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Festa della Repubblica, Mattarella celebra la “sovranità dell’Europa” e la Lega lo attacca. Schlein: “Meloni prenda le distanze”. Tajani: solidarietà al Quirinale

Il Presidente alla cerimonia davanti al Milite ignoto apre il programma delle celebrazioni per il 2 Giugno. Poi la parata sotto la pioggia. Baglioni canta l’Inno. Salvini: “Oggi non si celebra la sovranità dell’Ue” poi la parziale precisazione: “Non chiediamo dimissioni di nessuno”. Fermati 15 attivisti di Ultima Generazione: “Volevano bloccare la sfilata”
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Le cerimonie solenni davanti ai simboli del Paese, la parata in via dei Fori Imperiali, l'inno cantato da Claudio Baglioni, la facciata di Palazzo Chigi e il Torrino del Quirinale illuminati dal tricolore per diverse ore. Il 2 Giugno celebra i suoi rituali per ricordare il referendum del 1946, con il referendum a suffragio universale che segnò la nascita della Repubblica. "A difesa della Repubblica. Al servizio del Paese", è il titolo del tema scelto per le celebrazioni del 2024. Occhi puntati su Roma e sul presidente Sergio Mattarella, presente a tutti gli appuntamenti, a partire dall’alzabandiera solenne davanti all'Altare della Patria.

Nel pomeriggio l’attacco della Lega contro il Capo dello Stato che in un messaggio ai Prefetti aveva parlato di “sovranità europea”: “Oggi si consacra la sovranità dell’Italia, coerentemente dovrebbe dimettersi”. La segretaria dem Elly Schlein: “Gravissimo, Meloni chiarisca”. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani dà solidarietà al capo dello Stato. Il leader M5S Giuseppe Conte: “Attacco grave e indegno”. In serata interviene di nuovo Salvini che ma non smentisce: “Non chiediamo le dimissioni di nessuno, ma oggi è festa degli italiani”.

Lega, nessuna polemica con Mattarella ma Italia viene prima di Ue

"Nessuna polemica con Mattarella, ma per la Lega la sovranità nazionale Italiana viene prima di quella europea. Se dipendessimo da Macron e altri guerrafondai europei, saremmo vicini alla terza guerra mondiale. Viva la sovranità nazionale italiana, viva la pace". Così una nota della Lega.

Salvini precisa ma non smentisce: “Non chiediamo le dimissioni di nessuno, Mattarella travisato dai giornali”

"Nessuna polemica col presidente della Repubblica. Oggi è la festa degli italiani e la sovranità italiana viene prima di ogni appartenenza. Con tutto il rispetto per il Quirinale, oggi è la festa degli italiani". Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini ospite di "Stasera Italia" su Rete 4. A chi chiedeva un commento sulle dimissioni del capo dello Stato evocate dal senatore Borghi, Salvini ha risposto: "non chiediamo le dimissioni di nessuno. Borghi è un ottimo senatore. Io penso che il capo dello Stato sia stato travisato da qualche giornale perché il 2 giugno parlare di sovranità europea...".

"Nessuna polemica col presidente della Repubblica, come mai nessuna polemica col Santo Padre, che pure qualcuno ha criticato nei giorni scorsi", continua.

Cosa è successo: il messaggio di Mattarella ai prefetti, il post del leghista Borghi, le parole di Salvini

La Repubblica italiana è "inserita oggi nella più ampia comunità dell'Unione Europea cui abbiamo deciso di dar vita con gli altri popoli liberi del continente e di cui consacreremo, tra pochi giorni, con l'elezione del Parlamento Europeo, la sovranità". Le parole sono del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e sono contenute in un messaggio inviato ai prefetti affinchè se ne facciano interpreti nelle iniziative promosse a livello locale nella ricorrenza del 2 giugno, in occasione della ricorrenza della Festa della Repubblica. Il messaggio è stato diffuso ieri dal Quirinale.

Sono le 9.43 di stamattina, quando il senatore leghista Claudio Borghi, candidato alle Europee nella circoscrizione Centro, subito dopo Roberto Vannacci e Susanna Ceccardi, protesta sui social e attacca direttamente il capo dello Stato. "E' il 2 giugno, è la Festa della Repubblica italiana. Oggi si consacra la sovranità della nostra nazione. Se il presidente pensa davvero che la sovranità sia dell'Unione Europea invece dell'Italia, per coerenza dovrebbe dimettersi - chiede -, perchè la sua funzione non avrebbe più senso".

In tv, a chi gli chiede del tweet di Borghi, Matteo Salvini dice di non averlo letto. Ma, dopo averne ascoltato il contenuto, non prende affatto le distanze, approvandone i concetti. "Oggi è la festa degli italiani e della Repubblica, non della sovranità europea. Noi abbiamo un presidente della Repubblica perchè esiste una Repubblica, una sovranità nazionale italiana", scandisce il vice premier, che ieri non era presente al ricevimento al Quirinale, perchè impegnato nel comizio con Roberto Vannacci a Milano, nè oggi ha partecipato alla parata militare ai Fori imperiali. "Penso all'Europa come un insieme di Stati sovrani, autonomi e liberi che mettono in comune alcune energie, alcune forze, però la sovranità nazionale è assolutamente fondamentale".


Conte: “Chiedere dimissioni Mattarella è grave e indegno”

"È una polemica indegna, richiedere le dimissioni del presidente Mattarella è una cosa non commentabile, talmente grave e talmente sconclusionata". Lo ha detto il presidente del M5S Giuseppe Conte a Foggia.

Conte ha aggiunto che "una campagna elettorale, per quanto si possano alzare i toni e si possa anche agire strumentalmente, non giustifica una richiesta del genere. Il presidente Mattarella ha detto delle cose ovvie. Siamo in Europa e semplicemente bisogna andare in Europa a testa alta e non come questo governo che ha accettato la proposta franco-tedesca che addirittura comporta dei tagli di 13 miliardi l'anno".

Tajani: solidarietà a Mattarella per gli attacchi ricevuti

"Siamo italiani ed europei, questa è la nostra identità. Questa è la nostra civiltà. Ogni scelta anti europea è deleteria per l'Italia. Fa bene Mattarella a sottolineare la nostra prospettiva europea. Gli esprimo la mia solidarietà per gli attacchi che ha ricevuto". Lo scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Schlein: Meloni chiarisca su gravissimo attacco Lega

"E' gravissimo l'attacco arrivato da un esponente della Lega, forza politica che fa parte della compagine di governo, al Presidente Mattarella nel giorno della festa della Repubblica", dice al Tg3 Elly Schlein. "Chiediamo che la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, prenda le distanze", aggiunge la segretaria Pd.

Calenda: “Salvini non ha intelligenza e onore, sia educato”

"Salvini non ha molte cose: l'intelligenza per aprire un tappo ma anche la dignità e l'onore per rispettare il presidente della repubblica. Forse gli manca anche di sapere che i trattati istitutivi dell'Unione europea sono recepiti e considerati anche in base anche alla nostra Costituzione. Mi rendo conto però che sia troppo complicato. La cosa che dovrebbe fare è cercare di tenere almeno un comportamento educato perché quando non si sa che cosa dire si tace", dice il leader di Azione, Carlo Calenda.

Boccia (Pd), inaccettabile attacco Lega a Mattarella, Meloni che dice?

"Le parole di Matteo Salvini che 'coprono' invece di condannare quelle del senatore Claudio Borghi sono lì a dimostrare, e non ce ne era certo bisogno, la forza eversiva delle forze sovraniste.
Nella giornata che festeggia la nostra Repubblica attaccare, in modo strumentale, il Presidente della Repubblica e chiederne le dimissioni vuol dire non rispettare le nostre istituzioni e il garante dell'unità nazionale. Ma l'unità nazionale non è certo la priorità di una forza come la Lega che pensa a candidare personaggi come Vannacci e a proporre l'autonomia differenziata cara a Calderoli. Noi invece ci riconosciamo nelle parole alte del Presidente della Repubblica, che sono una stella polare per le nuove generazioni del nostro Paese che credono nell'Ue e in una vera sovranità europea. Sovranità europea che è l'unica speranza contro i nazionalismi. Su questo la destra deve decidere da che parte stare: o con l'Europa o con le peggiori pulsioni nazionaliste. E' evidente che Salvini e la Lega devono essere abbastanza disperati per arrivare a cercare di lucrare qualche voto in più nell'estrema destra sovranista per arrivare ad attaccare in questo modo Sergio Mattarella. Vorremmo sapere, e ci aspettiamo una presa di distanza netta e forte, cosa pensa Giorgia Meloni delle parole dei suoi alleati". Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia.

Braga (Pd): “Salvini non copra Borghi su attacco a Mattarella”

"Le parole del senatore della Lega Claudio Borghi chiudono il cerchio di un attacco alla figura del Presidente della Repubblica che ha inizio con la legislatura a maggioranza di destra. Non basta il progetto del Premierato, ora l'attacco esplicito passa per la richiesta di dimissioni della persona più rappresentativa dell'unità nazionale e dello spirito di coesione. Un segnale gravissimo nella giornata della Repubblica. Salvini, leader dello stesso partito, e vicepremier anziché coprire le parole Borghi, dovrebbe condannarle senza ambiguità".
Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei deputati.

Magi: “Eversivo attacco di Salvini e Lega a Mattarella”

"L'endorsement di Salvini al tweet del leghista Borghi in cui viene avanzata la richiesta di dimissioni di Sergio Mattarella rappresenta un attacco eversivo da parte del vicepremier del Governo Meloni al Capo dello Stato nel giorno in cui si celebra la Festa della Repubblica, i cui valori sono incarnati proprio dal Presidente della Repubblica.
Mattarella come sempre ha espresso parole sagge e di autentica ispirazione democratica sul collocamento dell'Italia, Paese fondatore dell'Ue e che solo nel contesto europeo può proteggere i propri interessi nazionali". Lo afferma il segretario di +Europa, Riccardo Magi.

Salvini estrapola frase di Mattarella e attacca: “Oggi non è la festa della sovranità Ue”

La Lega contro Mattarella, Salvini: "Il 2 giugno non è la festa della sovranità europea"

"Oggi c'è la festa della Repubblica, oggi è la festa degli italiani, della Repubblica, non della sovranità europea”. Lo ha detto il segretario della Lega Matteo Salvini a In mezz'ora su Rai Tre, commentando il tweet del leghista Claudio Borghi che ha invocato dimissioni di Mattarella. Borghi riprendeva una frase che il Capo dello Stato ha pronunciato alla vigilia del 2 Giugno, riferendosi però all’imminenza delle elezioni europee: col voto, ha detto Mattarella, “consacriamo la sovranità europea”. Salvini si mette in scia al suo senatore ed estrapola la frase sulla sovranità, commentando: “Abbiamo un presidente della Repubblica perché c'è la Repubblica, io penso all'Europa come stati sovrani che si mettono insieme, ma la sovranità nazionale è fondamentale, al di là dei tweet oggi si festeggia la Repubblica italiana. Non mi arrenderò mai a un super Stato europeo dove comandano quelli che hanno i soldi". A contestare l’interpretazione leghista interviene un altro Borghi, Enrico, capogruppo al Senato di Iv: “Che la Lega, nel giorno della festa della Repubblica, arrivi addirittura a chiedere le dimissioni del presidente Mattarella, distorcendo le parole da lui pronunciate, è un fatto estremamente grave che non può passare sotto silenzio”

Piantedosi: “vandali” volevano bloccare il corteo. Ultima Generazione: “Attivista colpito con manganello” (VIDEO)

"Volevano impedire il passaggio del corteo della Festa della Repubblica i 15 attivisti di 'Ultima Generazione' fermati dalla Polizia": lo ha riferito su X il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi. "Il mio plauso ai poliziotti della Questura di Roma che, con prontezza e professionalità, hanno bloccato i vandali 'armati' di vernice e lucchetti, garantendo il regolare svolgimento della Festa di tutti gli italiani", ha aggiunto il titolare del Viminale. Da parte propria, Ultima Generazione in una nota riferisce che “un poliziotto ha usato il manganello” su un attivista “mentre era già trattenuto a terra da altri agenti”

Parata 2 giugno a Roma, tentativo di azione di Ultima Generazione durante le celebrazioni

Per Meloni visita alla mostra su Mazzini al Vittoriano dopo la parata

Giorgia Meloni dopo la parata militare conclusa ai Fori imperiali per la Festa della Repubblica si è intrattenuta per qualche minuto lungo la via per una foto con la fanfara del quarto Reggimento a cavallo dell'Arma dei Carabinieri, con tanto di 'piccola mascotte', il cane Briciola. Poi la premier ha raggiunto a piedi il Vittoriano per visitare la mostra su Giuseppe Mazzini.

Il passaggio conclusivo delle Frecce Tricolori nel cielo piovoso di Roma (VIDEO)

Le Frecce tricolori hanno sorvolato i Fori Imperiali, come da tradizione, chiudendo le celebrazioni del 78esimo anniversario della nascita della Repubblica italiana. Ad alzare lo sguardo al cielo sono state migliaia di persone che nonostante la pioggia sono giunte in via dei Fori Imperiali per assistere alle celebrazioni del 2 giugno. Nei cieli piovosi di Roma, oltre a velivoli, elicotteri e paracadutisti che l'hanno preceduta, si è quindi esibita la pattuglia acrobatica nazionale, la più numerosa al mondo: dieci aerei, di cui nove in formazione e uno solista. Dopo il sorvolo delle Frecce, il presidente Mattarella ha lasciato via dei Fori Imperiali.

Finita la parata, Mattarella si avvia verso il Quirinale sulla Lancia Flaminia

Il secondo passaggio delle Frecce Tricolori – dopo quello avvenuto per l’omaggio all’Altare della Patria – chiude la parata ai Fori Imperiali, mentre il presidente Sergio Mattarella, dopo aver ricevuto gli onori militari dalla Fanfara dei Corazzieri, si avvia verso il Quirinale a bordo della storica Lancia Flaminia, oggi coperta a causa della pioggia. È l’ultimo atto delle celebrazioni del mattino per la Festa della Repubblica.

Lo spettacolare arrivo dal cielo del tricolore portato dai paracadutisti (VIDEO)

2 Giugno, il tricolore gigante arriva dal cielo con i paracadutisti della Folgore

Spazio anche per la Sezione storica: il passaggio dell’artiglieria a cavallo (FOTO)

La sfilata a passo di corsa dei bersaglieri sotto la pioggia (VIDEO)

2 Giugno, l'arrivo della fanfara dei bersaglieri chiude la parata

Il drappo per ricordare i 250 anni della Guardia di Finanza (FOTO)

(ansa)

Alla cerimonia del 2 Giugno di Padova ricordata Giada Zanola

Alla cerimonia del 2 Giugno a Padova è stata ricordata Giada Zanola, la giovane donna che il suo ex compagno ha lanciato da un cavalcavia dell’autostrada A4. "Non posso non ricordare con dolore qui oggi, la giovane Giada uccisa solo pochi giorni fa a Vigonza. Contrastare questa violenza che passa da un senso malato di possesso e superiorità, è un impegno che riguarda tutti noi, e anche se a prima vista non sembra, ha molto a che vedere con la nostra Repubblica e i valori sui quali essa è fondata", ha affermato il sindaco di Padova, Sergio Giordani, nel discorso pronunciato alla cerimonia, aggiungendo poi: “C'è bisogno di cambiare una situazione che vede tante, troppe, donne vittime di violenza. Siamo chiamati, ognuno nel suo piccolo, a contribuire al futuro delle nostre comunità".

Giada Zanola

Giada Zanola

 (fotogramma)

Sfilano le infermiere volontarie della Croce Rossa (FOTO)

Tajani: “Per la prima volta la Farnesina alla parata”

"Oggi la Repubblica italiana compie 78 anni, all'insegna della democrazia e della libertà. Buona Festa della Repubblica a tutti gli italiani". Così sui social Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Esteri, che in un altro post ha sottolineato: "Sono orgoglioso che per la prima volta la Farnesina partecipi alla Parata del 2 Giugno con una rappresentanza di Consoli e funzionari dell'Unità di Crisi, tra cui Finanzieri e Carabinieri. Uomini e donne che servono la Patria e assistono quotidianamente i connazionali nel mondo".

La banda dell’Esercito sfila davanti al palco (FOTO)

La Banda dell’Esercito Italiano diretta dal Maestro Direttore, maggiore Filippo Cangiamila, durante la Parata militare.

(ansa)

Messaggio social di Meloni: “Grazie a chi ha reso l’Italia la nazione che è”

"A chi crede nel valore della libertà, Dell'unità nazionale e dell'identità di popolo. Con orgoglio celebriamo oggi i 78 anni della nascita della repubblica italiana e ne onoriamo storia e tradizioni. Grazie a chi, anche sacrificando la propria vita, ha reso l'italia la nazione che è, e a chi ogni giorno, con onore e coraggio, contribuisce a renderla forte, unica e rispettata nel mondo. Buon 2 giugno a tutti!". Così la premier Giorgia Meloni sui social.


Il tricolore sul Colosseo calato dai Vigili del fuoco prima della parata (FOTO)

Duemila metri quadrati, 50 metri per 40, 450 chilogrammi di peso. Sono i numeri del drappo tricolore che per il 78 anniversario della Festa della Repubblica è stato calato dalla facciata più alta del Colosseo da un contingente di 70 vigili del fuoco, provenienti da tutte le regioni d'Italia. Per "vestire" il Colosseo sono stati impiegati operatori SAF (Speleo Alpino Fluviale) del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, che hanno studiato e messo in opera un sistema di corde lungo in totale oltre 2.000 metri, ancorato direttamente sui blocchi dell'anfiteatro e montato con protezioni senza l'utilizzo di chiodi o sistemi di ancoraggio che avrebbero potuto danneggiare il monumento. Le manovre di calata sono state effettuate da 24 vigili del fuoco, suddivisi in gruppi di 8 in corrispondenza di ciascuno dei tre colori della Bandiera. Hanno operato quest'anno anche tre donne vigili del fuoco esperte in manovre su corda.

Gli auguri di Blinken all’Italia: “Grati per la partnership nelle sfide globali”

"Siamo grati all'Italia per la leadership durante la sua presidenza del G7 quest'anno e per la partnership nell'affrontare le più importanti sfide globali, compreso il sostegno all'Ucraina di fronte alla continua, brutale e non giustificata aggressione della Russia". Così il segretario di Stato Usa, Anthony Blinken, in un messaggio in cui esprime, "a nome degli Stati Uniti d'America", gli auguri "al popolo italiano" per la festa del 2 giugno.

Tra i primi a sfilare, il gruppo sportivo Paralimpico della Difesa (FOTO)

(ansa)

Bloccati 15 ambientalisti di Ultima Generazione: avevano vernice e lucchetti

Bloccati in vari punti di Roma 15 attivisti di Ultima generazione, con al seguito bottiglie contenenti vernice e alcuni lucchetti. Gli ambientalisti sono stati individuati durante i servizi preventivi posti in atto dalla Questura di Roma, in vista della parata per la festa della Repubblica. Per gli investigatori erano probabilmente diretti verso i Fori Imperiali e sono stati condotti negli uffici di Polizia.

Alzabandiera a Milano in Piazza Duomo (FOTO)

Cerimonia dell'alzabandiera in piazza Duomo a Milano, per celebrare la festa della Repubblica alla presenza del sindaco, Giuseppe Sala

(fotogramma)

Il governo schierato per assistere alla parata (FOTO)

Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto, il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara, il ministro della Salute Orazio Schillaci e il ministro per gli Affari europei, le politiche di coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto, durante la Parata militare per la Festa della Repubblica in via dei Fori Imperiali a Roma.

(ansa)

Il palco delle autorità con i 4 presidenti (FOTO)

I quattro presidenti affiancati sul palco delle autorità per la parata del 2 Giugno: Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, Ignazio La Russa, presidente della Camera, Sergio Mattarella, presidente della Repubblica, Lorenzo Fontana, presidente della Camera.

(ansa)

Fontana: “La nostra guida è stata la Costituzione”

"La Festa della Repubblica ci porta alle radici di una storia di 78 anni, che nasce dalla partecipazione di cittadini e cittadine, dalla speranza e dalla voglia di ricominciare, e ricostruire, dopo la liberazione dal nazifascismo e la fine della guerra. Guida in questo cammino è stata, ed è, la Costituzione, di cui abbiamo celebrato l'anno scorso i 75 anni. Il 2 Giugno rappresenta inoltre l'occasione per tornare a esprimere la più sentita riconoscenza a chi ha dato la vita per la libertà e la democrazia e a chi ne ha difeso e continua a difendere i valori. L'auspicio è che il loro esempio possa essere faro per le nuove generazioni". Lo dichiara il Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana.

Claudio Baglioni canta l’Inno di Mameli sotto la pioggia (VIDEO)

È Claudio Baglioni a cantare l’Inno di Mameli davanti al palco delle autorità in via dei Fori Imperiali mentre la pioggia ha ripreso a cadere su Roma. Il cantautore romano è accompagnato dalla banda interforze della Difesa: "Eseguirlo è un onore grandissimo e il dono di un dolce ricordo di me bambino e mio padre carabiniere che mi scuote all'alba per correre a vedere la parata militare” ha commentato, alla vigilia della cerimonia. Baglioni ha poi scambiato un saluto con il presidente Sergio Mattarella.

2 Giugno, Claudio Baglioni canta l'Inno di Mameli davanti a Mattarella

Una rappresentanza di sindaci apre la parata

È una rappresentanza di trecento sindaci con indosso la fascia tricolore ad aprire la parata in via dei Fori Imperiali. I primi cittadini sfilano davanti al palco, molti di loro rivolgono un saluto al presidente Sergio Mattarella.

Mattarella arriva in via dei Fori Imperiali scortato dai Corazzieri

È il reggimento dei Corazzieri a cavallo a scortare il Capo dello Stato, Sergio Matterella, verso via dei Fori Imperiali, dov’è collocato il palco della autorità da cui il presidente assisterà alla parata del 2 Giugno. Mattarella si sposta a bordo della storica Lancia Flaminia scoperta. Al suo fianco il ministro della Difesa, Guido Crosetto, il Capo di Stato maggiore Giuseppe Cavo Dragone e il segretario generale del Quirinale, Ugo Zampetti. Un applauso ha accolto l’arrivo del Capo dello Stato, che ha salutato le personalità civili e militari che lo attendevano sul palco. Poi i Corazzieri hanno reso gli onori al presidente.

(ansa)

Crosetto: “Serve cambio di passo nella Difesa Ue, si deve fare di più per la pace”

"Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri sono garanti di libertà e sicurezza con la loro profonda militarità, ma anche promuovendo solidarietà! Ciò vuol dire saper aiutare chi è in difficoltà, senza alcuna distinzione di razza, etnia, credo politico o religioso. Voglio qui ricordare che l'Italia, grazie alle Forze armate, è stata la prima nazione ad inviare aiuti umanitari e una nave ospedale a Gaza, a trasportare nei nostri migliori ospedali pediatrici tanti bambini palestinesi bisognosi di cure". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto nel suo messaggio in occasione della festa della Repubblica. "La comunità internazionale - ha aggiunto Crosetto - deve fare di più e meglio: tutti insieme dobbiamo collaborare per portare la pace, favorire il benessere, promuovere la stabilità dove queste condizioni non sono presenti. Ecco perché anche in Europa è tempo di un deciso cambio di passo nelle politiche di Difesa e sicurezza, nell'ottica di un'integrazione migliore tra le Forze armate, oggi sempre più necessaria per affrontare le sfide geopolitiche attuali e future".

(fotogramma)

Mattarella passa in rassegna unità prima della parata

Prima dell’inizio della parata, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella passa in rassegna le unità che parteciperanno alla sfilata. Nel frattempo le altre autorità prendono posto sul palco sistemato in via dei Fori Imperiali. La premier Giorgia Meloni è stata accolta dal presidente del Senato, Ignazio La Russa, e dal presidente della Camera, Lorenzo Fontana. Accanto a loro, la vicepresidente di Palazzo Madama, Licia Ronzulli, che ha salutato Meloni con un bacio.

Il passaggio delle Frecce Tricolore dopo l’omaggio al Milite Ignoto (FOTO)

(ansa)

Meloni: “Festa del nostro orgoglio: Europa ha bisogno della forza degli Stati nazionali”

"Questa è la festa della nostra Repubblica, è la festa della nostra democrazia, è la festa della nostra unità, è la festa del nostro orgoglio. È una festa importante e straordinaria". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, prima di raggiungere i Fori Imperiali dopo aver partecipato all'omaggio all'Altare della Patria in occasione del 78° anniversario della Repubblica. "Siamo in una campagna elettorale per le elezioni europee – ha sottolineato la premier – e questa festa ci ricorda anche la prima idea di Europa, che era una idea di Europa che immaginava che la sua forza, la forza della sua unione, fosse anche la forza e la specificità degli stati nazionali. Forse dovremmo tornare quell'embrione di idea europea e di sogno europeo".

(ansa)

La Russa: “Manteniamo alti i valori di democrazia, libertà e sovranità della Patria

"Oggi sventola alto e fiero il Tricolore, simbolo di una Nazione che guarda al futuro con determinazione ma anche con la consapevolezza della propria storia e delle proprie radici. La Festa della Repubblica è anche un importante momento di riflessione sul percorso compiuto dalla nostra amata Italia: il 2 giugno 1946, attraverso un referendum a suffragio universale, il popolo scelse la Repubblica e contestualmente elesse i membri dell'Assemblea Costituente incaricata di redigere la Carta costituzionale. Oggi come ieri, perpetuiamo questa storia, mantenendo alti i valori della democrazia, della libertà e della sovranità della nostra Patria. Auguri a tutti gli italiani. Buona Festa della Repubblica!". Così, il presidente del Senato, Ignazio La Russa sui social.

Il Capo dello Stato arrivato all’Altare della Patria: la cerimonia sulla tomba del Milite ignoto (VIDEO)

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è giunto all'Altare della Patria dove avviene la deposizione di una corona di alloro sulla tomba del Milite Ignoto per le celebrazioni del 2 giugno. Accompagnato dal ministro della Difesa, Guido Crosetto, il Capo dello Stato ha ricevuto gli onori militari del battaglione interforze schierato davanti al monumento. Poi le note dell'Inno di Mameli. Intanto la pioggia concede una tregua e le celebrazioni proseguono, al momento, con gli ombrelli chiusi.

Festa della Repubblica, Mattarella all'Altare della Patria: la deposizione della corona e il passaggio delle Frecce Tricolori

Mattarella: “Padri della Patria sognavano Italia aperta all’Ue, consapevoli dei rischi di chiusura nazionale”

“I Padri della Patria erano consapevoli dei rischi e dei limiti della chiusura negli ambiti nazionali e sognavano un’Italia aperta all’Europa, vicina ai popoli che ovunque nel mondo stessero combattendo per le proprie libertà”: è quanto si legge in un altro passaggio del messaggio che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato al Capo di Stato Maggiore della Difesa, ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone per il 2 Giugno.

Mattarella: “Costituzione lungimirante frutto dalla Liberazione”

"Celebrare i settantotto anni della nascita della Repubblica Italiana richiama i valori della nostra identità e di una Costituzione lungimirante e saggia, frutto della straordinaria rinascita che prese le mosse dalla lotta di Liberazione". Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, in occasione del 2 giugno. "Indipendenza e libertà – aggiunge il presidente – sono conquiste che vanno difese ogni giorno, in comunione di intenti e con la capacità di cooperare per il bene comune".

La ricorrenza: l’origine della festa, che fu sospesa e ripresa

Era domenica anche il 2 giugno nel 1946. Quel giorno, e quello successivo, si tenne il referendum istituzionale in cui l’Italia- sconfitta nella Seconda guerra mondiale e in cerca di una rinascita dopo le sciagure dal fascismo - scelse la Repubblica rispetto alla monarchia, e per la prima volta - come ricorda Paola Cortellesi nel suo film “C’è ancora domani” - anche le donne poterono votare, scegliendo contestualmente chi avrebbe fatto parte dell’Assemblea Costituente. Il 2 giugno è quindi la Festa della Repubblica, come il 4 luglio per gli Stati Uniti o 14 luglio in Francia. Ma non è sempre stato così. L’articolo di Gabriele Isman.

2 Giugno, il programma e gli orari: la cerimonia solenne, la parata, l’apertura dei giardini del Quirinale

Le celebrazioni si aprono alle 9 e 15 minuti con l'alzabandiera solenne all'Altare della Patria e l'omaggio al Milite Ignoto dove sarà deposta una corona d'alloro da parte del presidente, Sergio Mattarella, accompagnato dalle alte cariche dello Stato. Successivamente il Capo dello Stato riceverà, in via di San Gregorio, la presentazione dei reparti schierati per assistere dalla tribuna presidenziale alla tradizionale parata, che comincia alle 10 e alla quale saranno presenti anche delegazioni provenienti da tutto il mondo oltre a tutte le componenti dello Stato: personale militare e civile, corpi armati e non armati, bandiere e stendardi, bande e fanfare militari.
L'inno nazionale viene interpretato per l'occasione da Claudio Baglioni, accompagnato dalla banda interforze della Difesa. Gli onori finali sono affidati alla fanfara del quarto reggimento dei carabinieri a cavallo e al reggimento corazzieri. Mentre il presidente fa ritorno al Quirinale fa a bordo della storica Lancia Flaminia, lo spettacolo si sposta nei cieli della Capitale con il passaggio delle Frecce tricolori della pattuglia acrobatica nazionale, la più numerosa al mondo: dieci aerei, di cui nove in formazione e uno solista. Nel pomeriggio sono aperti al pubblico i giardini del Quirinale: quest’anno dalle 16.30 alle 18.30 con inviti alle “fasce deboli della popolazione” come spiega il comunicato della Presidenza della Repubblica e ad esibirsi saranno la Banda Anbima delle Marche, il Coro giovanile campano e pugliese Feniarco e la Banda interforze. Restano disponibili con ingresso gratuito tutti i musei e i siti archeologici statali. A meno di un chilometro, la facciata principale di Palazzo Chigi sarà illuminata con il tricolore italiano, dalla mezzanotte all'alba e dall'imbrunire fino alla tarda serata del 2 giugno.

Il concerto e il ricevimento al Quirinale, preludio della festa

Prima il concerto offerto al Corpo diplomatico, poi il tradizionale ricevimento nei Giardini del Quirinale: il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha aperto le celebrazioni per la festa della Repubblica con un doppio appuntamento. L’articolo di Stefano Cappellini.

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