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Muti davanti a Giorgia Meloni: “La società è come l’orchestra, il direttore non deve essere prevaricatore”

(ansa)
Il messaggio “agli uomini e alle donne di governo” durante la serata lirica all’Arena di Verona. Il maestro con Repubblica puntualizza: “Il mio non era affatto un discorso politico. Parlavo semplicemente di musica”
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Riccardo Muti è stato protagonista all’Arena di Verona nella serata che ha celebrato la grande opera italiana patrimonio dell'Umanità, trasmesso in mondovisione su Rai 1, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Il Maestro ha preso il microfono al termine del 'suo' concerto, introdotto dall'inno di Mameli e dal tema dell'Ode alla gioia di Beethoven, inno europeo. Ha ripetuto quel che da sempre dice: che l'opera merita rispetto e un trattamento dignitoso da parte degli interpreti: "Questo atteggiamento snobistico che all'estero si ha nei confronti nel nostro melodramma lo ritengo un'offesa alla cultura italiana".

Muti: “La società è come l’orchestra, il direttore non deve essere prevaricatore”

Poi, rivolgendosi "agli uomini e alle donne di governo", aggiunge che "l'orchestra è sinonimo della società, nel senso che ci sono tanti strumentisti, ognuno che suona la propria parte, ma tutti concorrono, devono concorrere,…

Riccardo Muti è stato protagonista all’Arena di Verona nella serata che ha celebrato la grande opera italiana patrimonio dell'Umanità, trasmesso in mondovisione su Rai 1, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Il Maestro ha preso il microfono al termine del 'suo' concerto, introdotto dall'inno di Mameli e dal tema dell'Ode alla gioia di Beethoven, inno europeo. Ha ripetuto quel che da sempre dice: che l'opera merita rispetto e un trattamento dignitoso da parte degli interpreti: "Questo atteggiamento snobistico che all'estero si ha nei confronti nel nostro melodramma lo ritengo un'offesa alla cultura italiana".

Muti: “La società è come l’orchestra, il direttore non deve essere prevaricatore”

Poi, rivolgendosi "agli uomini e alle donne di governo", aggiunge che "l'orchestra è sinonimo della società, nel senso che ci sono tanti strumentisti, ognuno che suona la propria parte, ma tutti concorrono, devono concorrere, pur avendo frasi diverse, a un unico bene, che è quello dell'armonia di tutti. E non serve un prevaricatore, poiché in questo modo la società, come l'orchestra, non funzionano. Cosa che di continuo dico anche ai miei musicisti, ossia che l'impedimento alla buona riuscita della musica è la presenza del direttore d'orchestra". E sorride, autoironico.

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Muti: “Il mio non era un discorso politico”

Frasi da intendere come metafora politica? Assolutamente no, spiega il Maestro dopo la serata a Repubblica: "Non uso, non ho mai usato e detesto gli artisti che usano il palcoscenico per comizi. Tanto più prima di elezioni. Il mio non era affatto un discorso politico. Parlavo semplicemente di musica. Di gente che senza arte né parte sale sul podio perché crede che fare il direttore d'orchestra sia facile". Dunque nessuna polemica. "Nessuno del governo l'ha intesa così. Tant'è che con Giorgia Meloni ci siamo abbracciati in camerino", rivela il Maestro.

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