Bandecchi rap, i palleggi di Conte e Renzi, l’orsetto, la candidata che insegue il bus: spot per le Europee tra ironia e cadute di stile
di Stefano BaldoliniLa campagna elettorale per le prossime Europee dell’8 e 9 giugno è appena cominciata ma già regala dei post che fanno rumore sui social. Per rompere gli schemi classici, leader e candidati provano la carta dell’ironia con risultati talvolta non all’altezza delle aspettative.
È il caso per esempio del leader di Alleanza popolare Stefano Bandecchi che “per ridere ma con un grande fondo di verità” non trova di meglio che condividere su Instagram un video realizzato dall’emittente Radiorock. Un montaggio delle sue frasi in stile ‘gangsta’ dal titolo presumibilmente programmatico “Voi non contate un cazzo”, che oltre che inevitabilmente virale finisce per risultare aggressivo e volgare scatena i commentatori. Uno per tutti: “Vorrei taggarlo, ma ho paura che mi venga a pestare”.
Sceglie un registro decisamente più leggero il leader del M5S Giuseppe Conte che per lanciare la sua candidata al Centro, Carolina Morace, si prodiga in un palleggio con l’ex calciatrice azzurra che culmina con…
La campagna elettorale per le prossime Europee dell’8 e 9 giugno è appena cominciata ma già regala dei post che fanno rumore sui social. Per rompere gli schemi classici, leader e candidati provano la carta dell’ironia con risultati talvolta non all’altezza delle aspettative.
È il caso per esempio del leader di Alleanza popolare Stefano Bandecchi che “per ridere ma con un grande fondo di verità” non trova di meglio che condividere su Instagram un video realizzato dall’emittente Radiorock. Un montaggio delle sue frasi in stile ‘gangsta’ dal titolo presumibilmente programmatico “Voi non contate un cazzo”, che oltre che inevitabilmente virale finisce per risultare aggressivo e volgare scatena i commentatori. Uno per tutti: “Vorrei taggarlo, ma ho paura che mi venga a pestare”.
Sceglie un registro decisamente più leggero il leader del M5S Giuseppe Conte che per lanciare la sua candidata al Centro, Carolina Morace, si prodiga in un palleggio con l’ex calciatrice azzurra che culmina con un tiro (un po’ sbilenco, per la verità). Un’azione di gioco per ribadire “la battaglia per i diritti civili, la parità salariale, l’inclusività nello sport” del Movimento. Con appello coerente: “Occorre la vostra partecipazione, serve un vostro assist per fare goal in Europa, per una #Italiacheconta”.
È l’anno degli Europei di calcio, così anche il leader di Italia viva Matteo Renzi decide di mostrare le sue qualità da palleggiatore in un video che lo ritrae – anch’egli come Conte in giacca e cravatta – in un lungo e non senza stile esercizio con il pallone. Con la proverbiale fiducia in se stesso Renzi commenta il post con “I politici si dividono in due: chi sa dire palle e chi sa fare i palleggi”. Anche qui non mancano i commenti coloriti e anche chi promette entrate pericolose. Ma – si sa – i social sono terreno pericoloso.
Non teme l’ironia il candidato leghista Angelo Ciocca, soprannominato “bulldog” del Carroccio e veterano delle provocazioni, che invita a seguire il consiglio del suo ‘amico’ Orsetto, che balla e canta e per questo è definito “una mascotte d’eccellenza”. Sarà...
Più tradizionale, ma sicuramente provocatorio il gesto di Antonella Soldo, radicale candidata con la lista Stati Uniti d’Europa che distribuisce bustine di cannabis in una delle sue tappe elettorali e finisce nelle mire della sovranista Francesca Totolo che posta il video. Commento di Soldo: “Essere presa di mira dall’influencer dell’odio, del razzismo e delle stronzate di Francesca Totolo è per me motivo di vanto. Credo sia fondamentale per il nostro paese che queste persone vadano a farsi una passeggiata nel paese reale e non nel regno immaginario in cui vivono”.
Infine, un tentativo di ironia probabilmente in buona fede che rasenta l’insensibilità. Quello della candidata di Azione, Caterina Avanza, che posta un video in cui mostra la sua abilità nelle lingue passando dallo spagnolo al francese e ricordando come i presidenti italiani dell’Europarlamento Tajani e Sassoli non sapessero l’inglese. Senza una menzione almeno di cordoglio per il compianto esponente dem precocemente scomparso. Anzi con la platea che sottolinea il passaggio con applausi e qualche risata di troppo.
Da segnalare infine, oltre ai cartelloni forzisti con lo scomparso Silvio Berlusconi che stringe le mani ad Antonio Tajani, e l’aggressiva campagna di Atreju che invita a votare Giorgia Meloni per far dispiacere intellettuali e media di sinistra, l’inseguimento di Elisabetta Gualmini, candidata del Pd, a un autobus con il suo manifesto elettorale sul retro.