Campi Flegrei, la tentazione di Elon Musk: con SpaceX offre interventi in caso di emergenza ma il governo tarda a stringere un accordo
di Stefano BaldoliniI Campi Flegrei preoccupano cittadini e governo. L’allarme è alto. Elon Musk e la sua SpaceX sono disponibili a intervenire in caso di emergenza ma nonostante l’ottimo rapporto personale tra il patron di Tesla e la premier Giorgia Meloni, non c’è ancora un accordo con palazzo Chigi .
Assicurare le comunicazioni durante eventi catastrofici come un sisma o un’eruzione ha una valenza fondamentale per garantire il funzionamento della macchina dei soccorsi, per evitare il panico e l’efficacia delle vie di fuga.
“L’Italia è l’Italia se succede qualcosa di importante, Musk c’è”, fanno sapere fonti italiane di SpaceX ed è quindi “scontato” l’uso della costellazione di satelliti Starlink per tutelare il Paese in caso di calamità naturale.
In questo senso Infratel (…
I Campi Flegrei preoccupano cittadini e governo. L’allarme è alto. Elon Musk e la sua SpaceX sono disponibili a intervenire in caso di emergenza ma nonostante l’ottimo rapporto personale tra il patron di Tesla e la premier Giorgia Meloni, non c’è ancora un accordo con palazzo Chigi .
Assicurare le comunicazioni durante eventi catastrofici come un sisma o un’eruzione ha una valenza fondamentale per garantire il funzionamento della macchina dei soccorsi, per evitare il panico e l’efficacia delle vie di fuga.
“L’Italia è l’Italia se succede qualcosa di importante, Musk c’è”, fanno sapere fonti italiane di SpaceX ed è quindi “scontato” l’uso della costellazione di satelliti Starlink per tutelare il Paese in caso di calamità naturale.
In questo senso Infratel (la società partecipata del Mimit, ministero delle Imprese e del Made in Italy guidato da Adolfo Urso) si è fatta promotore a inizio anno di una mediazione con il ministero dell'Interno che però non ha avuto molti riscontri.
“Non abbiamo avuto più notizie – continua SpaceX - Né la protezione civile si è mai palesata. Il tema emergenze è molto delicato. Noi siamo pronti a dare supporto in caso di necessità. Al momento però non abbiamo accordi”.
Formalmente il governo non è ancora attrezzato ad avere due cose: un sistema di connettività di emergenza, come Starlink o altri, in grado di garantire il funzionamento della comunicazione in strutture chiave come caserme, ospedali, vigili del fuoco, o un sistema “direct to cell”, che permette di avere cellulari attivi e ricercabili (per chiamate e messaggi di emergenza). Un altro ambito importante, da sviluppare però, è quello della mappatura del territorio per ottenere immagini satellitari a bassa orbita, quindi in alta definizione, utili per avere dettagli delle zone colpite da una eventuale crisi.
L’uso di Starlink in Italia durante un’emergenza ha un precedente nella scorsa alluvione in Emilia Romagna, ma è frutto di un accordo tra privati, tra SpaceX e Unipol. Accordo che ha permesso alle zone colpite di avere un collegamento a Internet, dopo che acqua alta e frane avevano interrotto la connessione alla Rete, isolando di fatto queste zone. La connessione in Emilia-Romagna ha fin dalle prime ore permesso di ritornare online ai pronto soccorso, caserme, pubbliche amministrazioni e soccorritori in prima linea. In un secondo momento sono state poi date alle piccole medie imprese e scuole per poter continuare ad operare.
Ecco perché un protocollo con aziende in grado di assicurare la connettività in caso di evento disastroso sarebbe quantomeno necessario. Tuttavia nessun passo avanti in tale direzione risulta essere registrato anche ieri, nel vertice ministeriale a Palazzo Chigi con la premier Meloni, organizzato per fare il punto a seguito dello sciame sismico ai Campi Flegrei che ha raggiunto il picco nei giorni scorsi con una scossa di magnitudo 4,4. Scossa che ha provocato diverse scene di panico e proteste tra i cittadini dell’area del napoletano e di Pozzuoli.