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Europee, il candidato del Pd Tarquinio propone di uscire dall’Alleanza atlantica: “Sciogliamo la Nato”. Provenzano: “Non è la nostra linea”

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Polemiche per un tweet dell’ex direttore di Avvenire. Renzi: “Complimenti ai dem, sconfessano l'Atlantismo degli ultimi 70 anni”. Malumori anche dall’area Guerini: “Ai candidati chiediamo più prudenza in certe uscite”
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ROMA – “Sciogliamo la Nato”. Una proposta via tweet, lanciata così, come se nulla fosse. A farla non un sovranista di centrodestra, ma uno dei volti di punta nelle liste del Partito democratico alle Europee: l’ex direttore di Avvenire Marco Tarquinio. Parole che scatenano la polemica politica, con il responsabile esteri dem Giuseppe Provenzano che prova a metterci una pezza: “Non è la linea del Pd, Taquinio è un candidato esterno”. E Italia viva e Azione che attaccano la segretaria dem Elly Schlein per la posizione contro la Nato e a favore di Vladimir Putin che da due anni bombarda l’Ucraina. Tarquinio nel suo tweet è molto chiaro: “Ancora decine e decine di morti civili a Gaza, e nessuno si azzardi più a chiamarli ‘danni collaterali’. Usa e Ue fermino la guerra all'umanità di Netanyahu. O sciolgano l'alleanza con lui. La stessa cosa che dico per la guerra d'Europa. Se le alleanze non servono la pace e da difensive diventano offensive vanno sciolte. Sciogliamo la Nato. Non si può fa…

ROMA – “Sciogliamo la Nato”. Una proposta via tweet, lanciata così, come se nulla fosse. A farla non un sovranista di centrodestra, ma uno dei volti di punta nelle liste del Partito democratico alle Europee: l’ex direttore di Avvenire Marco Tarquinio. Parole che scatenano la polemica politica, con il responsabile esteri dem Giuseppe Provenzano che prova a metterci una pezza: “Non è la linea del Pd, Taquinio è un candidato esterno”. E Italia viva e Azione che attaccano la segretaria dem Elly Schlein per la posizione contro la Nato e a favore di Vladimir Putin che da due anni bombarda l’Ucraina. Tarquinio nel suo tweet è molto chiaro: “Ancora decine e decine di morti civili a Gaza, e nessuno si azzardi più a chiamarli ‘danni collaterali’. Usa e Ue fermino la guerra all'umanità di Netanyahu. O sciolgano l'alleanza con lui. La stessa cosa che dico per la guerra d'Europa. Se le alleanze non servono la pace e da difensive diventano offensive vanno sciolte. Sciogliamo la Nato. Non si può fare in un giorno, ma va fatto. Va costruita un'alleanza nuova e tra pari tra Europa e America".

Non passa un minuto, che arrivano le bordate soprattutto da chi punta a pescare voti nello stesso campo dei dem. Un esempio? L’ex segretario del Pd e fondatore di Italia Viva Matteo Renzi: "Il Partito democratico con Tarquinio dice che per costruire la pace bisogna sciogliere la Nato, sconfessando l'Atlantismo degli ultimi 70 anni. Noi invece diciamo che per costruire la pace servono la Nato, l'Esercito europeo, la difesa comune e una politica estera. Servono insomma gli Stati Uniti d'Europa, non questo Pd". Benedetto Della Vedova di Più Europa chiede un intervento della segretaria Schlein: “Che un candidato autorevole del Pd alle europee, Tarquinio, proprio in questo momento storico, parli di scioglimento della Nato lascia esterrefatti e imporrebbe alla segretaria Schlein di dire una parola di chiarezza”. Da Azione rincarano la dose: ”Dal no alle armi all'Ucraina allo scioglimento della Nato: le parole di Tarquinio sono gravissime”. La sparata dell’ex direttore di Avvenire sta montando e allora arriva una nota a dir poco gelida di Provenzano a nome dei dem: “Com'è noto, Tarquinio è un candidato indipendente, le posizioni sulla politica estera e di sicurezza del Pd le esprime il Pd. E sono chiare e note. Le abbiamo ribadite nel programma per le europee e, a chi vuole strumentalizzare, ricordo che la questione della Nato la sinistra italiana l'ha risolta con Berlinguer negli anni Settanta”.

E aggiunge il responsabile esteri dei dem: “Noi siamo per un'autonomia strategica europea, che si esprima all'interno delle alleanze internazionali e rafforzando le istituzioni multilaterali. Oggi, questo significa sostenere l'ucraina, e lavorare per una pace giusta e non per un'escalation. Significa anche avere un protagonismo in Medio Oriente, per far cessare il fuoco, rispettare la legalità internazionale e preservare la soluzione dei due popoli, due Stati, con il riconoscimento dello Stato di Palestina". Ma i malumori sulla candidatura di Tarquinio covano, e da tempo, anche nel Pd e così la stoccata al giornalista arriva anche dall’area di Lorenzo Guerini, attraverso il capogruppo in commissione Esteri, il senatore Alessandro Alfieri: “La posizione del Pd l'ha espressa bene il responsabile esteri Provenzano. E' altrettanto chiaro che la complicata situazione internazionale richiede a tutti noi il massimo della responsabilità. Soprattutto ai candidati che sono nelle nostre liste. E' bene dunque su questi temi sensibili avere maggiore prudenza ed equilibrio".

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