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La moda bizzarra dei fioretti elettorali: la dieta di Bonaccini, i capelli biondi della dem Morani e quelli ‘Verdi’ di Bonelli. Calenda pronto a tatuarsi

I candidati alle europee tra scaramanzia e promesse se vincono o se il partito guadagna il 4% per entrare nell’europarlamento
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A una settimana dal voto, anche i più seriosi tra i candidati alle europee si concedono di alleggerire la tensione. E tra scaramanzia e promesse, sono i giorni dei fioretti. Non solo capelli tinti dei colori del partito del cuore, ma anche propositi più seri, o più creativi, se vincono o se il partito guadagna il 4% e quindi ha diritto a sedere nell’europarlamento.

Stefano Bonaccini per dire, vuole prendere la palla al balzo: se sarà eletto a Strasburgo, l’ex governatore dell’Emilia Romagna, presidente del Pd, capolista nel Nordest, giura che dimagrirà 8 chili. Sulla scia, Pina Picierno, terza sempre per i Dem nella circoscrizione Sud, rilancia: “Io invece mi prendo gli otto chili di Stefano: ingrasso di 8 kg, perché nel tour de force di questa campagna elettorale non ho tempo neppure per mangiare”. Picierno è vice presidente uscente del Parlamento europeo e, nelle primarie dem che hanno poi eletto Elly Schlein, ha fatto il ticket con Bonaccini.

Alessia Morani, sempre candidata del Pd…

A una settimana dal voto, anche i più seriosi tra i candidati alle europee si concedono di alleggerire la tensione. E tra scaramanzia e promesse, sono i giorni dei fioretti. Non solo capelli tinti dei colori del partito del cuore, ma anche propositi più seri, o più creativi, se vincono o se il partito guadagna il 4% e quindi ha diritto a sedere nell’europarlamento.

Stefano Bonaccini per dire, vuole prendere la palla al balzo: se sarà eletto a Strasburgo, l’ex governatore dell’Emilia Romagna, presidente del Pd, capolista nel Nordest, giura che dimagrirà 8 chili. Sulla scia, Pina Picierno, terza sempre per i Dem nella circoscrizione Sud, rilancia: “Io invece mi prendo gli otto chili di Stefano: ingrasso di 8 kg, perché nel tour de force di questa campagna elettorale non ho tempo neppure per mangiare”. Picierno è vice presidente uscente del Parlamento europeo e, nelle primarie dem che hanno poi eletto Elly Schlein, ha fatto il ticket con Bonaccini.

Alessia Morani, sempre candidata del Pd, ma nella circoscrizione Centro, ha detto a “Un giorno da pecora” che se vince si tinge di biondo: Morani ha i capelli nero corvini. Una ciocca azzurra è disposta a tingerla anche Letizia Moratti, candidata di punta di Forza Italia al Nord, ex ministra, ex sindaca di Milano, milanese composta e aliena da eccentricità. Ma tant’è. Sempre per la serie tintura dei capelli, Angelo Bonelli, uno dei leader di Avs con Nicola Fratoianni, i capelli è disposto a tingerseli di verde acceso se il partito supera la soglia del 4% che è il traguardo sperato, e su cui i rosso- verdi sono certi di farcela. C’è chi il fioretto lo riempie di contenuto politico. Come Antonella Soldo, candidata della lista Stati Uniti d’Europa nel Nordest. Se eletta, ha dichiarato: “Porto una pianta di cannabis a Giorgia Meloni”. Più che un fioretto una sfida, mentre viene vietata la cannabis light e +Europa ha organizzato un flash mob: Riccardo Magi ha portato in aula alla Camera una bustina di cannabis con il volto di Meloni per protesta contro l’emendamento che Fratelli d’Italia ha presentato al decreto sicurezza. Soldo è coordinatrice di “Meglio legale”.

Più in là, fino al tatuaggio si spinge Carlo Calenda. Il leader di Azione che corre con un gruppo di forze politiche, ma ha rifiutato il progetto Stati Uniti d’Europa per incompatibilità con Matteo Renzi, ha promesso che si tatuerà sul polso le stelle della bandiera europea, se la sua lista non superasse il 5%, un punto sopra l’indispensabile 4%. Sta al gioco del fioretto anche Renzi: cosa farà e cosa non farà se eletto in Europa lasciando Palazzo Madama dove è senatore? In radio a "Un giorno da pecora”, il leader di Italia Viva partner con Emma Bonino della lista Stati Uniti d’Europa ha risposto che non farà mai una foto con la maglia di un’altra squadra che non sia l’amata Fiorentina (“Mai fidarsi dei politici che cambiano squadra per avere voti”), ma che certamente si metterà a cantare “la porti un bacione a Firenze”. Nel tormentone fioretti è finito anche Pierluigi Bersani. L’ex segretario del Pd è disposto a fare assai più delle 37 tappe di campagna elettorale purché il Pd ottenga un buon risultato: “Anche 70”. E poi scherzo per scherzo, il fioretto dell’impossibile: “Allora mi faccio crescere i capelli”. Che per un calvo, è un ambizioso fioretto.

"Mi basterà il 4,2% e se lo raggiungo smetterò di fumare". Questo il fioretto che Cateno De Luca, sindaco di Taormina e leader di Sud chiama Nord in campo alle europee con la lista Libertà, ha annunciato di fare in caso di successo, a bordo di un camper, in tutta Italia. Un fioretto un po’ troppo blando? Non c’è da preoccuparsi: "Uscirò nudo e coprirò le mie vergogne con la sola bandiera dell'Europa", ha promesso solennemente.

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