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Edi Rama show a Busto Arsizio: lodi a Meloni e attacchi a Bossi. Gori: “Il Pd dialoghi con lui, un errore chiederne l’espulsione dal Pse”

Settemila persone all’Albanian Pride nel Varesotto per il premier albanese: “Il Senatur ci criticava, poi ha comprato la laurea a Tirana per il figlio”. Il sindaco dem di Bergamo: “È un socialista di grande statura”
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Bandiere, coretti, ovazioni. Cinquemila persone stipate in un palazzetto, altre tremila fuori. A Busto Arsizio ieri non c’era Meloni, Schlein o Tajani coi Ricchi e Poveri. Ma Edi Rama. Il premier albanese è in tour nell’Ue, per sponsorizzare la candidatura di Tirana, che vorrebbe accomodarsi fra i 27 di Bruxelles. È già stato in Grecia. E ora ha fatto tappa in Italia. Nel Varesotto, si festeggiava l’Albanian Pride. L’ha organizzato Ylli Ujka, imprenditore 43enne che negli anni ‘90 s’imbarcò su un peschereccio cercando “Lamerica” con altre 475 persone. Oggi vive a Gallarate e guida un gruppo con 4 stabilimenti tra l’hinterland milanese e la Brianza.

Acclamato come una star (dopo una micro-contestazione però, con tanto di str…

Bandiere, coretti, ovazioni. Cinquemila persone stipate in un palazzetto, altre tremila fuori. A Busto Arsizio ieri non c’era Meloni, Schlein o Tajani coi Ricchi e Poveri. Ma Edi Rama. Il premier albanese è in tour nell’Ue, per sponsorizzare la candidatura di Tirana, che vorrebbe accomodarsi fra i 27 di Bruxelles. È già stato in Grecia. E ora ha fatto tappa in Italia. Nel Varesotto, si festeggiava l’Albanian Pride. L’ha organizzato Ylli Ujka, imprenditore 43enne che negli anni ‘90 s’imbarcò su un peschereccio cercando “Lamerica” con altre 475 persone. Oggi vive a Gallarate e guida un gruppo con 4 stabilimenti tra l’hinterland milanese e la Brianza.

Acclamato come una star (dopo una micro-contestazione però, con tanto di striscione), Rama è tornato a tessere le lodi di Giorgia Meloni “nostra amica fortissima e nostra portavoce nell’Unione europea”. Alla Lega invece ha riservato punzecchiate niente affatto soft. Soprattutto contro l’ex leader Umberto Bossi, che abita a un tiro di schioppo dal palazzetto, nella sua villa di Gemonio. Il Carroccio, è il senso del discorso di Rama, ha cavalcato per un decennio la xenofobia contro gli albanesi, ma poi Bossi, “che con quella canottiera sembrava uscito dai film comici, è venuto in Albania a comprare la laurea del figlio”. Riferimento al famoso Renzo detto “Trota”, il secondogenito del Senatur. Applausi.

In platea, ad accogliere Rama, c’era a sorpresa anche un esponente del Pd. Giorgio Gori, sindaco uscente di Bergamo e ora candidato alle Europee nella circoscrizione Nord Ovest. Parlando con Repubblica dopo l’evento, Gori prende le distanze dalle dichiarazioni di diversi big del suo partito, che avevano criticato aspramente Rama per il patto sui migranti stretto con Meloni, arrivando a ventilare la sua espulsione dal Partito socialista europeo. “Su quell’accordo – spiega Gori – ho una posizione critica, lo trovo inutile e propagandistico, e peraltro come hanno testimoniato alcuni parlamentari del Pd che sono andati in Albania, come Enzo Amendola, il centro è ancora un cantiere. Però ho colto anche il punto con cui Rama si è posto istituzionalmente nei confronti di una richiesta del governo italiano”. Soprattutto, rimarca Gori, esponente di peso dell’ala riformista del Pd, “non ho condiviso la posizione di alcuni miei compagni di partito che addirittura proposero l’espulsione di Rama dal Pse, che invece è il luogo in cui si trova correttamente, per la sua storia e per quella della sua formazione politica”. Per Gori, “non c’erano gli estremi per una polemica di quel genere. Rama è un uomo di grande statura politica. E il Pd deve continuare a dialogarci. Dico di più: dobbiamo fare il possibile perché l’Albania entri a pieno titolo nell’Ue nei prossimi anni”.

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