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Europee, le circoscrizioni e i seggi in palio: all’Italia andranno 76 parlamentari

Solo Germania e Francia otterranno un numero maggiore di seggi. In totale il voto di sabato 8 e domenica 9 giugno assegnerà 720 posti col meccanismo proporzionale
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Sabato 8 giugno e domenica 9 si voterà per eleggere i rappresentanti italiani presso il Parlamento europeo. A differenza della tornata scorsa, i cittadini dell’Unione si recheranno alle urne per eleggere in tutto 720 eurodeputati e non 705 (al netto della Brexit) come nella tornata precedente. L'aumento dei seggi è stato stabilito durante la legislatura in scadenza per adattare il numero degli eurodeputati ai cambiamenti demografici degli ultimi anni. L’Italia, tuttavia, eleggerà lo stesso numero di parlamentari delle scorse elezioni. Ecco quanti sono.

I seggi che spettano all’Italia

In tutto all’Italia spettano 76 seggi, suddivisi in base alla popolazione delle cinque circoscrizioni elettorali: 20 al Nordovest, 15 al Nordest, 15 al Centro, 18 al Sud e 8 nelle Isole. La legge elettorale prevede un sistema proporzionale con le preferenze e uno sbarramento al 4 per cento. Ciò significa che alle forze politiche verrà assegnato un numero di seggi che rispecchia a grandi linee la perc…

Sabato 8 giugno e domenica 9 si voterà per eleggere i rappresentanti italiani presso il Parlamento europeo. A differenza della tornata scorsa, i cittadini dell’Unione si recheranno alle urne per eleggere in tutto 720 eurodeputati e non 705 (al netto della Brexit) come nella tornata precedente. L'aumento dei seggi è stato stabilito durante la legislatura in scadenza per adattare il numero degli eurodeputati ai cambiamenti demografici degli ultimi anni. L’Italia, tuttavia, eleggerà lo stesso numero di parlamentari delle scorse elezioni. Ecco quanti sono.

I seggi che spettano all’Italia

In tutto all’Italia spettano 76 seggi, suddivisi in base alla popolazione delle cinque circoscrizioni elettorali: 20 al Nordovest, 15 al Nordest, 15 al Centro, 18 al Sud e 8 nelle Isole. La legge elettorale prevede un sistema proporzionale con le preferenze e uno sbarramento al 4 per cento. Ciò significa che alle forze politiche verrà assegnato un numero di seggi che rispecchia a grandi linee la percentuale ottenuta alle urne. Ad esempio: la Lega, che alle scorse elezioni europee prese il 34, ottenne in tutto 28 parlamentari.

Negli altri Paesi

L’Italia è il terzo Paese per numero di seggi dopo Germania (96 eletti) e Francia (81). Quest'ultima, grazie alla riforma dei seggi, otterrà due posti in più rispetto all'attuale legislatura, così come la Spagna che passerà da 59 a 61 seggi. Seguono, in ordine, Polonia (53), Romania (33). Paesi Bassi: (31). Belgio: (22), Grecia (21), Repubblica Ceca: (21), Svezia (21), Portogallo (21), Ungheria (21), Austria (20), Bulgaria (17), Danimarca (15), Finlandia (15), Slovacchia (15), Irlanda (14), Croazia (12), Lituania (11), Slovenia (9), Lettonia (9), Estonia: (7), Cipro (6), Lussemburgo (6), Malta (6)

Assegnazione dei seggi, come funziona

La distribuzione dei seggi avviene in considerazione delle dimensioni della popolazione degli Stati membri e della necessità di garantire un adeguato livello di rappresentanza per i cittadini europei dei paesi più piccoli. Tale principio è noto come "proporzionalità degressiva", in base al quale i paesi più piccoli hanno un numero di parlamentari inferiore rispetto ai paesi più grandi. Tuttavia gli eurodeputati dei paesi maggiori rappresenteranno un numero maggiore di persone rispetto ai loro colleghi dei paesi più piccoli. Il numero minimo di seggi per paese è 6 (Cipro, Estonia, Lussemburgo e Malta) e il numero massimo è di 96 (Germania).

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