premierato? Secondo il cronoprogramma della maggioranza, la prossima legge elettorale che accompagnerà il premierato vedrebbe la luce nel 2026.
«È evidente che una condanna della Cedu obbligherebbe a tenere conto nelle successive leggi elettorali dei principi sanciti. Però la sentenza sarà relativa solo alle elezioni del 2022».
Salvini invita l’Europa a non occuparsi delle leggi elettorali italiane, ma a difendere i confini.
«Noi cittadini non ci siamo rivolti alla Ue ma alla Cedu che è giudice dei 46 Stati membri del Consiglio d’Europa, incluse Russia e Turchia».
Il sottosegretario Mantovano annuncia il ricorso.
«Non era scontato che il governo prendesse le difese del Rosatellum, dal momento che la premier non l’aveva neppure votato».