✕

Meloni insiste sull’alleanza di destra in Europa, ma apre allo scenario alternativo: “Pronti a stare all’opposizione”

La premier nella trasmissione di Radio 1 condotta da Foa. Afferma che “c’è margine” per andare oltre la coalizione Ursula, ma precisa: “I risultati si possono ottenere anche fuori dalla maggioranza”
1 minuti di lettura

Secondo Giorgia Meloni “c'è il margine per costruire una maggioranza diversa al Parlamento europeo”. La premier lo ribadisce ai microfoni di Radio 1, rispondendo alle domande di Marcello Foa e Peter Gomez nella trasmissione Giù la maschera, nuova tappa dell’intensa tre giorni mediatica aperta con il video autoprodotto del format da lei battezzato TeleMeloni. Ma stavolta, nelle dichiarazioni della leader, si comincia ad ammettere esplicitamente anche lo scenario alternativo, quello che la taglierebbe fuori dalla coalizione che guiderà l’Europa.

Ieri Meloni aveva affermato di essere pronta a una coalizione che anche a Bruxelles faccia a meno della sinistra, aprendo la porta all’ultradestra: “Non do patenti di incandidabilità”, aveva detto. Oggi non insiste esplicitamente sul tema – per lei scivoloso – dell’asse con le frange più estreme, ma lo lascia sottinteso nel momento in cui dichiara di puntare a superare la coalizione Ursula: si tratta, dice, di “costruire un'Europa diversa, che faccia politiche diverse”. Definisce le elezioni europee una “opportunità che non è mai esistita” di “modificare il quadro”. “Lo si deve a noi e ne dobbiamo approfittare”, aggiunge, senza specificare che quel “noi” rappresenta evidentemente solo la destra e non il “modello di maggioranza italiana” che aveva invocata in precedenza: il Ppe – e con esso Forza Italia, che ne fa parte – ha infatti chiuso ogni alleanza europea con l’ala più sovranista. E anche ieri Ursula von de Leyen ha bocciato i populisti di destra “definendoli chiaramente antieuropei, pesso sono molto favorevoli alla Russia, cioè contro l’Ucraina, e sono quasi sempre in guerra con lo Stato di diritto”.

Meloni nello spot 'punge' La7: "Alle europee non decidono i radical chic". Formigli: "Insulta milioni di italiani"

Meloni non risponde direttamente alla presidente della Commissione: con lei, dice, “ho costruito un rapporto istituzionale, come è normale che facessi”. Ma, puntualizza, “a me interessa solo portare a casa i risultati”. E si dice disposta a farlo “pur stando all'opposizione dell'attuale Commissione europea”. Insomma: “c’è margine” per la maggioranza di destra, secondo Meloni, ma l’opzione B, quella di trovarsi esclusa dal governo europeo, è concreta.

Leggi i commenti