Meloni apre all’ultradestra in Ue: “Non do patenti di impresentabilità”. Von der Leyen fredda
a cura della redazione Politica"Non sono abituata a dare le patenti di presentabilità. Il mio obiettivo è costruire una maggioranza alternativa. L'obiettivo è una maggioranza di centrodestra e mandare la sinistra all'opposizione in Ue. Penso che le maggioranze arcobaleno producano solo compromessi a ribasso e non possiamo permetterci un'Europa debole". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni ospite di In mezz'ora su Rai3 parlando della possibile maggioranza alla guida della prossima Commissione Ue. Chi dovesse far parte della maggioranza lo decidono i cittadini. "Io - ha aggiunto - non sono disposta a fare maggioranza con la sinistra, tutto il resto si vede".
Meloni e von der Leyen lontane
“Non sono abituata a dare patenti …
"Non sono abituata a dare le patenti di presentabilità. Il mio obiettivo è costruire una maggioranza alternativa. L'obiettivo è una maggioranza di centrodestra e mandare la sinistra all'opposizione in Ue. Penso che le maggioranze arcobaleno producano solo compromessi a ribasso e non possiamo permetterci un'Europa debole". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni ospite di In mezz'ora su Rai3 parlando della possibile maggioranza alla guida della prossima Commissione Ue. Chi dovesse far parte della maggioranza lo decidono i cittadini. "Io - ha aggiunto - non sono disposta a fare maggioranza con la sinistra, tutto il resto si vede".
Meloni e von der Leyen lontane
“Non sono abituata a dare patenti di impresentabili, anche perché me ne hanno date per una vita”, ha detto Meloni, “io penso che queste cose le decidono i cittadini, tutti sanno che il mio obiettivo in Europa è costruire una maggioranza alternativa, una maggioranza di centro-destra, e quindi mandare la sinistra all’opposizione anche in Europa”.
Passa poco e Ursula von der Leyen sembra marcare la distanza in un'intervista alla radio Deutschlandfunk. Rispondendo a chi sottolineava l'importanza del rispetto dei valori Ue citando, come esempio, le accuse a Fdi di "controllare i media e di togliere diritti alle persone Lgbt", ha detto: "Questo non è pro-europeo. A volte si tratta di valori dello Stato di diritto che non vengono rispettati e spesso, quando guardo all'Afd o al Rassemblement National, c'è una vicinanza molto preoccupante a Putin. Questi eurodeputati non hanno nulla a che fare con le mie proposte". La candidata del Ppe non ha citato Fdi tra i partiti con cui non può esserci collaborazione ma ha di fatto tagliato fuori proprio l’ultradestra a cui invece Meloni ha aperto.
Di von der Leyen, Meloni aveva detto, rispondendo a Maggioni: "Penso che questa commissione e questa Europa abbia sbagliato molto. Non è che lo dico in Italia, lo dico in Europa". E poi: "Io ho con Ursula von der Leyen un rapporto di collaborazione istituzionale, un rapporto di collaborazione istituzionale come con tutti, a me interessa solo portare a casa i risultati". A volte, ha chiosato Meloni, “Ursula von der Leyen mi è sembrata più pragmatica della sua maggioranza".
Stoltenberg, “consiglio maggiore prudenza”
"Non so perché Stoltenberg dica una cosa del genere”, ha detto Meloni. “Bisogna essere molto prudenti. Sono d'accordo sul fatto che la Nato deve mantenere la sua fermezza, non deve dare segni di cedimento. Sono molte le dichiarazioni discutibili. Ricordo Macron. Io consiglio maggiore prudenza. È importante che la Nato continui a mantenere il sostegno all'Ucraina per raggiungere la pace". Quanto all’Ucraina, "penso – ha detto la premier – che fermo restando che la guerra porta con sé sempre incognite mi pare abbastanza controproducente questo racconto allarmante per il quale l'Europa sarebbe sull'orlo di un conflitto più ampio. E' irresponsabile il gioco di chi alimenta questo per raggranellare qualche voto".
"Israele deve rispettare il diritto internazionale”
"Quello che io vedo è che Israele rischia di infilarsi esattamente nella trappola che i fondamentalisti avevano architettato: costringere Israele a una rappresaglia sul territorio molto forte" per isolarlo", ha detto Meloni. "Questo sta accadendo e per questo credo si debba ribadire" che Israele "deve rispettare il diritto internazionale".
Patto di stabilità “sostenibile sulla carta”
"Il patto di stabilità ha una fase temporanea di rientro, è sostenibile sulla carta", ha assicurato la premier. "Il disastro è nei 220 miliardi di buco per aver ristrutturato prevalentemente seconde case" con il Superbonus, ha aggiunto. La premier ha quindi spiegato che in ragione della misura del Superbonus, "oggi ci troviamo in difficoltà su moltissimi altri fronti". "Il governo - ha poi dichiarato - farà di tutto per mantenere i suoi impegni".