Serena Bortone dimezzata, nei nuovi palinsesti Rai alla conduttrice resta solo il sabato
di Giovanna VitaleL’epurazione dimezzata. È la nuova forma di punizione ideata ma non ancora formalizzata dai vertici meloniani della Rai per Serena Bortone, la conduttrice di Chesarà… rea di aver pubblicamente denunciato la censura di Antonio Scurati alla vigilia del 25 aprile. Impossibilitati a cacciarla, come pure era loro intenzione, per non essere accusati di voler imbavagliare l’informazione, la caporedattrice di Rai3 dovrebbe comunque rinunciare a una delle due serate in cui è suddivisa la sua trasmissione. Che a partire dal 14 settembre tornerà in onda, ma solo al sabato, guarda caso quello che in termini di ascolti fa peggio: un punto in meno, il 4% di share medio, rispetto al 5 e passa registrato la domenica.
L’epurazione dimezzata. È la nuova forma di punizione ideata ma non ancora formalizzata dai vertici meloniani della Rai per Serena Bortone, la conduttrice di Chesarà… rea di aver pubblicamente denunciato la censura di Antonio Scurati alla vigilia del 25 aprile. Impossibilitati a cacciarla, come pure era loro intenzione, per non essere accusati di voler imbavagliare l’informazione, la caporedattrice di Rai3 dovrebbe comunque rinunciare a una delle due serate in cui è suddivisa la sua trasmissione. Che a partire dal 14 settembre tornerà in onda, ma solo al sabato, guarda caso quello che in termini di ascolti fa peggio: un punto in meno, il 4% di share medio, rispetto al 5 e passa registrato la domenica.
Palinsesti ritardati causa voto
La consegna era prevista per il 7 giugno. Entro domani i direttori dei Generi Rai, dal Daytime agli Approfondimenti, avrebbero dovuto comunicare la programmazione autunno-inverno di rispettiva pertinenza, da assemblare poi nei palinsesti attesi per il 24 giugno al vaglio del Cda. E invece, un po’ per i ritardi accumulati, un po’ per evitare polveroni alla vigilia del voto europeo, la scadenza è stata posticipata di una decina di giorni.
La ragione principale risiederebbe proprio nel penalty comminato a Serena Bortone. La quale rimarrebbe alla conduzione, ma non per l’intero weekend. La serata di domenica dovrebbe difatti essere assegnata a Luisella Costamagna, ritenuta vicina alle posizioni di Giuseppe Conte che così incasserebbe una vetrina non da poco, dopo averla tanto inseguita. E ciò nonostante la deludente performance di Tango, che in questa stagione sulla seconda serata di Rai2 è partita da medie del 2-3% di share, per arrivare nelle ultime puntate attorno al 6%. Costamagna in realtà era considerata aspirante al posto di Monica Giandotti a Lineanotte, il talk notturno della terza rete che però dipende dal Tg3 diretto da Mario Orfeo. Ma almeno finché resterà lui sulla tolda del telegiornale (il M5S lo ha messo nel mirino, finora con scarso successo) la giornalista che fino a quattro anni fa collaborava pure con il Fatto quotidiano non passerà.
Novità e conferme
Da quel poco che trapela dei nuovi palinsesti Rai, tuttora in elaborazione, si sa che ci sarà Massimo Giletti su Rai3. Il quale ha rifiutato sia la prima serata del martedì, per non doversi confrontare con Giovanni Floris su La7 e con Bianca Berlinguer su Rete4, ma pure il giovedì che è appannaggio di Corrado Formigli. Il giornalista ha preferito prendersi il lunedì, finora occupato da Far West di Salvo Sottile, che non l’avrebbe presa bene, spostato al venerdì - con un programma di infotainment destinato a coprire anche la seconda serata. Martedì, invece, si continuerà per altre sei puntate con Piero Chiambretti, a dispetto di ascolti (intorno al 3%) combinati ad alti costi (350mila euro a puntata) tutt’altro che buoni. Fra le conferme, Caterina Balivo con La volta buona su Rai1, Infante e Diaco nel pomeriggio di Rai2, mentre i pacchi nell’access di Rai1 andranno a Stefano De Martino. Per il resto si sta lavorando a uno show dei comici Pio e Amedeo e a un “programma corale” in sostituzione di Fiorello nella prima mattina di Rai2.