Primi exit poll sul voto europeo: arrivano dall’Olanda dove si è votato nella giornata di ieri. E a sorpresa l’estrema destra non sfonda, nonostante il leader Geert Wilders festeggi per “il miglior risultato di sempre alle Europee”. In vantaggio è invece la coalizione composta da laburisti e verdi e guidata da Frans Timmermans. Oggi le urne sono aperte in Repubblica Ceca e Irlanda, mentre in Italia è vigilia elettorale (ma senza silenzio, che invece è previsto da domani): i seggi saranno aperti dalle 15 di sabato 8 e per tutta la giornata di domenica. Tiene banco il braccio di ferro nel centrodestra tra Matteo Salvini e Antonio Tajani. Il leader legista attacca anche Macron: “Criminale instabile”. Gli ribatte Carlo Calenda nel videoforum di Repubblica: “Vicepremier inadeguato, si deve dimettere”. Intanto, si autosospende Paolo Signorelli, portavoce del ministro Francesco Lollobrigida per le frasi antisemite e le lodi ai neofascisti scritte in chat a Fabrizio Piscitelli, detto Diabolik. Elly Schlein chiude la campagna elettorale a Padova e omaggia Enrico Berlinguer.
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Meloni: “Test governo? Restano elezioni europee”
Queste Europee sono o non sono anche un test per il suo governo? "Sono e restano elezioni europee. Allo stesso tempo, considero questa tornata un'indicazione importante sulla strada percorsa finora". Lo dice Giorgia Meloni al Secolo d'Italia.
"In questo anno e mezzo abbiamo ottenuto risultati importanti in Europa, a tutela dei nostri interessi nazionali. Penso alla revisione della Politica agricola comune, alla battaglia per cambiare il regolamento imballaggi, al cambio di approccio che abbiamo impresso sull'immigrazione - osserva -. Prima che arrivassimo noi, in Ue si discuteva soltanto su come redistribuire tra i 27 Paesi membri gli immigrati clandestini che i governi di sinistra facevano sbarcare sulle nostre coste, con noi adesso si lavora insieme per difendere i confini esterni e combattere finalmente i trafficanti di esseri umani". "Sul fronte interno, abbiamo investito tutte le risorse a disposizione per difendere il potere d'acquisto delle famiglie e incentivare le imprese ad assumere, e i principali indicatori macroeconomici, a partire da quelli sull'occupazione, ci dicono che siamo sulla strada giusta", sottolinea Meloni.
Schlein, non è detto debba vincere destra
"Non è detto che debba vincere questa destra. Noi stiamo costruendo una base solida contro le destre nazionaliste e penso che i risultati si stiano già vedendo in Olanda, dove è stata frenata la corsa della destra di Wilders, che quando c'era il Covid andava in giro con un cartello 'niente soldi all'Italia’, e oggi è alleato di Giorgia Meloni". Lo dice a ‘L'ultima parola’ su La7 la segretaria del Pd Elly Schlein.
Schlein: “Si è riaccesa una speranza”
Quella che si sta concludendo è "una campagna elettorale bellissima. Stiamo portando il Pd dove la gente se lo aspetta, nelle piazze, nei luoghi di lavoro, nei luoghi di cura. Si è riaccesa una speranza". Lo dice, intervenendo a 'L'ultima parola’ su La 7, la segretaria del Pd Elly Schlein.
"Ho visto tanta mobilitazione - aggiunge - ho attraversato il Paese con 123 tappe. Abbiamo una bella squadra che mette insieme le energie migliori del Pd, energie della società civile, amministratori".
La campagna si è conclusa a Padova, ricorda, lì dove "il 7 giugno di 40 anni fa ci fu l'ultimo comizio di Berlinguer. Oggi non potevamo essere da nessuna altra parte per commemorare una figura politica autorevole in Italia e nel mondo. E' la giusta chiudura di una campagna elettorale in cui abbiamo portato il partito a parlare di salario minimo, di lavoro dignitoso, di sanità pubblica".
Opera: Meloni, "Applausi? sempre meglio dei fischi"
"Beh, sono sempre meglio che i fischi". Ha ironizzato così la premier Giorgia Meloni a chi le chiedeva se si aspettava gli applausi che hanno accolto il suo arrivo all'Arena di Verona per un evento dedicato alla Lirica.
Conte, falchi hanno convinto colombe che si vince guerra
"Che fine ha fatto la nostra vocazione al dialogo? Che fine ha fatto la nostra propensione al ponte verso l'Oriente, verso l'Africa. La nostra terra è stata sempre accogliente e noi ci ritroviamo a fare la guerra perché dei falchi a Washington e a Londra hanno convinto intorno ai tavoli, le colombe, che la guerra si vinceva. Che follia". Così il leader del M5S Giuseppe Conte parlando dal palco allestito in piazza Verdi, a Palermo, in occasione della chiusura della campagna elettorale per le elezioni Europee.
Macron: “Tra pacifisti spirito disfattista, pace non è resa”
Il presidente Emmanuel Macron ha denunciato "lo spirito disfattista" del "campo pacifista", ribadendo che la Francia "è per la pace ma non per la capitolazione dell'aggredito". "Siamo per la pace conforme al diritto internazionale ma che riconosca il diritto legittimo di un popolo a resistere quando viene aggredito. E' la sola pace che valga", ha insistito in conferenza stampa con Volodymyr Zelensky. "Una grande pressione si sta esercitando su Vladimir Putin affinché metta fine alla guerra. La Francia è dalla parte della pace. Ma la pace non significa la capitolazione dell'aggredito. Sarebbe contrario al diritto internazionale".
Bersani, Vannacci è il salvagente di Salvini
"Vannacci è il salvagente di Salvini. Come succede in tutte le destre europee, ha una funzione: per superare la linea tagliafuoco hai bisogno di qualcuno più a destra. Non è una semplice macchietta, fa emergere cose che sono presenti nella società, sono contrario a non parlarne. Vuole la decima? Se vuol fare un giro con me lo porto in alcuni posti al nord dove a proposito di Decima Mas se ne sono viste di cotte e di crude, dove gli danno l'undicesima, la dodicesima, fino alla centesima". Così Pier Luigi Bersani a Otto e mezzo su La7.
Orlando (Pd): “Scommettere su chi crede nell'Ue”
"La Liguria ha grandi esigenze di rafforzare i rapporti con l'Europa, non solo perché è una regione di confine ma perché è una regione con infrastrutture fondamentali al servizio di tutto il continente. Quindi in questa stagione nella quale si definiranno nuovi programmi, nuove politiche industriali, è essenziale che la Liguria possa essere protagonista. Per questo credo che in qualche modo si debba scommettere su chi crede nell'Europa e non su chi teorizza l'esigenza di una Europa minima o addirittura ci propone meno Europa". Lo ha detto il deputato Pd ed ex ministro del Lavoro, Andrea Orlando, a margine della presentazione del libro di Goffredo Bettini "Attraversamenti" a Santo Stefano al Mare in provincia di Imperia.
Fico: “Auspicio è M5S primo partito al Sud”
"Il nostro auspicio è quello di essere il primo partito al Sud e di conseguire al Sud e in Campania un risultato importante come abbiamo fatto alle politiche". Lo afferma il presidente del comitato di garanzia del Movimento 5 stelle Roberto Fico alla chiusura della campagna elettorale per le europee a Napoli, che si sta svolgendo in piazza Santa Maria La Nova.
"Il movimento - spiega l'ex presidente della Camera - è a totale e completa difesa del Sud, che oggi è sotto attacco di un governo scellerato, che dal primo giorno attacca il Sud con provvedimenti scellerati".
Schlein ricorda Berlinguer: “Questione morale ancora presente”
Dice ancora Elly Schlein da Padova: "Berlinguer dimostrava che si può essere popolare senza essere populisti. Vicino alle persone, vicino a chi fa più fatica. Come ha scritto Giuseppe Fiori nella sua biografia, lo sentivano vicino, non scisso dalla realtà. Un tempo, il suo, così simile al nostro, con troppe ingiustizie e con una questione morale ancora presente".
Schlein a Padova: “40 anni fa qui l’ultimo discorso di Enrico Berlinguer”
"Oggi non potevamo essere da nessun altra parte. Da quel 7 giugno di 40 anni fa, giorno dell'ultimo comizio di Enrico Berlinguer, una delle più straordinarie figure politiche non solo d'Italia ma d'Europa e del mondo. Una figura che oggi è ancora d'esempio, anche nel modo di essere in politica. Una grande umanità e allo steso tempo una grande autorevolezza", le parole della segretaria dem, Elly Schlein a margine del comizio che chiude la campagna elettorale del Pd, a Padova.
Da domani voto in Italia, Lettonia, Slovacchia, Malta
Domani entrano nel vivo le elezioni europee: si voterà in Italia (anche domenica), Lettonia, Malta e Slovecchia. Si continuerà a votare in Repubblica Ceca. Avranno già votato invece Paesi Bassi (ieri) e Irlanda (oggi).
Domenica invece sarà il turno dei venti Paesi rimanenti: Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Lituania, Lussemburgo, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia, Spagna e Svezia. Le prime proiezioni verranno pubblicate dal Parlamento europeo dalle 18, senza tenere in considerazione i dati dei Paesi con i seggi ancora aperti. L'Italia sarà l'ultimo Paese a chiudere le votazioni, alle 23. I primi exit poll dei Ventisette saranno pubblicati verso le 23.15-23.30.
Schlein: “Vogliamo un'Europa più sociale, sanita, scuola, lavoro”
"Sono tante le sfide che non si possono più risolvere nei confini nazionali: c'è la crisi economica, la crisi pandemica, il ritorno delle guerre quella climatica. Questo spaventa le persone. Ma la missione più alta delle politica è guidare queste trasformazioni per evitare che le subiscano sempre i soliti, le fasce più esposte, più fragili delle nostre popolazioni". Così Elly Schlein, parlando a Padova ad un evento per la fine della campagna per le Europee, e per il ricordo di Enrico Berlinguer a 40 anni dalla morte. "È ancora questo - ha sottolineato - che guida il nostro impegno per l'Europa che vogliamo. Un'Europa più sociale, che ci aiuti a difendere la sanità pubblica, dai tagli che sta facendo questa destra, a difendere la scuola pubblica, come prima leva di emancipazione, sociale, un’Europa del lavoro, quella che ha approvato una direttiva sul salario minimo, mentre noi in Italia stiamo raccogliendo le firme per un salario minimo, perché sotto i 9 euro l'ora è sfruttamento"".
Youtrend: Prevediamo il calo dell’affluenza di 4 punti al 51%
"Sull'affluenza è possibile che continui la tendenza discendente dell'Italia, noi la diamo intorno al 51%, in calo di circa quattro punti rispetto al 2019. Una tendenza che non dovrebbe riguardare l'Europa, come dimostrano i Paesi Bassi, dove i primissimi dati suggeriscono una crescita della partecipazione", afferma a LaPresse Lorenzo Pregliasco, co-fondatore e direttore di YouTrend.
Schlein: “Signorelli? Non è il primo caso, c'è un problema della classe dirigente della destra”
"Non è il primo caso, purtroppo. C'è un problema della classe dirigente della destra che governa questo paese. Ricordiamo che abbiamo addirittura ministre che sono indagate per truffa aggravata ai danni dello Stato e che non si sono ancora dimesse. Tanti, purtroppo, sono gli esempi molto gravi e noi non accetteremo questo tipo di impostazione", dice detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, arrivando a Padova per l'evento 'Enrico Berlinguer da 40 anni nel futuro' commentando Paolo Signorelli, portavoce del ministro Francesco Lollobrigida, che in chat con Fabrizio Piscitelli, detto Diabolik - come raccontato da Repubblica - ha insultato gli ebrei, elogiato i terroristi e ha gioito per l’assoluzione di Elvis Demce, un altro esponente del grande crimine romano.
Magi (+Europa): “Per Salvini Macron è un criminale mentre Putin un amico”
"Per Matteo Salvini, vicepremier italiano, Macron è un criminale, mentre Putin è un amico che scambierebbe con due Mattarella e mezzo. Se volevate un esempio di cosa voglia dire 'Meno Europa', eccolo qui", scrive su X il segretario di Più Europa, Riccardo Magi, protagonista dello scontro con Giorgia Meloni in Albania finito a strattoni e graffi con la sicurezza davanti al centro di accoglienza di Shengjin. "Io non ho dubbi: sabato e domenica voto i candidati di +Europa nella lista Stati Uniti d'Europa - prosegue - l'unico voto utile per costruire l'Europa che manca, che abbia anche una politica estera e di difesa comune".
Albania, Magi (+Europa) strattonato dalla sicurezza poi il battibecco con Meloni: "No alla Guantanamo italiana"
Meloni vota domani a Roma
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, voterà domani (sabato 8 giugno) tra le 15 e le 15.30 al seggio di viale Beata Vergine del Carmelo, 35 (Scuola Vittorio Bachelet) a Roma.
YouTrend: voto su 2 giorni non aiuta l’affluenza, orario surreale
"Effettivamente la finestra del voto in Italia è molto lunga. Non sono a conoscenza di dati che supportino l'idea che più stanno aperti i seggi, più si alza la partecipazione. Anche perché in Italia c'è stato un calo notevole dell'affluenza, nonostante ci sia molto più tempo per votare rispetto ad altri paesi europei. A livello politico il voto su due giorni è un tipo di approccio dei governi di centrodestra. Tant'è che nel 2013 il governo Letta passò al giorno singolo e poi quando è stato al governo il centrodestra tendenzialmente sono tornati due giorni. Questo si vede negli ultimi trent'anni". Lo afferma a LaPresse Lorenzo Pregliasco, co-fondatore e direttore di YouTrend. "Tendenzialmente la scelta dei due giorni è una cosa più del centrodestra, di una fase politica diversa, in cui si riteneva che aggiungere il lunedì potesse dare la possibilità di votare a un elettorato meno politicizzato che magari partiva nel weekend - precisa - In questo l'Italia è un Paese molto attento al weekend, soprattutto in estate. E aggiungo che votare fino alle 23 è davvero un orario surreale, che risponde solo alla logica del rientro dalla gita, non vedo altre ragioni". L'Italia è l'unico Paese europeo che ha un orario di voto così esteso e l'ultimo a chiudere le urne domenica. È anche il solo paese assieme alla Repubblica Ceca che vota su due giorni, l'orario di quest'ultima però è più ridotto. In Italia le urne saranno aperte per 24 ore totali (8 il sabato dalle 15 alle 23 e 16 la domenica dalle 7 alle 23), con inevitabili ricadute per il personale dei seggi e i rispettivi compensi orari. Nella Repubblica Ceca l'orario complessivo è di 14 ore (il venerdì dalle 14 alle 22 e il sabato dalle 8 alle 14).
Schlein voterà sabato a Bologna
La segretaria del Pd Elly Schlein voterà sabato attorno alle ore 15 a Bologna, nel seggio allestito alla Scuola Ercolani (Mura di Porta Galliera 1/a.). Lo comunica il Pd.
Roberto Salis risponde a Michele Santoro: “La candidatura di Ilaria con Avs? Come volpe e l'uva”
“Michele Santoro ha dichiarato di non aver capito se la candidatura di Ilaria con Avs serva ad Ilaria o a Sinistra italiana e Verdi. Ricordo al dottor Santoro un famoso brano di Esopo: 'Una volpe affamata, come vide dei grappoli d'uva che pendevano da una vite, desiderò afferrarli ma non ne fu in grado. Allontanandosi però disse fra sè: 'Sono acerbi'", dice Roberto Salis, padre di Ilaria, candidata con Avs alle elezioni europee, rispondendo a Michele Santoro, leader di 'Pace, terra e dignita’. Che ieri aveva detto: “Non ho capito bene se questa battaglia umanitaria, giusta, serve a Ilaria Salis o serve a Sinistra Italiana e Verdi. Se ci fossimo uniti avremmo potuto ottenere anch l'8% e non ci sarebbero stati problemi, ma non hanno voluto, hanno preferito tenere i loro simbolini". Risponde ancora Roberto Salis: "Il dotto Santoro fu il primo a proporre la candidatura ad Ilaria e probabilmente ora che si deve essere convinto che senza di lei il quorum è irraggiungibile vede l'uva acerba. Sarebbe però un peccato veder marcire quegli acini sulla pianta per cui spero che i voti di tutte le compagne e tutti i compagni non vadano sprecati e siano dirottati verso una compagna che combatte per una battaglia antifascista", aggiunge Roberto Salis.
Tajani voterà domani alle 16.30 a Fiuggi
Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani voterà domani, 8 giugno alle ore 16.30, a Fiuggi presso l'Istituto Comprensivo Fiuggi-Acuto - Primaria di Fiuggi Valmadonna, sezione n.7. Lo rende noto il suo staff.
Meloni: “Domani e domenica sarete voi a decidere quanto l’Italia possa essere forte in Europa”
"Domani e domenica sarete voi a decidere del vostro futuro. Sarete voi a decidere quanto l'Italia possa e debba essere forte in Europa", scrive sui social la premier e leader di FdI Giorgia Meloni, alla vigilia delle elezioni europee.
Elezioni europee, quanti deputati elegge ogni nazione?
Quando gli eurodeputati torneranno dopo le elezioni tra gli scranni di Strasburgo saranno 15 in più. Ora sono infatti 705 e diventeranno 720 in seguito a una redistribuzione per ragioni demografiche. L'Italia resterà a quota 76. Senza variazione anche la Germania con 96 rappresentanti, e la Svezia con 21. Resta identica pure la quota dei rappresentanti degli Stati più piccoli, come Cipro, Malta e Lussemburgo, ciascuno con 6 eurodeputati. A crescere di un seggio invece saranno il Belgio, che passerà così a 22, la Danimarca che sale a 15, l'Irlanda a 14, la Lettonia a 9, l'Austria a 20, la Polonia a 53, la Finlandia a 15, la Slovenia a 9 e la Slovacchia a 15.
Renzi: “Salvini su Macron ormai è oltre la decenza”
"Salvini ha detto che Macron è un 'criminale instabile'. Ormai Salvini è oltre la decenza. Aver bloccato i pieni poteri nel 2019, rimandandolo al Papeete, è stato un grande atto di civiltà politica. E dire che c'era chi mi criticava per quell'operazione. Ma adesso qualcuno dovrebbe spiegargli che definire criminale il Presidente di un Paese alleato è indecente. Salvini dice Meno Europa, io dico Meno Salvini", commenta sui social il leader di Italia Viva, Matteo Renzi.
Timmermans, dopo gli exit poll in Olanda: “L’Ue è viva, ascesa dell'ultradestra non è certa”
Il giorno dopo gli exit poll l'alleanza olandese Laburisti-Verdi manda un messaggio al resto dell'Europa: in Olanda c'è stata "l'affluenza più alta" alle Europee "dalla caduta del muro di Berlino, un grande risultato.
L'Europa è viva", ha detto Frans Timmermans, commentando i numeri che vedono il ticket europeista formato con lo spitzenkandidat Bas Eickhout in vantaggio sull'ultradestra di Geert Wilders. "Se sommiamo tutti i seggi dei partiti europeisti, diciamo al resto dell'Europa che deve ancora votare: non è affatto scontato che la destra radicale vinca queste elezioni", ha affermato Timmermans. L'ex vicepresidente della Commissione europea, padre del Green Deal, è fiducioso di mantenere il vantaggio - 8 seggi a 7 - su Wilders quando domenica sera saranno annunciati i risultati dello scrutinio. "La narrazione dell'ascesa dell'estrema destra è stata sconfitta. Un'alternativa progressista. Questo è il messaggio per il resto d'Europa: uscite e votate", gli ha fatto eco Eickhout.
Calenda difende riforma della giustizia: “Era necessario intervenire sulle correnti nel Csm”
Carlo Calenda, ospite del videoforum di Repubblica, difende la riforma della giustizia con la separazione delle carriere, nella quale Azione è schierata col centrodestra: “La riforma ci permette di tagliare fuori le correnti della magistratura dal Csm. Se una cosa è nel nostro programma la votiamo anche se la porta avanti Giorgia Meloni”.
Calenda: “Colpire basi russe al confine con l’Ucraina è naturale”
"Noi siamo l'unico partito politico che sta dicendo che la possibilità di colpire le basi a ridosso dell'Ucraina è naturale. L'importante è che ci siano regole d'ingaggio strettissime, che no si possono colpire città o villaggi". Lo dice Carlo Calenda al videoforum di Repubblica. "Io sono per fare un primo nucleo di otto divisioni con comando europeo", aggiunge Calenda.
Calenda al videoforum di Repubblica: “Salvini è vicepremier: se offende il presidente francese si deve dimettere”
“Abbiamo al governo una persona pericolosa per l’Italia, per i nostri rapporti internazionali, una persona che non ha consapevolezza del suo ruolo e dice solo quello che gli fa comodo”. Per questo “Salvini si deve dimettere”. Lo afferma Carlo Calenda, ospite del videoforum di Repubblica, commentando le offese del leader leghista al presidente francese Emmanuel Macron. Secondo il leader di Azione, ora c’è da capire cosa farà la premier Giorgia Meloni: “Non può anteporre il proprio alleato di governo al suo ruolo istituzionale. Stiamo perdendo l’uso delle misure nelle parole, se il vicepremier insulta il presidente francese apre una crisi con la Francia”, aggiunge.
Insulti antisemiti sui social a candidato di Azione Daniele Nahum
“Sei ebreo e non ci rappresenti"; "È una vita che massacrate i palestinesi, brutti nazisti"; "Dobbiamo combattere il sionismo e i razzisti schifosi"; "Ma sei candidato per l'Italia o per Israele?"; "Chi vota questo parassita è complice": sono alcuni dei commenti apparsi sulle pagine social di Daniele Nahum, consigliere comunale dei Riformisti a Milano e candidato di Azione alle Europee. “Dopo il 7 ottobre è cresciuto l'antisemitismo in Italia e in Europa. Io stesso non avevo mai vissuto episodi così gravi, che ho più volte denunciato in procura e in questura", denunciava ieri Nahum su Facebook, esortando a fare "una grande battaglia contro l'antisemitismo e contro ogni forma di razzismo in Italia e in Europa”.
"Buffone sionista, la victim card è scaduta e non sono previsti rinnovi"; "Propaganda sionista", hanno commentato alcuni utenti social. Altri sono passati a minacce pesanti, volgari e antisemite contro i "maledetti assassini". Nahum ha ripubblicato sulle sue pagine social alcuni degli insulti ricevuti, osservando che "non è più accettabile questo clima di odio crescente nelle nostre comunità, non lo dobbiamo permettere e anzi dobbiamo fare una battaglia contro l'antisemitismo e ogni forma di razzismo in Italia e in Europa".
Avs lancia ‘sos voto pulito’: un numero per segnalare irregolarità nei seggi
Alleanza verdi e sinistra annuncia il lancio della campagna 'sos voto pulito', !un'iniziativa – dicono – volta a garantire la trasparenza e la legalità nelle prossime elezioni!. A partire da oggi, sarà attivo il numero di telefono 391 37 14 271, al quale i cittadini e le cittadine potranno segnalare episodi di irregolarità presso i seggi elettorali tramite una chiamata telefonica o un messaggio Whatsapp. “L'obiettivo della nostra campagna è assicurare che il voto di ciascuna e ciascuno conti davvero, e questo è possibile solo con il rispetto delle regole elettorali e della legalità," spiegano i promotori. "Non ci fidiamo di questa destra, il pericolo è reale: dobbiamo assicurarci che le elezioni siano libere da qualsiasi irregolarità e manipolazione. Ogni cittadino avrà la possibilità di trasformarsi in un controllore del voto, scrivendo al numero 391 37 14 271 prima, durante e al momento dello spoglio, per denunciare eventuali anomalie. Alleanza verdi e sinistra garantisce la completa anonimità delle segnalazioni e si impegna a raccogliere le denunce, provvedendo tempestivamente a renderle pubbliche per assicurare che il voto sia trasparente", conclude la nota.
L’attacco di Salvini in scia a Le Pen: “Macron vuole la guerra”
L’attacco di Matteo Salvini a Emmanuel Macron arriva in scia alle parole pronunciate poche ore prima da Marine Le Pen: "Abbiamo la sensazione che Emmanuel Macron voglia la guerra". Lo ha dichiarato la leader del Rassemblement National (Rn) nel corso di una intervista a Rtl all'indomani delle dichiarazioni rilasciate dal capo dell'Eliso a France 2 e Tf1. "Sta facendo di tutto per cercare di aggravare la pressione che domani potrebbe portare ad un'escalation", ha detto. "Esporre in modo estremamente preciso la quantità di materiali" da inviare in Ucraina "penso che metta in pericolo la Francia e coloro che intervengono", ha dichiarato Le Pen commentando l'annuncio di Macron di consegnare a Kiev i caccia di quarta generazione Mirage 2000-5. Le Pen ha quindi contestato l'ipotesi di mandare militari francesi in Ucraina. "Inviare soldati sul suolo ucraino significa ovviamente correre il rischio che diventino bersagli", ha avvertito criticando "la leggerezza con cui Emmanuel Macron evoca la potenziale perdita di soldati francesi".
Schlein: “Salvini dice che Macron è instabile? Si vede che fatica a emergere”
"Macron instabile? Mi sembra che Salvini si commenti da solo e faccia fatica a inventarsi qualcosa per emergere" in questi ultimi giorni di campagna elettorale. Lo ha affermato la segretaria dem Elly Schlein a L'aria che tira. "Il governo che in questi ultimi giorni ha fatto decreti fuffa perché non sono stati in grado di fare provvedimenti economici", ha concluso.
Salvini senza freni: “Macron criminale instabile”
"Se qualcuno in Italia di centrodestra preferisce la sinistra al centrodestra, e preferisce il bombarolo e guerrafondaio, il pericoloso Macron, perché Macron è pericoloso e lo vedo instabile... Non voglio che il mio destino sia nelle mani di un tizio instabile. Se si preferisce Macron alla Le Pen, la guerra alla pace, il centrodestra disunito a favore del centrosinistra è un problema. Macron, vuoi la guerra? Mettiti l'elmetto, vai a combattere e non rompere le palle": così Matteo Salvini durante un evento della Lega a Milano. "Non parlo di Crosetto, ma le parole di Macron e del segretario generale della Nato sono assolutamente chiare: quando uno ipotizza di bombardare e uccidere in Russia, è un criminale perché ci avvicina alla terza guerra mondiale - ha aggiunto -. Sono contento se l'intero governo italiano la pensa come me. Quindi nessun proiettile italiano per colpire in Russia e nessun militare italiano a combattere in Ucraina, se siamo d'accordo bene".
Von der Leyen: “Convinta del sostegno di molti leader: non ci faremo dividere dagli estremisti”
"Sono convinta di avere il sostegno di molti leader. Mi conoscono e conoscono la mia esperienza". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, parlando con un gruppo di giornalisti a Porto. La candidata del Ppe ha sottolineato che "il primo mattone per costruire un'ampia coalizione per un'Europa forte" è l'unità del suo partito, il Partito popolare europeo. In questo senso, ha assicurato, i membri della sua famiglia politica sono sulla stessa linea nel Consiglio europeo, dove si trovano una dozzina di capi di Stato e di governo popolari, e nel Parlamento europeo, dove prevedibilmente rimarranno la prima forza dopo le elezioni europee di questa settimana. Alla domanda se sarebbe disposta a dialogare con i Verdi per costituire la maggioranza che la sostenga, von der Leyen ha insistito che lavorerà "dal centro" e che è disposta a sedersi per lavorare con tutti gli eurodeputati pro-Ue, che sono a favore dell'Ucraina e difendono lo Stato di diritto. "Gli estremisti di estrema sinistra e di estrema destra cercano di dividerci e noi non permetteremo che ciò accada. Il centro deve prevalere", ha ribadito la leader tedesca.
Maurizio Molinari: "Sbagliano i leader politici italiani a non parlare delle ingerenze russe sul voto" (VIDEO)
Maurizio Molinari: "Sbagliano i leader politici italiani a non parlare delle ingerenze russe sul voto"
Tensione nel centrodestra, dura replica di Tajani a Salvini: “Non accetto lezioni di patriottismo”
Si alzano i toni tra i partner di governo alla vigilia del voto europeo. Dopo l’affondo del leghista Matteo Salvini, che accusa Antonio Tajani di “fare un dispetto all’Italia” sostenendo Macron e non Le Pen, arriva la replica stizzita del leader azzurro: "Capisco i toni da campagna elettorale di Salvini che sta cercando di recuperare voti: io sono ministro degli Esteri, non posso usare parole volgari nei confronti di un presidente di un altro Stato. Io sono un patriota italiano, ho fatto il militare, sono stato inquadrato in un reparto operativo Nato. Non ho mai parlato di secessione. Non faccio polemiche ma non accetto lezioni da nessuno quando si parla di Italia e di Patria", ha detto Tajani a L'aria che tira su La7
Tajani: “Da Putin messaggi subliminali alla vigilia del voto”
Il presidente russo, Vladimir Putin, "ovviamente manda messaggi subliminali alla vigilia delle europee cercando di fare differenze tra i Paesi della Nato e dell'Unione europea. Ma c'è una unità sostanziale sia nella Nato che nella Ue: noi siamo dalla parte dell'Ucraina, questo è incontrovertibile, ma abbiamo una posizione ragionevole: non vogliamo la terza guerra mondiale, non vogliamo la guerra con la Russia. Abbiamo relazioni diplomatiche con la Russia e a giorni arriverà a Mosca la nostra nuova ambasciatrice, Cecilia Piccioni, che terrà delle relazioni difficili". Così il vice premier, ministro degli Esteri e segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, ad Agorà su Raitre. "Noi - ha sottolineato Tajani - stiamo anche proteggendo le 200 imprese italiane che lavorano nella Federazione Russa nel rispetto del quadro delle sanzioni: alla Farnesina c'è un tavolo permanente per assisterle".
Exit poll in Olanda: Wilders esulta ma la sua ultradestra non sfonda
Sorpresa nei primi exit poll in Olanda, il Paese che ha aperto ieri la maratona elettorale europea. La coalizione Laburisti-Verdi di Frans Timmermans è in vantaggio sull'estrema destra di Geert Wilders (foto). L'alleanza europeista otterrebbe infatti 8 seggi contro i 7 del Partito per la libertà. Wilders non sfonda, ma ottiene comunque una netta vittoria rispetto a 5 anni fa quando non ebbe eletti: 'Noi grandi vincitori', dice rivendicando “il miglior risultato di sempre alle Europee”. Seguono con 4 seggi i liberali di destra del premier uscente Mark Rutte. I cristiano-democratici guadagnerebbero 3 seggi come i liberali di sinistra. Due seggi al Movimento dei contadini e uno a testa ai centristi di Pieter Omtzigt, alleati di governo di Wilders, e al Forum per la democrazia guidato dal leader populista Thierry Baudet.
Salvini contesta: “Dice no a Le Pen e sì a Macron, il suo è un dispetto all’Italia”
Il derby nel centrodestra per conquistare il ruolo di seconda forza della maggioranza di governo accende la coda della campagna elettorale. Matteo Salvini contesta apertamente Antonio Tajani: “Chi divide il centrodestra, chi preferisce Macron a Le Pen, non fa un dispetto a Salvini ma all'Italia”, dice il leader leghista intervenendo a Mattino 5, su Canale 5 e contestando che “uno che parla di guerra a una che parla di pace”. E aggiunge: “Se tanti italiani ci daranno un voto avremo una grande occasione, per la prima vota ci sarà una maggioranza di centrodestra in Europa".
Si vota anche in Irlanda: record di candidati delle formazioni estremiste
Urne aperte anche in Irlanda per le elezioni europee (e amministrative), con un'agenda dominata dalle questioni riguardanti immigrati e rifugiati, che rischiano di alimentare un rafforzamento dell'ultradestra. Di fatto, il numero di candidati delle formazioni estremiste - in buona parte indipendenti - ha raggiunto un livello record, anche se non è chiaro quanti di loro riusciranno effettivamente a farsi eleggere a livello locale od europeo. I sondaggi danno il Sinn Fein, attualmente all'opposizione, come primo partito ma in calo di consensi con il 22%, un punto sopra il principale partito di governo, il conservatore Fianna Fail. Le urne chiuderanno alle 22 ora locale (le 21 in italia): in gioco vi sono 14 deputati europei (il 2% del totale) e 949 cariche locali. Il capo del governo Simon Harris ha votato di prima mattina nel seggio della città di Delgany (foto sotto).
Aperte le urne in Repubblica Ceca, tra rischio astensionismo e timori di ingerenze russe
I cechi si recano oggi - insieme agli irlandesi - per il voto alle elezioni europee. La sfida principale della Repubblica Ceca è l'astensionismo: nella tornata elettorale del 2019 il Paese risultò penultimo per affluenza al 28,72%. I sondaggi danno in testa il movimento centrista Ano dell'ex primo ministro miliardario Andrej Babis, davanti a una coalizione di centrodestra. I timori di un'ingerenza russa sono emersi nel periodo precedente al voto dopo che le autorità ceche hanno bloccato un sito ritenuto essere un'organizzazione del Cremlino utilizzata per promuovere la propaganda russa. L'indagine sul sito Voice of Europe si è poi diffusa in Belgio - sede del Parlamento europeo - dopo le accuse secondo cui i legislatori dell'Ue sarebbero stati pagati dal giornale.