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Europee, dalla festa per la sconfitta di Smeriglio allo shopping di Alessandra Mussolini: quelli che non ce l’hanno fatta

(ansa)
La dem Toia: “Non mi pento”. Il leghista no euro Borghi: “Ripartirò dal Senato”
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ROMA – Amarezza. Però c’è anche chi organizza una festa per la sconfitta: è l’idea dei compagni che hanno votato il leader della sinistra romana, Massimiliano Smeriglio, il quale nonostante le 22 mila preferenze non ce l’ha fatta e deve cedere il passo a Ignazio Marino. Mentre per Alessia Morani, la dem a un passo dalla vittoria, che ha perso per mille voti a vantaggio di Marco Tarquinio, potrebbe esserci un ricorso, visto il caos nello spoglio romano. Alessandra Mussolini invece assicura di essere soddisfatta comunque, perché Forza Italia ha avuto una rimonta alla quale lei ha contribuito. Sicura di non esserci rimasta male? “Ho telefonato ai colleghi che sono stati eletti per fare i complimenti. Poi sono andata con mia figlia a fare shopping”.

Sono gli sconfitti pop, popolari nonostante tutto, e che erano (quasi) certi di potercela fare: hanno mancato il seggio per una manciata di voti. Patrizia Toia, la veterana del Pd. Pietro Bartolo, il sindaco di Lampedusa, tra i candidati …

ROMA – Amarezza. Però c’è anche chi organizza una festa per la sconfitta: è l’idea dei compagni che hanno votato il leader della sinistra romana, Massimiliano Smeriglio, il quale nonostante le 22 mila preferenze non ce l’ha fatta e deve cedere il passo a Ignazio Marino. Mentre per Alessia Morani, la dem a un passo dalla vittoria, che ha perso per mille voti a vantaggio di Marco Tarquinio, potrebbe esserci un ricorso, visto il caos nello spoglio romano. Alessandra Mussolini invece assicura di essere soddisfatta comunque, perché Forza Italia ha avuto una rimonta alla quale lei ha contribuito. Sicura di non esserci rimasta male? “Ho telefonato ai colleghi che sono stati eletti per fare i complimenti. Poi sono andata con mia figlia a fare shopping”.

Sono gli sconfitti pop, popolari nonostante tutto, e che erano (quasi) certi di potercela fare: hanno mancato il seggio per una manciata di voti. Patrizia Toia, la veterana del Pd. Pietro Bartolo, il sindaco di Lampedusa, tra i candidati più noti nelle file di Elly Schlein. Né ce l’ha fatta Antonio Nicita, collaboratore di Enrico Letta e senatore. Toia era candidata a Nord Ovest e aveva scelto lo slogan “Sinceramente Toia”. Aveva ritentato la corsa per la quinta legislatura, essendo già all’europarlamento da venti anni. Dispiaciuta? “Certo, ma facendo politica da tanti anni so che niente è sicuro. E’ stata una bellissima campagna elettorale nella quale mi sono buttata con coraggio: fino al 2 maggio non sapevo se sarei stata ricandidata, avevo sbaraccato tutto. Ma non mi pento di avere tentato la ricandidatura”. Anche Bartolo trova parole pacate per dire che l’amarezza c’è ma che il Pd sta “ricontrollando tutto, perché il secondo seggio non è scattato per una manciata millesimale dei resti”. Nelle Isole eletto con una valanga di consensi per il Pd è Peppino Lupo. Bartolo continua: “Vedremo se ci sono margini, comunque vada non smetterò di fare politica e di lavorare per la democrazia e i diritti di tutti a cominciare dai più deboli. Non intendo disperdere il lavoro svolto in questi anni e il patrimonio di fiducia che quasi 45 mila persone hanno voluto consegnarmi con il proprio voto”. Anche la dem Morani, che ha perso il seggio per mille voti, assicura che è stata “una esperienza straordinaria, da non disperdere”. Tra i suoi collaboratori tuttavia si spera nel riconteggio.

E c’è il leghista Claudio Borghi, il “no euro”, che alla vigilia delle europee voleva mandare a casa Sergio Mattarella. Sparate che non gli sono servite a conquistare i voti necessari. In un lungo post su X fa sapere che gli dispiace ma non troppo, perché ha dato una mano in un momento importante consapevole di non avere possibilità di elezione e comunque ha raggiunto le 10 mila preferenze. Niente in confronto al mezzo milione di Vannacci, ma tant’è. Spiega: “Io starò a combattere in Senato, al Copasir, nelle commissioni a partire da quella sul Covid”. Non ce l’avrebbe fatta neppure Caterina Chinnici, nota per il giro di valzer che l’ha portata dal Pd, dove era stata eletta europarlamentare, a Forza Italia.

In un post su Facebook, Smeriglio confessa le contraddizioni del suo stato d’animo: “E’ andata bene. E’ andata male. Il mio congedo dal Parlamento europeo, ma c’è soddisfazione per il risultato dei Avs”. Da qui la festa per ringraziare tutti coloro che lo hanno sostenuto che sarà in una delle roccaforti rosse della Capitale: il quartiere della Garbatella, dove la sinistra ha avuto oltre il 16% di consensi. A incoraggiare Smeriglio nei tanti like ricevuti (più di quelli di Marino), anche la cantante Tosca: ”… tempo al tempo, come ti ho detto tante volte ciò che non avviene, non conviene, la tua coerenza come sempre ti ripagherà”.

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