Arera, figlia di una commissaria assunta in una società che ha vinto gara del mercato libero. L’Autorità: “È regolare”. E Avs interroga Urso
di Antonio Fraschilla , Luca PagniROMA – L’ombra di un conflitto di interessi sull’Arera, Autorità di regolazione per energia reti e ambiente. La figlia di una commissaria è stata assunta da una società del settore energia sulla quale potrebbe trovarsi a vigilare la stessa Autorità. Una vicenda che ha fatto discutere anche all’interno dell’Arera e che si è risolta con una sorta di via libera del garante interno. E la promessa di astensione da parte della commissaria, semmai il collegio dovesse trovarsi di fronte a vicende che riguardano l’impresa coinvolta.
La comunicazione della commissaria
All’inizio dell’anno, l’Arera ha completato il processo di liberalizzazione del mercato libero dell’energia, dando indicazioni all’Acquirente unico per le gare che hanno assegnato i vincitori della fase transitoria. Sette operatori, lo scorso febbraio, sono stati indicati come vincitori delle aste, dividendosi i 26 lotti nei quali era stato diviso il Paese: si tratta di Enel, A2a, Hera, E.On, Illuminia, Iren ed Edison.
Il 22 marz…
ROMA – L’ombra di un conflitto di interessi sull’Arera, Autorità di regolazione per energia reti e ambiente. La figlia di una commissaria è stata assunta da una società del settore energia sulla quale potrebbe trovarsi a vigilare la stessa Autorità. Una vicenda che ha fatto discutere anche all’interno dell’Arera e che si è risolta con una sorta di via libera del garante interno. E la promessa di astensione da parte della commissaria, semmai il collegio dovesse trovarsi di fronte a vicende che riguardano l’impresa coinvolta.
La comunicazione della commissaria
All’inizio dell’anno, l’Arera ha completato il processo di liberalizzazione del mercato libero dell’energia, dando indicazioni all’Acquirente unico per le gare che hanno assegnato i vincitori della fase transitoria. Sette operatori, lo scorso febbraio, sono stati indicati come vincitori delle aste, dividendosi i 26 lotti nei quali era stato diviso il Paese: si tratta di Enel, A2a, Hera, E.On, Illuminia, Iren ed Edison.
Il 22 marzo la commissaria dell’Autorità, Clara Poletti, scrive una lettera al Garante codice etico dell’Arera, l’avvocato Massimo Massella Ducci Terri, per comunicare l’assunzione della figlia in E.On energia, filiale italiana del gruppo tedesco, che opera tra l’altro in ambiti regolati da Arera. Nella nota la commissaria assicura che il ruolo “junior” della figlia nell’azienda non possa influenza decisioni nella società e che in ogni caso come commissaria è pronta ad astenersi come prevede l’articolo 7 del codice etico dell’Arera. Codice che regola i conflitti di interesse.
Nessun rilievo dall’Autorithy
Dall’Arera arriva la conferma che la commissaria Poletti – come da regolamento interno – ha segnalato al garante del codice etico di Arera come la figlia fosse stata assunta dal gruppo E.on. Allo stesso modo la ragazza ha avvisato i suoi responsabili in azienda, sottolineano dell’Arera, al momento dell’assunzione, del possibile conflitto di interessi. In entrambi i casi non sono stati evidenziati rilievi, dicono dall’Autorità, anche per le modalità dell’assunzione: ha risposto a un annuncio sul Linkedin pubblicato da una società di ricerca del personale cinque mesi fa, non evidenziando la società presso la quale sarebbero stati assunti i candidati.
Un secondo caso
L’Arera tra i suoi compiti non ha solo elementi regolativi ma anche ispettivi nei confronti delle imprese. Tra le competenze si legge: “Svolge attività di monitoraggio, di vigilanza e controllo anche in collaborazione con la Guardia di finanza e altri organismi, fra i quali la Cassa per i servizi energetici e ambientali, il Gestore servizi energetici , su qualità del servizio, sicurezza, accesso alle reti, tariffe, incentivi alle fonti rinnovabili e assimilate. Può imporre sanzioni e valutare ed eventualmente accettare impegni delle imprese a ripristinare gli interessi lesi”.
Anche il figlio di un alto dirigente dell’Arera è stato assunto da una società vincitrice delle gare. Anche in questo caso nessun rilievo specifico, dall’Autorità, con la spiegazione che il figlio del dirigente ha trovato lavoro in Edison pochi mesi dopo essersi laureato a pieni voti in Bocconi e dopo un periodo di prova è stato assunto a tempo indeterminato.
L’interrogazione parlamentare
“E’ pronta una interrogazione al Ministro Sviluppo Economico Urso". Così in una nota il deputato di Avs Angelo Bonelli. "In un contesto in cui le società energetiche devono affrontare risarcimenti per oltre un miliardo di euro nei confronti dei cittadini italiani a seguito delle sanzioni antitrust per pratiche commerciali scorrette, scopriamo che le stesse società godono di legami stretti con chi dovrebbe vigilare su di loro. Questa situazione non solo è inaccettabile, ma contribuisce a far sprofondare il nostro Paese nel caos.
Le sanzioni dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, che coinvolgono sei grandi operatori del settore per pratiche commerciali aggressive, sono la dimostrazione di un sistema che necessita di riforme urgenti e profonde. La trasparenza e l'integrità delle nostre istituzioni sono messe a dura prova da queste situazioni, in cui interessi privati e pubblici si mescolano in maniera inaccettabile", conclude.
La precisazione di e.on
In una nota inviata a Repubblica “e.on Italia precisa che, durante il processo di selezione, che avviene sempre a tutela e nel rispetto della privacy dei candidati, la candidata non ha spontaneamente dato evidenza di legami di parentela con soggetti che avrebbero reso necessaria una verifica di eventuali incompatibilità”.