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Quote tonno, spiagge e micro-finanziamenti ‘a pioggia’: i ministri di FdI fanno il pieno di marchette elettorali

Così il governo del “merito” in questo maggio pre-voto sembra molto attento alle esigenze di alcuni territori e categorie
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Lo scorso 3 maggio il Consiglio dei ministri si è occupato di un tema fondamentale: consentire ai presìdi della Guardia costiera di Villasimius e Santa Teresa, in Sardegna, di diventare stabili tutto l’anno. “Grazie al governo che ha mantenuto fede all’impegno e alla promessa di garantire una presenza e il servizio a tutela dei cittadini”, ha detto a stretto giro il deputato di Fratelli d’Italia Salvatore Deidda, candidato alle Europee per i meloniani. Che attenzione e che puntualità: perché il governo del “merito” sembra in questo maggio pre-elettorale molto attento alle esigenze di alcuni territori e di alcune categorie.

A esempio senza fare troppo clamore il ministro del Made in Italy Adolfo Urso, che ha appena annunciato una norma per consentire a bar e ristoranti di tenere i dehors aperti per la pandemia anche nei prossimi anni, il giorno dopo l’intenso Cdm che ha promosso i presìdi della Guardia costiera sarda è volato nella sua Sicilia per annunciare, insieme al senatore F…

Lo scorso 3 maggio il Consiglio dei ministri si è occupato di un tema fondamentale: consentire ai presìdi della Guardia costiera di Villasimius e Santa Teresa, in Sardegna, di diventare stabili tutto l’anno. “Grazie al governo che ha mantenuto fede all’impegno e alla promessa di garantire una presenza e il servizio a tutela dei cittadini”, ha detto a stretto giro il deputato di Fratelli d’Italia Salvatore Deidda, candidato alle Europee per i meloniani. Che attenzione e che puntualità: perché il governo del “merito” sembra in questo maggio pre-elettorale molto attento alle esigenze di alcuni territori e di alcune categorie.

A esempio senza fare troppo clamore il ministro del Made in Italy Adolfo Urso, che ha appena annunciato una norma per consentire a bar e ristoranti di tenere i dehors aperti per la pandemia anche nei prossimi anni, il giorno dopo l’intenso Cdm che ha promosso i presìdi della Guardia costiera sarda è volato nella sua Sicilia per annunciare, insieme al senatore Fdi ed ex sindaco di Catania Salvo Pogliese, la firma del “patto per le Aci”. Dove Aci non sta per Automobile club d’Italia, ma per i tanti paesi dell’Etna che traggono il nome dal fiume Aci che scorreva ad Acireale e che prendeva il nome dal pastorello del mito greco: ”Grazie allo straordinario impegno del ministro Urso è stato possibile stanziare risorse aggiuntive pari a 66 milioni di euro per il patto per le Ac”, annuncia trionfante Pogliese. Che tempismo.

Ma la Sicilia può vantare anche altre “attenzioni” dei meloniani in questo grandioso maggio pre elettorale: anche qui senza molto clamore il governo Meloni ha aumentato del 60 per cento le quote tonno per le marinerie dell’Isola. “Il decreto firmato dal governo Meloni, grazie al lavoro del ministro Lollobrigida, incrementa rispetto agli anni precedenti la quota della pesca al tonno del 60 per cento”, esulta il deputato FdI Manlio Messina. “Messinscena da bassa propaganda”, critica Cateno De Luca, leader della lista Libertà, che lamenta invece i mancati pagamenti ai pescatori siciliani per il fermo pesca. Intanto, più tonno per tutti.

Restando al Sud, grande attivismo in questo maggio anche dalle parti del ministero della Cultura che ha sbloccato 50 milioni di euro di finanziamenti: “Grazie al ministro Gennaro Sangiuliano pioggia di finanziamenti per valorizzare le bellezze del Mezzogiorno”, dice il deputato FdI Marco Cerreto. Al Sud di piogge ce n’è bisogno in tutti i sensi. Ma Cerreto risponde il collega meloniano emiliano Michele Barcaiuolo nelle stesse ore: “Un ringraziamento sentito al ministro Sangiuliano che ha approvato in tempi record un investimento da 6 milioni di euro per promuovere cultura e turismo a Sassuolo e Modena”. Ma che “attenzione” nei ministeri FdI. Ma non solo.

In Parlamento c’è una corsa ad annunciare, adesso, emendamenti che se va bene saranno votati dopo le Europee, forse. Il meloniano Riccardo Zucconi ha annunciato una norma salva balneari: chi vincerà le futuribili gare, che il governo Meloni non vuole fare, comunque dovrà risarcire il titolare uscente in base al “valore della concessione”: valore da stimare non in base al canone, irrisorio, ma ai fatturati che invece arrivano spesso a cifre a sei zeri. Una proposta dal sapore elettorale a fronte di decine di sentenze del Consiglio di Stato che hanno smontato i piani “balneari” del governo che voleva spiegare a Bruxelles che l’Italia ha talmente tante spiagge libere che quelle in mano ai privati sono poche.

Nel frattempo ecco che il commissario dei “Giochi del Mediterraneo” che saranno ospitati a Taranto, Massimo Ferrarese, scelto dal ministro pugliese Raffaele Fitto, è volato a Lecce lo scorso 13 maggio per annunciare che “verranno ristrutturati lo Stadio e il Palaventura”: “Sboccati 275 milioni”, ha detto. “Voglio ringraziare il governo e in particolare il ministro Fitto”, dice Saverio Congedo, capogruppo pugliese di Fratelli d'Italia in commissione Finanze alla Camera. E ringraziamolo questo governo. Ma con moderazione, come il capogruppo di FdI alla Camera Tommaso Foti: “Grazie al governo Meloni l’economia italiana è la più dinamica in Europa”, ha detto lo scorso 14 maggio. Di sicuro sono” dinamici” i ministri meloniani tra presìdi guardie costiera, quote tonno e finanziamenti a “pioggia”.

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