Bonino e Renzi: “Con noi vivono le idee di Spinelli e Churchill”
di Giovanna CasadioROMA – “La sensazione è buona, certo io sono molta ansiosa”. Emma Bonino arriva per la chiusura della campagna elettorale di Stati Uniti d’Europa, la lista che è una sua creatura, quando il catino di piazza di Pietra è già pieno. Sventolano le bandiere europeiste. Matteo Renzi, il partner di questa avventura, tarda. I militanti scherzano: “L’ha sequestrato Salvini”.
Salvini e Vannacci sono a pochi chilometri da qui, in un’altra piazza storica romana, per la chiusura della campagna elettorale della Lega. E Renzi non manca la battuta: “Se abbiamo un dubbio dobbiamo guardare a Salvini e dire l’opposto di ciò che dice lui e il suo generale di fiducia”. La piazza si scalda, l’applausometro sale: “Salvini ha detto una cosa incre…
ROMA – “La sensazione è buona, certo io sono molta ansiosa”. Emma Bonino arriva per la chiusura della campagna elettorale di Stati Uniti d’Europa, la lista che è una sua creatura, quando il catino di piazza di Pietra è già pieno. Sventolano le bandiere europeiste. Matteo Renzi, il partner di questa avventura, tarda. I militanti scherzano: “L’ha sequestrato Salvini”.
Salvini e Vannacci sono a pochi chilometri da qui, in un’altra piazza storica romana, per la chiusura della campagna elettorale della Lega. E Renzi non manca la battuta: “Se abbiamo un dubbio dobbiamo guardare a Salvini e dire l’opposto di ciò che dice lui e il suo generale di fiducia”. La piazza si scalda, l’applausometro sale: “Salvini ha detto una cosa incredibile: che mette la foto del manifesto dell’Italia che vince i Mondiali. Ma in quel Mondiale Salvini tifava contro l’Italia. Siamo di fronte a uno sdoppiamento della personalità”. E ancora di più gli applausi si impennano quando ricorda l’aggressione a Riccardo Magi a Tirana:“Il coattismo è la cifra elettorale di Giorgia detta Meloni”. Ma poi si passa al sodo.
Bonino elenca le priorità come eliminare il diritto di veto nella Ue, denuncia la difesa d’ufficio dell’illiberale Orban compiuta dal ministro Tajani, ma soprattutto lancia un ultimo appello agli astensionisti: non è che tutto è uguale e nulla cambia, perché “la maggioranza di destra ha cambiato molto” in questo Paese. E Renzi ribadisce che il loro progetto politico è antitetico all’offerta della destra.
“Tutti ci guardano come se fossimo strani, perché gli altri continuano a mettere sui manifesti e sulle schede i loro cognomi. Noi dobbiamo replicare a chi dice che siamo una lista di scopo che se lo scopo e' quello di fare gli Stati Uniti d'Europa, sì lo siamo. E noi siamo qui soprattutto per diffondere il messaggio di Altiero Spinelli, Churchill, De Gasperi e Matteotti. Noi chiediamo il voto non su un cognome, ma su un sogno”.
Con un altro sogno a portata di mano: “Nel 2014 fu maggioranza 'Jean Claude', nel 2019 'Ursula', che a mio giudizio ha completamente fallito. Ora io spero in maggioranza Mario”, cioè Draghi. Bonino conclude scherzando sull’operazione al femore che la vede molto provata: “Io ho seguito voi, perché è una prima assoluta di una capolista zoppa però la mente funziona e anche io ho dato il mio contributo”. Renzi rende omaggio a Bonino. Frecciata a Calenda dalla renziana Raffaella Paita: “Noi a Bruxelles e Calenda con la Blabla car”.