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Tolleranza per finestre e tramezzi non per i balconi ampliati, ecco cosa cambierà con il decreto “Salva-casa”

(fotogramma)
Fuori dalla sanatoria gli interventi strutturali. Per regolarizzare abusi lievi varranno le norme di quando si costruì
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ROMA — Il balcone allargato no, il tramezzo spostato dentro casa invece sì. I pilastri e le solette tirati su senza un permesso edilizio saranno esclusi, mentre si potrà chiudere un occhio se la facciata esterna della casa si è allargata di qualche centimetro nel passaggio dal progetto alla costruzione. Equilibri e paletti del “perdono edilizio” di Matteo Salvini. Una sanatoria, per gli addetti ai lavori. Un perimetro ristretto se si guarda all’impatto che le nuove misure avranno su cittadini e imprese. Ma cosa cambierà con il decreto “Salva-casa” atteso venerdì sul tavolo del Consiglio dei ministri?

I lavori dentro casa

Il decreto è «alle limature finali» fanno sapere dal Mit, ma l’impianto è sostanzialmente definito. Fuori dalla sanat…

ROMA — Il balcone allargato no, il tramezzo spostato dentro casa invece sì. I pilastri e le solette tirati su senza un permesso edilizio saranno esclusi, mentre si potrà chiudere un occhio se la facciata esterna della casa si è allargata di qualche centimetro nel passaggio dal progetto alla costruzione. Equilibri e paletti del “perdono edilizio” di Matteo Salvini. Una sanatoria, per gli addetti ai lavori. Un perimetro ristretto se si guarda all’impatto che le nuove misure avranno su cittadini e imprese. Ma cosa cambierà con il decreto “Salva-casa” atteso venerdì sul tavolo del Consiglio dei ministri?

I lavori dentro casa

Il decreto è «alle limature finali» fanno sapere dal Mit, ma l’impianto è sostanzialmente definito. Fuori dalla sanatoria gli interventi strutturali: i pilastri e le solette, ma anche le murature portanti delle vecchie abitazioni, resteranno abusivi se realizzati senza un regolare permesso. La cosiddetta tolleranza costruttiva sarà invece concessa per spostare, entro una certa misura, un tramezzo interno piuttosto che per costruire una parete in cartongesso, in generale per tutto ciò che non ha una funzione portante all’interno dell’abitazione, come ad esempio i soppalchi.

Balconi e tende

Non sarà sanato il balcone che è stato allargato, aumentando così la parte strutturale dell’abitazione. Al contrario sarà garantita flessibilità alla finestra che è risultata più ampia rispetto a quando è stata progettata. Così come un condominio potrà regolarizzare la propria posizione per le tende esposte all’esterno degli appartamenti che sono state montate senza un’autorizzazione del Comune.

La doppia conformità

Sarà possibile regolarizzare «piccole difformità» che oggi sono escluse dal “perdono” perché vige la cosiddetta doppia conforme, cioè l’obbligo, per sanare gli abusi di lieve entità, di rispettare le regole risalenti a quando l’immobile è stato costruito e quelle attuali. Un doppio requisito che blocca le compravendite: il superamento di questo meccanismo, con l’applicazione solo delle norme in vigore al momento della costruzione, è una delle misure sollecitate da ingegneri e imprenditori edili.

Sanzioni fiscali più soft

Stop alle maxi-multe fino al 240% dell’ammontare dovuto: il decreto legislativo che riscrive le sanzioni per le violazioni sulle tasse sarà approvato dal Cdm in via definitiva. Al contribuente sarà chiesto non più del 120% delle somme dovute al Fisco in caso di dichiarazione fiscale omessa o infedele. Per il governo, il taglio alle sanzioni è necessario per allineare il livello delle multe nazionali a quelle europee. A poco più di due settimane dalle elezioni è anche un modo per strizzare l’occhio all’elettorato “amico”.

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