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Saluti romani e inni al Duce, il caso dei giovani FdI piomba sul Consiglio Ue. Bruxelles: “Condanniamo la simbologia fascista”

(afp)
La stoccata al partito della premier arriva a poche ore dal Consiglio Ue in cui verranno decise le cariche della nuova Europa e verificate le aspirazioni di Giorgia Meloni
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“L’Ue condanna la simbologia fascista”. Ancora una stoccata a Fratelli d’Italia e alle radici, mai del tutto recise, del partito della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Il pretesto è una risposta nel briefing quotidiano con la stampa del portavoce capo della Commissione Ue Eric Mamer - in pratica della presidente Ursula von der Leyen - a una domanda sull’inchiesta di Fanpage su Gioventù nazionale, il movimento giovanile FdI, rilanciata da Piazzapulita su La7.

I saluti romani e ragazzi e ragazze che inneggiano al Duce e intonano cori fascisti, non sono apprezzati a Bruxelles e rischiano di diventare un pesante fardello sulle aspirazioni e le rivendicazioni della premier italiana che ambisce quantomeno a un commissario per Roma.

"Il punto di vista della Commissione europea e della presidente" Ursula von der Leyen "sulla simbologia del fascismo è molto chiaro: non crediamo che sia appropriata, la condanniamo, pensiamo che sia moralmente sbagliata. Siamo molto chiari su questo". E…

“L’Ue condanna la simbologia fascista”. Ancora una stoccata a Fratelli d’Italia e alle radici, mai del tutto recise, del partito della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Il pretesto è una risposta nel briefing quotidiano con la stampa del portavoce capo della Commissione Ue Eric Mamer - in pratica della presidente Ursula von der Leyen - a una domanda sull’inchiesta di Fanpage su Gioventù nazionale, il movimento giovanile FdI, rilanciata da Piazzapulita su La7.

I saluti romani e ragazzi e ragazze che inneggiano al Duce e intonano cori fascisti, non sono apprezzati a Bruxelles e rischiano di diventare un pesante fardello sulle aspirazioni e le rivendicazioni della premier italiana che ambisce quantomeno a un commissario per Roma.

"Il punto di vista della Commissione europea e della presidente" Ursula von der Leyen "sulla simbologia del fascismo è molto chiaro: non crediamo che sia appropriata, la condanniamo, pensiamo che sia moralmente sbagliata. Siamo molto chiari su questo". Ecco le parole di Mamer.

La tempistica dell’uscita europea non lascia molti dubbi. Arriva alla vigilia del Consiglio europeo che designerà i cosiddetti “top jobs” - le cariche apicali dell’Unione - che saranno discusse nella cena informale di questa sera. E a pochi giorni dal precedente del cancelliere tedesco Olaf Scholz che al G7 di Borgo Egnazia ha di fatto relegato all’estrema destra la padrona di casa. Posizione ribadita quest’oggi: "E' molto chiaro che non dovrebbe esserci alcun sostegno in Parlamento per la presidenza della Commissione, che si basi su partiti di destra e su populisti di destra", ha detto Scholz arrivando alla cena.

L’inchiesta sulle “fascisterie” nel partito di Meloni aveva causato la reazione di un’altra esponente a Strasburgo, la presidente del Gruppo dei Socialisti e democratici al Parlamento europeo, Iratxe Garcia Perez che si era definita “scioccata dal documentario” e aveva parlato di “passato imperdonabile di chi ancora inneggia al fascismo, al razzismo, all'intolleranza”.

“Tra i tanti video scandalosi, c'è una foto che mostra chiaramente il co-presidente dell'Ecr Nicola Procaccini mentre fa il cosiddetto "saluto fascista", aveva aggiunto la socialista. “Una menzogna”, la replica dell’esponente di Fratelli d’Italia, che ha annunciato una denuncia per reato di diffamazione. “Chiederò nella Conferenza dei presidenti che si stigmatizzi formalmente questo modo inaccettabile di fare politica”, ha aggiunto Procaccini.

L’eco della polemica rimbalza in Italia, dove intervengono dall’opposizione. “Speriamo che ora la presidente del Consiglio Meloni se ne accorga, dica parole chiare e assuma i provvedimenti del caso”, scrive su X il segretario di Sinistra italiana Nicola Fratoianni. Mentre il Pd ha annunciato un’interrogazione parlamentare al governo per capire le iniziative per contrastare “ogni forma di organizzazione chiaramente ispirata all'ideologia fascista che avvalora violenza, razzismo, antisemitismo e apologia del fascismo”, e “quale sia la sua valutazione in merito al fatto che Gioventù Nazionale intenda utilizzare i fondi del Servizio civile universale per il proprio finanziamento".

Il consiglio comunale di Bologna, centrosinistra, prende le distanze dagli slogan fascisti e nazisti, e dalle occasioni in cui si inneggia al duce o si esprime vicinanza ai Nar Francesca Mambro e Valerio Fioravanti, emersi dall'inchiesta.

La deputata dem Laura Boldrini si chiede: “Giorgia Meloni non ha ancora detto una parola. Né un biasimo, né una presa di distanza: niente di niente. Cosa dirà, oggi, agli altri leader europei che incontra per decidere degli equilibri dell'Ue?".

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