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L'assurdo ‘mondo al contrario’ di Crippa, vice di Salvini: “Bella ciao? Meglio il gesto della X Mas”

Il vicesegretario della Lega e l’analisi dell’aggressione di ieri in Parlamento. Braga del Pd: “Parole gravissime”. Squeri di Forza Italia: “Ma quello è l’inno contro le oppressioni di ogni colore. Io l’ho cantato”
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Il mondo al contrario di Andrea Crippa, vicesegretario della Lega e ventriloquo di Matteo Salvini, è tutto nella sua analisi dei fatti di ieri, con l'aggressione al deputato dei 5 Stelle Leonardo Donno da parte dei propri compagni di partito: "Il comunismo ha fatto migliaia di morti. Bella Ciao richiama il comunismo e quindi cantare il comunismo in aula richiama un periodo tragico, nero, oscuro della storia. Tra la 'Decima' che è un corpo di incursori della Marina Militare e il comunismo che ha fatto migliaia di morti, io credo che richiamare il comunismo sia un po' peggio che richiamare degli incursori della Marina".

Insomma, va bene inneggiare alla X Mas come ha fatto il leghista Domenico Furgiuele, va male cantare una canzone della Resistenza italiana, una…

Il mondo al contrario di Andrea Crippa, vicesegretario della Lega e ventriloquo di Matteo Salvini, è tutto nella sua analisi dei fatti di ieri, con l'aggressione al deputato dei 5 Stelle Leonardo Donno da parte dei propri compagni di partito: "Il comunismo ha fatto migliaia di morti. Bella Ciao richiama il comunismo e quindi cantare il comunismo in aula richiama un periodo tragico, nero, oscuro della storia. Tra la 'Decima' che è un corpo di incursori della Marina Militare e il comunismo che ha fatto migliaia di morti, io credo che richiamare il comunismo sia un po' peggio che richiamare degli incursori della Marina".

Insomma, va bene inneggiare alla X Mas come ha fatto il leghista Domenico Furgiuele, va male cantare una canzone della Resistenza italiana, una canzone che in teoria dovrebbe unificare un Paese e una Repubblica fondata sulla Liberazione dal nazifascismo. Le botte a Donno, o comunque il tentativo di picchiarlo, sono insomma una reazione alla 'provocazione' del cantare Bella ciao.

"Leggere queste cose è una roba che non sta in cielo né in terra. E' una vergogna, dovresti uscire da quest'aula e vergognarti", gli ha detto di tutta risposta, con toni concitati, il vicepresidente del M5S Riccardo

Ricciardi. Scoppia la bagarre e la seduta viene sospesa. Poi subito dopo Ricciardi si prende una pausa nel cortile della Camera, con Crippa poco lontano a chiacchierare con altri: "Non sono mai stato uno di quelli che gridava al pericolo fascismo per ogni cose, ma stiamo vedendo nella pratica come nascono fenomeni storici che credevamo irripetibili".

Le parole di Crippa ovviamente sono benzina sul fuoco del dibattito. L'aggressione a Donno ha fatto il giro del mondo, e va bene. La parificazione di nazismo e comunismo è un artificio retorico di lunga data della destra, ma qui si va oltre: si sceglie pubblicamente di parteggiare per chi si adoperò a favore del Terzo Reich. "Sono parole gravissime, ancora di più nel giorno dell'80° anniversario della strage di Forno in cui quelli che esalta uccisero 68 italiani", ricorda Chiara Braga del Pd. Mentre il forzista Luca Squeri si dissocia dai compagni leghisti del centrodestra e spiega di aver cantato la canzone resistenziale in aula: "Bella ciao è la canzone della libertà contro l'oppressore, nero o rosso che sia... E' un peccato che se ne siano impossessati impropriamente. Forza Italia non è seconda a nessuna sulla salvaguardia del valore della libertà". Un altro piccolo segnale della faglia che sta percorrendo un centrodestra con pochissimo centro e molta destra.

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