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FdI pesca nel bacino della Lega e fa il boom al Nord. Il Mezzogiorno premia i dem, Pd primo partito al Sud

(ansa)

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Il partito della premier è il primo sia nel Nord-Est che nel Nord-Ovest. Il Carroccio crolla anche nelle regioni del Centro. L’effetto Vannacci non si vede: superato da Bonaccini e Cecilia Strada. Exploit Decaro a Bari, Ilaria Salis trascina Avs
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ROMA — Il Nord diventa sempre più terra di Fratelli d’Italia, il Sud vede invece in grande crescita il Partito democratico che in alcuni casi supera FdI. L’effetto del generale Roberto Vannacci per la Lega non si vede in nessuna circoscrizione e il partito di Matteo Salvini perde terreno, e consensi, un po’ ovunque: anche in quelle che una volta erano le roccaforti del Carroccio. I 5 stelle tengono botta ma solo sotto Roma e con percentuali inferiori alle aspettative, mentre Alleanza verdi e sinistra incassa buoni risultati in maniera omogenea in tutte le aree del Paese.

Nella circoscrizione Nord-Est, quella che una volta era il cuore pulsante della Lega soprattutto nel Veneto, Fratelli d’Italia si attesta intorno al 30 per cento e la più votata qui è Giorgia Meloni. Segue il Partito democratico al 25-26 per cento: a trainare la lista dem il governatore dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini che quasi triplica i voti del generale Vannacci che sulla carta doveva spingere invece la…

ROMA — Il Nord diventa sempre più terra di Fratelli d’Italia, il Sud vede invece in grande crescita il Partito democratico che in alcuni casi supera FdI. L’effetto del generale Roberto Vannacci per la Lega non si vede in nessuna circoscrizione e il partito di Matteo Salvini perde terreno, e consensi, un po’ ovunque: anche in quelle che una volta erano le roccaforti del Carroccio. I 5 stelle tengono botta ma solo sotto Roma e con percentuali inferiori alle aspettative, mentre Alleanza verdi e sinistra incassa buoni risultati in maniera omogenea in tutte le aree del Paese.

Nella circoscrizione Nord-Est, quella che una volta era il cuore pulsante della Lega soprattutto nel Veneto, Fratelli d’Italia si attesta intorno al 30 per cento e la più votata qui è Giorgia Meloni. Segue il Partito democratico al 25-26 per cento: a trainare la lista dem il governatore dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini che quasi triplica i voti del generale Vannacci che sulla carta doveva spingere invece la Lega che resta sotto la soglia del 10 per cento. Un tonfo rispetto anche alle scorse Politiche per il partito di Salvini tallonato perfino da Alleanza verdi e sinistra tra il 6 e il 7. Chiudono Forza Italia e Movimento 5 stelle entrambi tra il 5 e il 6.

Anche nella circoscrizione Nord-Ovest il primo partito è Fratelli d’Italia tra il 28 e il 30 per cento trainato da Giorgia Meloni. Secondo si piazza il Partito democratico intorno al 24-25 per cento: qui la più votata è Cecilia Strada che supera il generale Vannacci, capolista della Lega. Il partito di Salvini si ferma all’11 per cento. Seguono Forza Italia al 9, trainata dall’effetto Roberto Cirio che viene riconfermato governatore, e poi quasi appaiati intorno al 7 il Movimento 5 stelle e Alleanza verdi e sinistra con Ilaria Salis nettamente più votata nella lista.

Al Centro non cambia lo schema in testa: anche qui Fratelli d’Italia in alto, intorno al 29 per cento e con Giorgia più votata, segue a ruota il Partito democratico intorno al 27 e con la segretaria Elly Schlein più votata. Ma qui crolla la Lega, che viene scavalcata dal Movimento 5 stelle, che si aggira al 9, e da Forza Italia che arriva al 7. Il partito di Salvini, che anche aveva puntato molto sull’effetto Vannacci, è appaiato intorno al 6-7 per cento con Alleanza verdi e sinistra. Uno smacco per il vicepremier.

La vera sorpresa si registra nella circoscrizione meridionale che rilancia il Pd, primo partito con quasi il 27 per cento e l’ex sindaco di Bari, Antonio Decaro che si gioca il premio del più votato con Giorgia Meloni. Qui Fratelli d’Italia si ferma al 23-24 per cento. Terzi i 5 stelle, che arrivano a circa il 17 per cento e tengono botta rispetto alla media nazionale: anche se il Mezzogiorno dimezza il sostegno al Movimento che cinque anni fa aveva superato il 30 per cento dei consensi. Al Sud Forza Italia supera la Lega e Antonio Tajani prende un terzo in più dei voti del generale Vannacci.

Nella circoscrizione Isole infine, segnata dal record assoluto di astensionismo (ha votato soltanto il 36 per cento degli aventi diritto) Fratelli d’Italia è il primo partito, seguito da Partito democratico e da Forza Italia che registra un testa a testa con il Movimento 5 stelle: il partito di Tajani aveva candidato molte calamite del voto che hanno sorretto la lista facendola competere con quella di Giuseppe Conte e dei grillini che in Sicilia e Sardegna hanno sempre raccolto messe di consensi. Male la Lega, nonostante la campagna acquisti di portatori di voti fatti entrate nel partito e la presenza come capolista del generale Vannacci capolista.

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