✕

Scontro sull’aborto al G7, Meloni attacca Macron: “Fa campagna elettorale”

Nel testo finale del summit i Sette concordano nel citare il vertice di Hiroshima e i “diritti riproduttivi”. Il francese: “Sensibilità diverse”. Gli Usa: “Nessun passo indietro”. Schlein: “Vergogna nazionale”
2 minuti di lettura

Dopo lo scontro fatto di sospetti, soffiate alla stampa e recriminazioni affidate alle “fonti”, sull’aborto va in scena il botta e risposta tra Emmanuel Macron e Giorgia Meloni, nonostante i formali buoni rapporti alla cena di gala. Il presidente francese si era detto rammaricato della scelta italiana di non menzionarne il diritto nel documento conclusivo del G7 in preparazione in queste ore: «Conoscete la posizione della Francia che ha inserito il diritto all’aborto nella Costituzione. Non è la stessa sensibilità che c’è nel vostro Paese».

Risposta piccata della presidente del Consiglio, in tarda serata: «Nessuno ha mai chiesto di fare passi indietro su questo. Le conclusioni, infatti, se non introducono nuovi argomenti, per non essere inutilmente ripetitive, richiamano semplicemente quanto già dichiarato nei precedenti vertici. Non c’è alcuna ragione di polemizzare su temi che già da tempo ci trovano d’accordo. E credo sia profondamente sbagliato, in tempi difficili come questi…

Dopo lo scontro fatto di sospetti, soffiate alla stampa e recriminazioni affidate alle “fonti”, sull’aborto va in scena il botta e risposta tra Emmanuel Macron e Giorgia Meloni, nonostante i formali buoni rapporti alla cena di gala. Il presidente francese si era detto rammaricato della scelta italiana di non menzionarne il diritto nel documento conclusivo del G7 in preparazione in queste ore: «Conoscete la posizione della Francia che ha inserito il diritto all’aborto nella Costituzione. Non è la stessa sensibilità che c’è nel vostro Paese».

Risposta piccata della presidente del Consiglio, in tarda serata: «Nessuno ha mai chiesto di fare passi indietro su questo. Le conclusioni, infatti, se non introducono nuovi argomenti, per non essere inutilmente ripetitive, richiamano semplicemente quanto già dichiarato nei precedenti vertici. Non c’è alcuna ragione di polemizzare su temi che già da tempo ci trovano d’accordo. E credo sia profondamente sbagliato, in tempi difficili come questi, fare campagna elettorale utilizzando un forum prezioso come il G7». Insomma, accusa secca e infida: Macron che pensa alle elezioni francesi.

Metropolis - G7, dai selfie della premier al giallo sull'aborto sparito dalle bozze: il benvenuto di Meloni ai grandi della Terra

Eppure sulla questione aborto anche gli Stati Uniti erano poco disposti a fare passi indietro, così anche Canada e Germania, oltre ovviamente alla Francia. La difesa del diritto a interrompere la gravidanza non per caso è diventata uno dei cavalli di battaglia del democratico Joe Biden e il consigliere per la Sicurezza nazionale Jake Sullivan, parlando con Repubblica, sottoscrive la necessità di un impegno chiaro del G7 in questo senso. Dice Sullivan: «Il presidente parla sempre dei diritti umani in tutte le sue interazioni, tanto con gli amici, quanto con i competitori e gli avversari. Non mi aspetto che nei due prossimi giorni sarà diverso». Quindi il braccio destro di Biden per la politica estera aggiunge: «Non posso commentare la questione specifica dell’aborto nella dichiarazione finale, perché non ne avevo sentito parlare, ma dal punto di vista del presidente, lui non cambia il messaggio in base alle persone con cui parla e nulla al riguardo cambierà durante il vertice».

A sentire le parole del cognato-ministro Francesco Lollobrigida, la scelta italiana era stata fatta “in omaggio” a Papa Francesco che per la prima volta partecipa al summit. Il diritto all’aborto contro «l’agenda estremista repubblicana» è una delle armi più importanti di Biden nella campagna presidenziale contro Trump che, attraverso la super maggioranza conservatrice creata nella Corte Suprema, lo ha cancellato a livello federale, e il capo della Casa Bianca non può permettersi di firmare una dichiarazione che lo ignora. Significherebbe perdere molti consensi il prossimo 5 novembre e lo ha capito lo stesso Trump che sull’aborto sta moderando le posizioni. Biden comunque non vuole attriti con Meloni, che è andata oltre le sue aspettative sull’Ucraina, la Cina, e altre questioni internazionali. Però sui diritti non può cedere, specie quando la questione esce dal perimetro nazionale per diventare internazionale. Quale sarà un possibile compromesso? Se n’è discusso fino alle due di notte di ieri. Inserire un riferimento alle conclusioni del summit di Hiroshima dello scorso anno: allora i Sette concordarono sul «pieno impegno per assicurare salute e diritti sessuali riproduttivi completi per tutti», anche in riferimento all’«accesso all’aborto».

Meloni: "Abbiamo scelto di fare il G7 in Puglia per dare un messaggio: vogliamo rafforzare il dialogo con il Sud globale"

Dopodiché l’imbarazzo del nostro esecutivo dopo le prime indiscrezioni che, appunto, rivelavano il tentativo di smacchiettare dal documento ogni riferimento a quello che, pure in Italia, è un diritto tutelato dalla legge 194 non deve essere stato poco, viste le varie giustificazioni fatte trapelare alla stampa. Di fronte alle ambiguità italiane, per non dire atteggiamento schizofrenico, ce n’è abbastanza per far protestare tutte le opposizioni. «Il governo si presenta davanti agli altri capi di Stato e di governo mettendo in discussione un diritto fondamentale delle donne come quello di scegliere sul proprio corpo. Non ce ne facciamo nulla di una premier donna che non difende i diritti di tutte le altre donne di questo Paese. Una vergogna nazionale», dice la segretaria pd Elly Schlein. Dai gruppi parlamentari di Alleanza verdi sinistra si spiega che «deve finire l’epoca della doppiezza di Meloni, che continua a dire che non toccherà la legge 194 mentre la sua maggioranza la smonta dall’interno». Se pure la richiesta di evitare la parola “aborto” fosse arrivata dal Vaticano, la 5 Stelle Gilda Sportiello ricorda che «il nostro è un Paese laico, lo ricordino il ministro e tutto il suo governo».

Leggi i commenti