La preoccupazione del Consiglio supremo di difesa: “Scenario di sicurezza deteriorato, allarmante ritorno della violenza politica”
di Concetto Vecchio“Negli ultimi mesi lo scenario di sicurezza si è ulteriormente deteriorato. Emerge la necessità di contrastare, in modo sistemico, ogni tipologia di minaccia, anche ibrida, che si riferisce, più in generale, alla tutela della sicurezza nazionale. E’ necessario disporre di un sistema di infrastrutture critiche resiliente, capace di garantire la fornitura dei servizi essenziali”
E “una preoccupazione altrettanto forte va espressa per l’allarmante ritorno della violenza politica in Europa, testimoniato da diversi gravissimi recenti episodi, come avvenuto in Slovacchia con l’attentato al premier”.
E’ quanto afferma una nota del Quirinale a proposito del Consiglio supremo di difesa presieduto dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
“Negli ultimi mesi lo scenario di sicurezza si è ulteriormente deteriorato. Emerge la necessità di contrastare, in modo sistemico, ogni tipologia di minaccia, anche ibrida, che si riferisce, più in generale, alla tutela della sicurezza nazionale. E’ necessario disporre di un sistema di infrastrutture critiche resiliente, capace di garantire la fornitura dei servizi essenziali”
E “una preoccupazione altrettanto forte va espressa per l’allarmante ritorno della violenza politica in Europa, testimoniato da diversi gravissimi recenti episodi, come avvenuto in Slovacchia con l’attentato al premier”.
E’ quanto afferma una nota del Quirinale a proposito del Consiglio supremo di difesa presieduto dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
“Le principali preoccupazioni rimangono l’aggressione della Federazione Russa all’Ucraina”, ma sono state richiamate le latenti “tensioni nei Balcani, l’instabilità politica e la crisi economica nel Sahel e in tanti Paesi dell’Africa. L’Italia deve continuare ad adoperarsi, in concerto con Ue e Nato, per la stabilizzazione dell’area mediterranea e per la difesa dei principi della pacifica convivenza internazionale”.
A Gaza si invoca “l’applicazione del diritto umanitario e in particolar delle Convenzioni di Ginevra relative alla protezione dei malati e dei feriti, del personale medico e degli ospedali”. Ma allo stesso tempo il Consiglio reputa indispensabile l’immediato rilascio di tutti gli ostaggi ancora detenuti da Hamas, la cessazione delle ostilità da ambo le parti e la ricerca di percorsi di dialogo e di convivenza lungo l’unica strada ragionevole: la soluzione dei due popoli, due Stati”.
Si fa notare che l’instabilità della regione “ha ripercussioni dirette anche sui nostri interessi nazionali. Il Consiglio ha valutato imprescindibile la protezione delle navi in transito nel Mar Rosso, messe a rischio dagli attacchi dei ribelli Houthi”.
Viene sottolineato che la crisi mediorientale ha fatto riemergere “anche il fenomeno dell’antisemitismo” che va ben al di là di quanto sta avvenendo in Medio Oriente”.